Data Center in Lombardia, Mazzali (Forza Italia): «Sviluppo sì, ma con sostenibilità e benefici per i territori»

Mazzali (FI) presenta gli emendamenti al PDL 150: accordi territoriali, efficienza energetica e governance rafforzata per gli insediamenti dei Data Center in Lombardia.

Il Consiglio regionale della Lombardia discute il Progetto di Legge n. 150, abbinato al PDL 123, sugli insediamenti dei Data Center nel territorio lombardo. In questo contesto, la consigliera regionale Barbara Mazzali di Forza Italia ha depositato una serie di emendamenti volti a rafforzare la sostenibilità ambientale, garantire benefici concreti alle comunità locali e dotare la Regione di strumenti efficaci di monitoraggio e pianificazione.

«La Lombardia deve continuare a essere attrattiva per gli investimenti tecnologici e per le infrastrutture digitali del futuro — dichiara Mazzali — ma la crescita deve essere accompagnata da criteri di sostenibilità, trasparenza e responsabilità verso i territori. Non possiamo limitarci ad attrarre investimenti: dobbiamo assicurarci che generino valore condiviso».


Accordo territoriale di sostenibilità: lo strumento chiave

Cos’è e come funziona

Tra le proposte più rilevanti spicca l’introduzione di un Accordo territoriale di sostenibilità e beneficio pubblico per gli interventi di interesse regionale. Lo strumento permetterà a operatori privati, enti locali e Regione di concordare insieme interventi concreti a favore delle comunità ospitanti.

Cosa prevede l’accordo

Gli ambiti di intervento individuati dagli emendamenti di Mazzali comprendono:

  • Rigenerazione urbana e recupero di aree dismesse
  • Efficientamento energetico di edifici pubblici
  • Sostegno alle comunità energetiche rinnovabili
  • Programmi di formazione professionale legati al settore digitale
  • Attività di monitoraggio ambientale continuativo

Gestione delle risorse energetiche e idriche

Indicatori europei e monitoraggio rafforzato

Un secondo blocco di emendamenti riguarda la gestione delle risorse energetiche e idriche, tema critico per infrastrutture particolarmente energivore come i Data Center. Le proposte introducono il riferimento agli indicatori europei di efficienza e sostenibilità (tra cui il PUE, il WUE e l’ERE), rafforzano il monitoraggio dei consumi, del riutilizzo del calore di scarto e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, allineando così la normativa regionale agli standard della regolamentazione europea più recente.

Sviluppo per fasi funzionali

Un’altra proposta di rilievo riguarda la possibilità di procedere per fasi funzionali nella realizzazione dei grandi insediamenti. L’attivazione progressiva delle strutture sarà subordinata alla verifica della reale disponibilità delle infrastrutture energetiche e idriche e all’effettiva attuazione delle misure di sostenibilità previste. Un meccanismo pensato per evitare che l’espansione delle strutture preceda la capacità delle reti di supportarle.


Governance, Cabina di regia e impatti cumulativi

Rafforzamento degli strumenti regionali

Gli emendamenti prevedono anche il potenziamento della Cabina di regia regionale e delle linee guida tecnico-amministrative. Particolare attenzione viene dedicata agli impatti cumulativi derivanti dalla concentrazione di più Data Center in specifiche aree geografiche, alla capacità delle infrastrutture esistenti e alla pianificazione urbanistica comunale e sovracomunale.

«Parliamo di infrastrutture strategiche per l’economia digitale — sottolinea la consigliera — che possono generare importanti opportunità di sviluppo, ma che richiedono una governance capace di valutare attentamente gli impatti sul territorio, sulle reti, sulle risorse idriche e sulla qualità della vita delle comunità locali».


Clausola valutativa potenziata

Come verrà misurato l’impatto della legge

L’ultimo elemento degli emendamenti riguarda il rafforzamento della clausola valutativa della legge. Il Consiglio regionale potrà monitorare gli effetti della normativa attraverso indicatori specifici, tra cui:

  • Consumo di suolo evitato
  • Rigenerazione di aree dismesse
  • Consumi energetici e idrici degli impianti
  • Effetti occupazionali generati
  • Misure compensative realizzate a favore dei territori

Il modello lombardo: innovazione, competitività e tutela del territorio

«Il nostro obiettivo — conclude Barbara Mazzali — è costruire un modello lombardo che coniughi innovazione tecnologica, competitività e tutela del territorio. I Data Center rappresentano una grande opportunità per la Lombardia, ma il loro sviluppo deve essere governato con visione, equilibrio e attenzione all’interesse pubblico».

Con questi emendamenti, Forza Italia propone un approccio al tema che non si limita alla regolamentazione delle autorizzazioni, ma punta a costruire un quadro normativo in grado di trasformare ogni grande insediamento digitale in un’opportunità di sviluppo sostenibile per l’intera comunità regionale.


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