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Tesori Liquidi Vintage: il Lugana DOC celebra le vecchie annate e la forza del tempo

Il vino non è soltanto espressione di un territorio nel momento in cui nasce, ma anche il racconto della sua evoluzione nel tempo. È questo il messaggio emerso dalla prima edizione di Tesori Liquidi Vintage, il nuovo format dedicato alle vecchie annate che ha debuttato sabato 20 giugno a Peschiera del Garda, portando al centro dell’attenzione il potenziale evolutivo del Lugana DOC.

Nella suggestiva cornice del Sottotetto della Caserma d’Artiglieria, oltre cento vini provenienti da più di trenta aziende della denominazione hanno accompagnato produttori, sommelier, giornalisti, operatori del settore e appassionati in un viaggio attraverso il tempo, mostrando un volto meno conosciuto ma estremamente affascinante di uno dei grandi bianchi italiani.

Lugana, oltre la freschezza: la sfida della longevità

Nell’immaginario collettivo il Lugana viene spesso associato a un vino bianco fresco, sapido ed elegante, ideale per essere apprezzato nei primi anni di vita. Tesori Liquidi Vintage ha invece voluto raccontare un’altra prospettiva: quella di un vino capace di evolvere anche dopo dieci, quindici o vent’anni dalla vendemmia.

Protagonista assoluta è stata la Turbiana, vitigno simbolo della denominazione, che attraverso le diverse annate ha mostrato una sorprendente capacità di trasformazione. Il tempo ha portato complessità aromatica, profondità e nuove sfumature, mantenendo però quella mineralità distintiva che rappresenta il legame più autentico con il territorio del Garda.

La degustazione ha permesso ai partecipanti di scoprire come una bottiglia possa cambiare personalità senza perdere identità, confermando che l’invecchiamento non appartiene esclusivamente ai grandi vini rossi ma può diventare un valore fondamentale anche per i bianchi italiani.

Un confronto tra produttori sul futuro del Lugana

Uno degli elementi più interessanti dell’evento è stato il dialogo diretto tra i produttori. Non solo un banco d’assaggio aperto al pubblico, ma anche un momento di confronto professionale nel quale gli stessi vignaioli hanno potuto degustare le vecchie annate dei colleghi.

Un’occasione per condividere esperienze di cantina, scelte produttive e riflessioni sull’evoluzione del Lugana nel lungo periodo. Un confronto che conferma come il tema della longevità stia diventando sempre più centrale nelle strategie di valorizzazione delle denominazioni italiane.

Il progetto nasce infatti da un’idea semplice ma ambiziosa: dimostrare che il tempo non è soltanto una data riportata in etichetta, ma un elemento fondamentale per comprendere davvero la storia di un vino.

Il vino come patrimonio culturale

La prima edizione di Tesori Liquidi Vintage ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative, confermando il crescente interesse del pubblico verso il mondo delle vecchie annate.

Secondo gli ideatori del format, Francesco Mastrosimone e Francesco Bonomi, il vino deve essere considerato un organismo vivo, capace di evolvere e raccontare nuove sfumature con il passare degli anni. Un percorso nato attraverso numerose degustazioni dedicate alle annate storiche e trasformato oggi in un progetto aperto a un pubblico più ampio.

A sostenere l’iniziativa anche il Consorzio Tutela Lugana DOC, che ha riconosciuto nel progetto un’importante opportunità per raccontare una dimensione meno conosciuta della denominazione.

Fondamentale anche il contributo dei partner tecnici, chiamati a garantire la corretta conservazione e il servizio di bottiglie particolarmente delicate, aspetto essenziale quando si lavora con vini caratterizzati da molti anni di evoluzione.

Tesori Liquidi Vintage guarda al futuro

Il debutto di Peschiera del Garda rappresenta soltanto il primo capitolo di un percorso destinato a crescere. L’obiettivo degli organizzatori è trasformare Tesori Liquidi Vintage in un format itinerante, coinvolgendo in futuro altri Consorzi e altre denominazioni italiane.

In un mondo del vino spesso orientato alla ricerca della novità e dell’ultima annata disponibile, questo progetto propone una visione differente: valorizzare la memoria custodita nelle bottiglie e riscoprire il ruolo del tempo come elemento capace di creare valore.

La prima edizione ha dimostrato che il Lugana può raccontare molto anche attraverso le sue annate storiche. Perché, quando territorio, qualità e identità si incontrano, il tempo non consuma il vino: lo completa.

a cura Di Elena Bertaiola


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