Nel cuore di Portanuova, uno dei quartieri simbolo della Milano contemporanea, apre IL Retrobottega, il nuovo progetto di ristorazione ideato dallo chef Andrea Provenzani. Un luogo volutamente nascosto, un cortile urbano con cucina che nasce come naturale evoluzione dello storico ristorante Il Liberty, reinterpretandone lo spirito in una veste più giovane, dinamica e conviviale.
Un indirizzo da scoprire, dove il ritmo della città lascia spazio a un’esperienza più lenta e autentica, fatta di condivisione, qualità delle materie prime e attenzione al dettaglio. Gli ambienti, progettati dallo Studio di architettura Carlo Donati, creano un dialogo continuo tra interno ed esterno, trasformando IL Retrobottega in un rifugio gastronomico nel cuore di Milano.
Un cortile segreto nel cuore della città
Tra gli elementi più caratteristici del nuovo spazio c’è il cortile interno: un’oasi riservata, lontana dalla frenesia urbana e non visibile dalla strada, pensata per accogliere gli ospiti sia a pranzo sia a cena.
L’illuminazione soffusa, il verde e l’atmosfera raccolta rendono questo spazio un luogo ideale per vivere momenti di relax, dall’aperitivo alla cena, riscoprendo il piacere dello stare insieme.
A raccontare l’anima del progetto è anche l’installazione al neon firmata dall’artista Pietro Terzini, con la frase:
“Not easy to find, impossible to forget”.
Un messaggio che sintetizza perfettamente l’identità de IL Retrobottega: un luogo discreto, quasi nascosto, ma capace di lasciare un ricordo.
La cucina di Andrea Provenzani: tradizione, ricerca e condivisione
Al centro del progetto resta la cucina dello chef Andrea Provenzani, costruita intorno alla stagionalità, alla selezione degli ingredienti e a un’idea di tavola come momento di incontro.
Il menu cambia costantemente seguendo disponibilità e qualità delle materie prime, con una proposta che parte dalla tradizione milanese per aprirsi alle eccellenze gastronomiche italiane.
Taglieri di salumi e formaggi selezionati, giardiniera artigianale, focaccia multicereali appena sfornata, mondeghili e parmigiana in teglia sono alcuni dei piatti pensati per essere condivisi.
“La mia idea di cucina nasce dalla convivialità. Credo che la tavola debba essere un momento da vivere insieme, senza fretta”, racconta lo chef Andrea Provenzani.
Una filosofia che punta su semplicità, gusto e autenticità, valorizzando ogni ingrediente attraverso una cucina immediata ma curata.
Il bancone gastronomico: il cuore del progetto
L’esperienza de IL Retrobottega prende forma anche attraverso il design degli spazi. Dopo un ingresso caratterizzato da un passaggio dalle pareti gialle, gli ospiti raggiungono un ambiente inatteso, dove il cortile e il banco bar diventano il primo punto di incontro.
All’interno domina un grande bancone in ferro progettato per rappresentare una cucina aperta e circolare: non una semplice zona operativa, ma uno spazio vivo dove osservare preparazioni, gesti e dettagli del lavoro dello chef.
Il progetto architettonico unisce materiali industriali, mattoni a vista, giochi di luce e contrasti cromatici, creando un ambiente contemporaneo e accogliente.
Non solo ristorante: uno spazio per eventi e nuove esperienze
IL Retrobottega nasce come spazio in continua trasformazione. Aperto a pranzo e a cena, è pensato anche per ospitare degustazioni, incontri ed eventi privati grazie alla flessibilità degli ambienti.
Un nuovo luogo della ristorazione milanese dove cucina, design e relazioni si incontrano, raccontando una Milano capace di innovare senza perdere il legame con la propria identità.
IL Retrobottega, ph. Carlo Casella
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.




















































