Una pattuglia della Polizia Locale controlla piazza del Duomo a Milano, 5 Febbraio 2021. ANSA / MATTEO BAZZI

“A 10 giorni di distanza dalla notte di Capodanno, si scopre, purtroppo, che ci sono state altre vittime del branco di nordafricani che ha colpito in Piazza Duomo. Esprimo solidarietà e vicinanza alle nove ragazze e auspico linea dura nei confronti di questi delinquenti da parte delle Forze dell’Ordine. Spero che tutti i colpevoli vengano colpiti da daspo urbani, ma mi pare del tutto evidente che gli orribili fatti di Capodanno rappresentino plasticamente il fallimento delle politiche di integrazione dell’amministrazione Sala”.

Lo dichiara Stefano Bolognini, Commissario provinciale di Milano della Lega Salvini Premier. “La situazione in centro e in periferia è fuori controllo – prosegue Bolognini –, tanto che anche l’Anpi denuncia che, in pieno centro, bande di stranieri ogni giorno bivaccano, rubano, fanno scoppiare risse o, addirittura, molestano e stuprano donne e ragazze inermi. Questa situazione è sotto gli occhi di tutti, ma non dell’assessore Granelli, che in un post a Capodanno ha così descritto gli eventi in Piazza Duomo: ‘tanta gente, tanti botti, nessun problema’. Non penso sia necessario commentare oltre, se non per il fatto che urge pensare ad un sostituto: visto questo ennesimo fallimento, le dimissioni di Granelli mi sembrano doverose”. “Invece che continuare a giustificare reati in nome di un’integrazione che, nei fatti, risulta impossibile – conclude il commissario della Lega -, auspichiamo maggior fermezza e una linea dura da parte dell’amministrazione comunale nei confronti delle bande e gang straniere”.

“Oggi riprendono i lavori (da remoto) in Consiglio comunale; Fratelli d’Italia chiede all’assessore alla Sicurezza Granelli e al sindaco Sala che cosa è stato programmato dalla Giunta comunale di Milano per garantire un adeguato presidio della città in occasione dell’ultimo dell’anno, nello specifico”: lo comunicano il capogruppo di FdI in Consiglio comunale Andrea Mascaretti e il consigliere Francesco Rocca. Gli esponenti di FdI chiedono di sapere “il numero di agenti della Polizia Locale in servizio su strada nei turni serale e notturno del 31 dicembre e in servizio il 1 gennaio in tutti i turni, notturno compreso, precisando per ogni turno quanti agenti in servizio ordinario e quanti in servizio straordinario;
il numero ed il tipo di interventi svolti dalla Polizia Locale che hanno operato sul territorio cittadino nei turni serale e notturno del 31 dicembre 2021; il numero, di fermi e di arresti avvenuti a Milano tra il 31 dicembre e il 1 gennaio ad opera delle Forze dell’Ordine”. “È opportuno partire dai dati reali per evitare il ripetersi di gravi ed intollerabili situazioni – affermano -. È nell’interesse della città capire che cosa è andato storto la notte di San Silvestro. Chiediamo al sindaco Sala, presente una sola volta in Consiglio, il primo, di relazionare in Aula.
Neanche il Regolamento per la qualità dell’aria sponsorizzato dalla Giunta Sala è stato rispettato, i botti sono stati esplosi in ogni quartiere della città, in merito chiediamo: tutte le rilevazioni delle concentrazioni di polveri sottili rilevate dalle centraline ARPA effettuate nei giorni 30 e 31 dicembre 2021, 1 e 2 gennaio 2022;il numero e le informazioni dettagliate riguardanti denunce, sanzioni, sequestri di fuochi d’artificio, armi ed esplosivi effettuati a Milano dalla Polizia Locale; il numero di persone ricoverate al pronto soccorso degli ospedali cittadini tra la notte del 31 dicembre e la giornata del 1 gennaio per ferite, contusioni, lesioni e/o bruciature e altri tipi di ferite e il numero d’interventi dei Vigili del Fuoco, tra il 31 dicembre 2021 e il 1 gennaio 2022, riguardanti fuochi, incendi, esplosioni e fuochi d’artificio inesplosi”.

“L’azione delle forze dell’ordine c’è stata, ma saranno le indagini a dare con precisione il racconto di quello che è avvenuto. Le forze dell’ordine erano presenti e attive in piazza Duomo e tanto è vero che la piazza è stata in parte interdetta per effettuare filtri e interventi, proprio perché dopo le determinazioni del Comitato ordine e sicurezza pubblica si era deciso di fare interventi specifici di gestione della piazza. Su questo e oltre a questo che sono le cose che abbiamo visto, saranno le indagini a dire quanto è accaduto e quanto è avvenuto in quelle circostanze, i contenuti delle indagini diventeranno per noi necessari per porre in atto ulteriormente azioni, oltre a quelle repressive e di condanna giudiziaria nei confronti dei colpevoli, anche azioni preventive”. Lo ha detto l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli intervenendo questo pomeriggio nel corso del Consiglio comunale, dopo il dibattito tra i consiglieri sui fatti avvenuti la notte di Capodanno. “Non nascondo una condanna senza se e senza ma di quanto accaduto e la solidarietà alle donne vittime. Abbiamo necessità di conoscere tutto quanto accaduto con la massima precisione e accuratezza per migliorare l’azione preventiva a repressiva. Siamo venuti a conoscenza di quegli episodi con il contatto diretto che abbiamo con la Questura. Abbiamo interloquito con la Questura e con la struttura dell’assessorato mettendo a disposizione tutta la collaborazione. La nostra risposta ora è poter effettuare indagini precise e mettere in atto i provvedimenti più fermi e decisi perché dev’essere chiaro, nel rispetto della normativa, che questi episodi sono da contrastare in maniera ferma e decisa”, ha concluso Granelli.
“Proprio nella piazza simbolo di Milano, fatti gravissimi, per una città ritenuta “sicura”. Troppi silenzi e ritardi inammissibili, e mi stupisco che alcuni assessori abbiano scritto sui social che tutto fosse sostanzialmente tranquillo”, ha commentato Chiara Valcepina, consigliere di FdI. “Fatti gravissimi, che non possiamo e dobbiamo tollerare, tutti ci auguriamo che i responsabili rispondano della violenza, ed è doveroso esprimere vicinanza alle nostre vittime. Ma la riflessione sulle radici della violenza deve necessariamente concentrarsi sui rapporti tra donne e uomini, e la violenza è una manifestazione di come questi rapporti vengono riprodotti nella nostra cultura”, ha commentato invece Monica Romano del Pd. “Contenta di vedere Granelli in Aula, così gli posso chiederle virtualmente cosa ci fa ancora seduto sulla sedia da assessore, dato che l’unica cosa che può fare è dimettersi. Lei ha cambiato le deleghe, ma non è cambiata la sua incapacità, rimane l’assessore peggiore della storia del Comune di Milano”, ha invece commentato la leghista Silvia Sardone. (MiaNews)

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