Milano ha dedicato ieri pomeriggio i Giardini di piazzale Aquileia a Marco Pannella, storico leader del Partito Radicale Italiano, scomparso il 19 maggio 2016 dopo una lunga malattia. A dieci anni esatti dalla morte, la città ha scelto di onorarne la memoria con una cerimonia pubblica che ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala, di Raffaella Stacciarini — segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano — e di Marco Cappato.
Un luogo simbolico, accanto al carcere di San Vittore
La scelta di piazzale Aquileia non è casuale. I giardini sorgono nelle immediate vicinanze del carcere di San Vittore, istituto che Pannella conobbe bene: per oltre trent’anni il politico e attivista di origini abruzzesi denunciò le condizioni di detenzione nelle carceri italiane, chiedendo provvedimenti di amnistia e di indulto anche attraverso prolungati scioperi della fame e della sete. Un atto di protesta estremo che divenne la sua firma politica più riconoscibile.
Le battaglie di una vita
Parlamentare e europarlamentare per decenni, Pannella fu il promotore di alcune delle più significative campagne referendarie e legislative della storia repubblicana italiana: l’introduzione della legge sul divorzio, la depenalizzazione dell’aborto, la legalizzazione delle droghe leggere, l’obiezione di coscienza al servizio militare. Nel 2006, insieme all’Associazione Luca Coscioni, contribuì a trasformare la vicenda di Piergiorgio Welby — malato di SLA che chiedeva il diritto a rifiutare le cure — in una campagna nazionale per l’eutanasia legale.
Le parole del sindaco Sala
Il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato la coerenza tra i valori di Pannella e quelli della città: «Marco Pannella ha portato avanti con coraggio e determinazione molte campagne per il riconoscimento delle libertà e dei diritti civili che Milano condivideva e condivide tutt’oggi. A dieci anni dalla sua scomparsa, la decisione di intitolare a Pannella i giardini di fronte al carcere di San Vittore risponde alla volontà di Milano di ricordarlo e ringraziarlo per il suo impegno a favore di una giustizia giusta e dal volto umano».
Milano e i diritti civili: una storia comune
L’intitolazione si inserisce in una tradizione milanese di riconoscimento pubblico delle figure che hanno contribuito all’avanzamento dei diritti. I Giardini Marco Pannella diventano così un luogo di memoria viva, in un quartiere che porta con sé il peso e il significato del carcere, e che ora accoglie anche il ricordo di chi a quel carcere — e a tutti i detenuti italiani — dedicò battaglie durissime e coerenti.
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