In occasione della Festa del primo maggio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, ha fatto visita al ristorante di Monza della Fondazione PizzAut, realtà simbolo dell’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi autistici.
Il racconto della visita
“E’ stata una visita molto intensa, credo che passare il Primo Maggio in un ristorante dove ci sono 41 ragazzi autistici, che di solito sono completamente esclusi dal mondo del lavoro, sia una scelta importante. Una scelta che dice alla Nazione, sia alla parte pubblica sia alle aziende private, che è un errore gravissimo escludere le persone con disabilità, e in modo particolare quelle autistiche, dal mondo del lavoro”, dice all’Adnkronos Nico Acampora, fondatore di PizzAut.
Acampora racconta che Meloni ha pranzato insieme ai ragazzi. “Le abbiamo preparato una pizza tricolore, una ‘Pizza Italia’ – sottolinea il fondatore di PizzAut – con pomodoro, fior di latte e sopra, a crudo, tre guarnizioni diverse, in mezzo una burrattina pugliese, della rucoletta fresca condita con olio balsamico e pomodorini freschi in modo tale da fare una bella bandiera italiana e mettere insieme anche un po’ di specialità regionali”.
La premier “incredibilmente disponibile”
La premier è stata “di una disponibilità incredibile”, riferisce Acampora. “Mi ha colpito la sua disinvoltura – prosegue – è stata bene con i ragazzi ascoltandoli, abbiamo parlato del baskin, che è un basket inclusivo molto particolare, ma anche di alcune norme che potrebbero essere migliorate sul tema dell’inclusione lavorativa”.
Dal canto loro i giovani lavoratori “erano molto emozionati – sottolinea Acampora – Tra l’altro noi oggi festeggiamo i tre anni di apertura a Monza e i cinque anni di apertura a Cassina de’ Pecchi: per scelta apriamo tutti i ristoranti il Primo Maggio per sottolineare che i nostri ragazzi sono dei lavoratori e possono essere dei lavoratori professionisti”.
Proprio oggi, inoltre, due dei lavoratori di PizzAut hanno ricevuto una promozione: “Un avanzamento di livello, con relativo aumento di stipendio – sottolinea Acampora – Gli abbiamo dato la lettera con la comunicazione rispetto alla loro progressione: l’ho firmata io come datore di lavoro, l’hanno firmata i ragazzi, ma anche la presidente del consiglio con un gesto simbolico interessante”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
























