La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha aperto un’istruttoria per possibile danno erariale legato all’Arena Santa Giulia, l’impianto che ha ospitato l’hockey su ghiaccio durante le Olimpiadi invernali. Al centro dell’indagine ci sono gli “extracosti” coperti da finanziamenti pubblici, quantificati in oltre 130 milioni di euro.
È quanto emerge da un’attività in corso della Guardia di Finanza di Milano, che questa mattina sta acquisendo documentazione negli uffici del Comune di Milano attraverso un ordine di esibizione. Le carte richieste riguardano la progettazione, la gestione e la copertura finanziaria dell’opera, uno dei cantieri più discussi del percorso olimpico.
Il nodo degli extracosti
L’Arena Santa Giulia, realizzata nell’area di proprietà del gruppo Risanamento, ha visto lievitare i costi rispetto alle previsioni iniziali. La Corte dei Conti vuole verificare: la correttezza delle procedure adottate; la giustificazione degli aumenti di spesa; l’eventuale impatto sulle casse pubbliche; il ruolo degli enti coinvolti nella copertura economica.
L’istruttoria è in fase preliminare, ma l’entità delle somme pubbliche impegnate ha spinto la magistratura contabile ad approfondire.
Il contesto
L’Arena è stata uno dei dossier più complessi del percorso olimpico milanese, con ritardi, modifiche progettuali e un confronto costante tra Comune, Regione, Governo e soggetti privati. Gli extracosti, coperti in larga parte da fondi pubblici, sono stati oggetto di discussione politica e istituzionale negli ultimi mesi.
Prossimi passi
La documentazione acquisita dalla Gdf sarà ora analizzata dalla Procura contabile, che dovrà stabilire se sussistono responsabilità amministrative e se vi siano soggetti chiamati a rispondere di un eventuale danno erariale.
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