Oltrepò, presentato Classese al Vinitaly

Una iniziativa che vuole rilanciare un territorio dotato della maggior potenzialità nella produzione di vino come l’Oltrepò.

Il debutto del Classese non è solo una nuova denominazione, ma il segno di una maggiore consapevolezza dell’Oltrepò Pavese, della sua identità e della sua vocazione per Pinot Nero e metodo classico.

Un territorio che ha fatto la storia della spumantistica e che oggi torna a presentarsi sui mercati con più chiarezza.

Il recupero del nome ‘Classese’ va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento, superando frammentazioni che ne hanno limitato il potenziale. Una scelta che punta su qualità più alta e regole più rigorose, per competere nei mercati internazionali. Regione Lombardia sostiene questo percorso, convinta che il rilancio passi dal gioco di squadra. Il lavoro con il Consorzio dimostra che collaborazione e visione condivisa possono produrre risultati concreti, valorizzando imprese e territorio”. Così Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste oggi a Vinitaly nel corso della presentazione del progetto Classese, dedicato alla valorizzazione del Pinot nero metodo Classico, insieme all’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale, Elena Lucchini.

“Il debutto del Classese – ha detto Lucchini –  rappresenta un passaggio strategico per l’Oltrepò Pavese e per l’intero sistema vitivinicolo lombardo. Parliamo di un territorio con una vocazione storica straordinaria per il Pinot Nero, che oggi sceglie di rafforzare la propria identità attraverso un progetto condiviso e orientato alla qualità”.  E’ intervenuta anche la presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Francesca Seralvo.

“Regione Lombardia – ha aggiunto Lucchini –  sostiene con convinzione questo percorso, all’interno di un processo identitario,  che punta a valorizzare le produzioni, dare maggiore riconoscibilità sui mercati e restituire valore economico alla filiera. Il Classese è un segnale concreto di unità e visione, elementi fondamentali che potrà diventare un valido ambasciatore di eccellenza”.

“Classese – ha spiegato la presidente Seralvo –  è lo strumento che vuol valorizzare non solo il metodo classico ma tutto il territorio insieme ai produttori per rafforzare la fiducia del mercato. Attraverso un nuovo disciplinare con regole chiare condivise da tutti gli operatori per impegnarsi definitivamente per la qualità. Solo pendici collinari e raccolta manuale in cassetta. 85% di pinot nero, tempi lunghi di affinamento sui  lieviti. L’Oltrepò ha scelto cosa vuol fare, diventare un territorio credibile e leggibile”.


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