Careisgold alla Cerimonia Fondazione Veronesi

Careisgold alla Cerimonia Fondazione Veronesi: finanziate tre ricercatrici sui tumori pediatrici

Il 12 maggio 2026, nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, l’azienda ha consegnato tre borse di ricerca post-dottorato dedicate allo studio delle leucemie infantili e del medulloblastoma di gruppo 3.

Milano, 15 maggio 2026 — Si è svolta martedì 12 maggio 2026 presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano la Cerimonia dei Finanziamenti alla Ricerca Scientifica di Fondazione Veronesi, uno degli appuntamenti annuali più significativi nel panorama della ricerca oncologica italiana. Quest’anno Fondazione Veronesi ha sostenuto 145 medici e ricercatori, confermando il proprio ruolo istituzionale a favore della ricerca sul cancro, della prevenzione e dello sviluppo di nuove prospettive terapeutiche.

Tra i sostenitori presenti anche Careisgold S.p.A., azienda di riferimento in Italia nelle soluzioni di protezione patrimoniale attraverso l’oro fisico da investimento, che per il quarto anno consecutivo ha rinnovato il proprio impegno a fianco di Fondazione Veronesi. In occasione della cerimonia, Careisgold ha finanziato tre borse di ricerca post-dottorato dedicate interamente alla ricerca oncologica pediatrica.

Tre ricercatrici, tre fronti di studio contro i tumori infantili

Le tre borse sono state assegnate a ricercatrici impegnate in ambiti distinti ma con un obiettivo comune: migliorare la conoscenza dei tumori infantili per sviluppare terapie più efficaci e meno invasive, capaci di migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

La dott.ssa Claudia Alicata lavora sulle leucemie pediatriche, in particolare sul miglioramento dei criteri di selezione dei donatori nei trapianti di cellule staminali ematopoietiche. «Progetti di ricerca che sfruttano tecnologie all’avanguardia, come il sequenziamento genomico, richiedono finanziamenti importanti e il sostegno di aziende come Careisgold è un supporto fondamentale per il nostro studio», ha dichiarato.

La dott.ssa Maddalena Benetton, ricercatrice presso l’Università di Padova, si occupa di leucemia acuta mieloide pediatrica: «Grazie al sostegno di Fondazione Veronesi e Careisgold ho la possibilità di approfondire questi meccanismi, con l’obiettivo di individuare nuove possibili strategie terapeutiche. Questo supporto significa anche poter crescere come ricercatrice e contribuire concretamente a un ambito in cui c’è ancora molto bisogno di innovazione».

La dott.ssa Consuelo Pitolli è invece impegnata nello studio del medulloblastoma di gruppo 3, un tumore cerebrale pediatrico particolarmente aggressivo per il quale ad oggi non esistono terapie specifiche. «Il mio obiettivo è comprendere meglio i meccanismi che rendono questo tumore così aggressivo, per identificare nuove strategie terapeutiche più efficaci e meno tossiche per i bambini», ha spiegato.

Capitani (Careisgold): “Una scelta di responsabilità concreta”

A consegnare formalmente le tre borse di ricerca è stata la dott.ssa Cristina Capitani, Amministratore Delegato di Careisgold S.p.A., che ha sottolineato come il sostegno alla ricerca scientifica rappresenti «una scelta di responsabilità concreta, in linea con la visione e con i valori aziendali di cura e protezione».

Capitani ha inoltre illustrato il modello partecipativo adottato dall’azienda: «Al momento della sottoscrizione di un contratto, o in un secondo momento, chi sceglie i servizi Careisgold può aggiungere una donazione libera a sostegno di Fondazione Veronesi e della ricerca oncologica pediatrica». Un approccio che trasforma ogni cliente in potenziale co-protagonista di un impegno collettivo.

«Essere al fianco di Fondazione Veronesi per il quarto anno consecutivo significa rinnovare un sostegno a cui teniamo e in cui crediamo profondamente — ha concluso Capitani —. La ricerca ha bisogno di tempo, fiducia e risorse. Proseguiamo con orgoglio, nella convinzione che le imprese possano e debbano contribuire in modo reale al benessere sociale».

Fondazione Veronesi e il valore della ricerca oncologica

La Cerimonia del 12 maggio ha confermato ancora una volta la centralità di Fondazione Veronesi nel sostenere la comunità scientifica italiana. Con 145 ricercatori finanziati nel 2026, l’ente prosegue la propria missione di accelerare il progresso nella lotta ai tumori, con particolare attenzione alle patologie pediatriche, dove il bisogno di innovazione terapeutica rimane ancora molto elevato.


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.