Festival MiM 2026: oltre 10.000 persone a “Fiorire a Milano” alle Colonne di San Lorenzo

Tre giorni di incontri, storie, musica e laboratori nel cuore di Milano: si è chiusa con numeri record la seconda edizione del Festival MiM – Milano IncontraMi, in scena dal 15 al 17 maggio 2026 nella suggestiva cornice delle Colonne di San Lorenzo. Il tema scelto per questa edizione, “Fiorire a Milano”, ha saputo attrarre oltre 10.000 visitatori, confermando il festival come uno degli appuntamenti culturali e sociali più sentiti della città.

Un festival che cresce: i numeri della seconda edizione

I dati parlano chiaro: 22 relatori, più di 300 volontari e 20 associazioni milanesi coinvolte hanno animato tre giornate dedicate all’educazione intesa come fioritura integrale della persona. Un’edizione che ha superato le aspettative degli organizzatori, consolidando MiM come luogo fisico e ideale di incontro autentico tra cittadini, realtà del terzo settore e voci del mondo culturale.

Gli ospiti: da Alessandro D’Avenia a Demetrio Albertini

Tra i protagonisti del palco, spiccano nomi di rilievo nazionale. Lo scrittore e insegnante Alessandro D’Avenia – tra le voci più amate quando si parla di giovani e formazione – ha portato la sua visione di un’educazione capace di accendere desideri, non solo trasferire contenuti. L’ex centrocampista del Milan e della Nazionale Demetrio Albertini ha dialogato sul valore dello sport come strumento educativo e di crescita. Nadia Righi, direttrice della Pinacoteca di Brera, ha intrecciato arte e pedagogia. Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria e fondatore della comunità Kayros, ha testimoniato come anche nelle periferie più difficili possa sbocciare qualcosa di bello.

Non solo parole: la mostra immersiva, i laboratori, lo sport

Il festival non si è limitato agli incontri sul palco. I visitatori hanno potuto immergersi in una mostra immersiva, partecipare a laboratori per bambini, prendere parte ad attività sportive inclusive e vivere momenti musicali. Un programma pensato per coinvolgere ogni fascia d’età e rispettare la vocazione popolare e aperta dell’evento.

La voce degli organizzatori

«Siamo molto soddisfatti di questa seconda edizione perché ha mostrato una Milano che non è solo una città, ma un vero e proprio “giardino” di esperienze in cui le persone possono fiorire», ha dichiarato Lorenzo Malandri, Presidente di MilanoIncontraMi ETS. «Il Festival MiM vuole essere prima di tutto un luogo di incontro: uno spazio aperto in cui fermarsi, ascoltare, condividere e lasciarsi provocare da storie che mostrano un modo diverso di vivere la città. Un’occasione per scoprire che, anche in una metropoli spesso raccontata attraverso le sue criticità, esiste una trama viva di esperienze che costruiscono bellezza, legami e speranza».

Milano come “giardino”: una narrazione alternativa per la città

Il concept di “Fiorire a Milano” restituisce un’immagine della città che va oltre i cliché della metropoli frenetica e competitiva. Attraverso le venti associazioni presenti – tutte impegnate nel campo dell’educazione e del sociale – il festival ha dato visibilità a un tessuto civile spesso invisibile ma profondamente radicato: comunità, scuole, oratori, progetti di quartiere che ogni giorno costruiscono legami e opportunità per chi vive in città.

La terza edizione è già attesa. Nel frattempo, il Festival MiM lascia a Milano una domanda aperta: cosa significa davvero fiorire in una grande città?


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