Un nome diventato linguaggio: “Un etto di Auricchio”
C’è un modo di misurare la penetrazione culturale di un marchio alimentare che va oltre le quote di mercato: è quando il suo nome sostituisce il prodotto nel parlato quotidiano. Accade con Auricchio e il provolone: ancora oggi, in molte salumerie e gastronomie italiane, i clienti chiedono semplicemente “un etto di Auricchio”, senza nemmeno citare il formaggio.
A Tuttofood 2026, la storica azienda ha scelto la fiera milanese per raccontare una tradizione che si avvicina a un traguardo straordinario: 150 anni di storia, cultura alimentare e identità italiana.
1877, San Giuseppe Vesuviano: le radici napoletane di un’eccellenza italiana
La storia di Auricchio inizia nel 1877 a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Agli inizi del Novecento la famiglia si trasferisce a Cremona, seguendo la necessità di approvvigionarsi del latte necessario alla produzione del provolone nel cuore della Pianura Padana, terra d’elezione per la filiera lattiero-casearia.
«Sono nato al Nord, ma il cuore resta molto napoletano», racconta Alberto Auricchio, quarta generazione della famiglia fondatrice, che oggi guida un gruppo con oltre 700 dipendenti diretti e un business diviso quasi equamente tra Italia ed estero.
Il nuovo logo “Napoli 1877”: un simbolo in vista del centocinquantenario
Tra le novità presentate a Tuttofood 2026 spicca il nuovo logo aziendale con la scritta “Napoli 1877”: una scelta fortemente simbolica, pensata per avvicinare l’azienda all’anniversario dei 150 anni con un’identità visiva rinnovata ma radicata nelle origini. Un omaggio esplicito alla città partenopea da cui tutto ebbe inizio, in un momento in cui il gruppo guarda avanti senza dimenticare da dove viene.
«Per noi è una grande responsabilità, che ci spinge a dare sempre il meglio», sottolinea Alberto Auricchio.
Snack, aperitivi e nuovi formati: Auricchio parla ai giovani
La presenza a Tuttofood 2026 non è stata solo un esercizio di memoria storica. Auricchio ha presentato la propria evoluzione contemporanea: nuovi prodotti orientati al mercato degli snack e degli aperitivi, formati più pratici e accessibili, pensati per intercettare target giovani e nuove occasioni di consumo.
Una strategia che punta a tenere insieme due anime apparentemente distanti — la tradizione quasi secolare e l’innovazione di prodotto — senza che l’una sacrifichi l’altra. Il marchio resta il punto di ancoraggio identitario; intorno ad esso si costruisce una gamma più contemporanea e versatile.
Tuttofood 2026, Milano: il palcoscenico giusto per una storia italiana
Tuttofood, la principale fiera internazionale del food & beverage ospitata a Fiera Milano, si conferma il contesto ideale per raccontare storie come quella di Auricchio: aziende familiari italiane che hanno saputo costruire marchi globali senza perdere il legame con il territorio e la propria identità produttiva. Un intreccio di radici meridionali, competenze lombarde e vocazione internazionale che racconta molto del meglio del made in Italy agroalimentare.
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