L’Assemblea dei soci rinnova la governance della Fondazione
Fondazione ADMO Lombardia ETS ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo per il quadriennio 2026–2030. L’esito dell’Assemblea dei soci traccia una linea di equilibrio tra continuità istituzionale e rinnovamento: da un lato la riconferma delle figure apicali, dall’altro l’ingresso di nuove consigliere giovani e l’affermazione di una governance a forte impronta femminile.
Saponara ancora Presidente: «Essere comunità che costruisce speranza»
Giuseppe Saponara è stato riconfermato alla presidenza della Fondazione, ruolo nel quale ha guidato ADMO Lombardia in una fase di consolidamento delle relazioni istituzionali e di crescita territoriale della cultura della donazione.
«Nei prossimi anni vogliamo rafforzare ulteriormente la presenza di ADMO Lombardia sul territorio, investendo nella formazione dei volontari, nella collaborazione con le strutture sanitarie e in progetti che mettano al centro le persone: donatori, pazienti e famiglie» ha dichiarato Saponara. «La nostra priorità resta quella di essere una comunità che accoglie, accompagna e costruisce possibilità e speranza di vita.»
Le cariche sociali: confermata Burlini, nuovo Vicepresidente e Segretario
Ilaria Burlini è stata riconfermata nel ruolo di Tesoriere, garantendo continuità nella gestione economico-finanziaria dell’ente.
La carica di Vicepresidente è andata a Mirko Antonioli, volontario ADMO da oltre dieci anni, già componente del Direttivo e attivo in numerosi progetti di sensibilizzazione sul tema della donazione di cellule staminali emopoietiche.
Rosanna Favulli è stata nominata Segretario: con un percorso consolidato nell’associazionismo, nel terzo settore sociosanitario e nella comunicazione sociale, porterà nel nuovo mandato competenze maturate al fianco di volontari, pazienti e comunità locali.
Il Consiglio al completo: nove componenti, sei donne
A completare il nuovo Consiglio Direttivo sono Chiara Brogna, Valentina Ferrari, Marta Pelateo, Juri Senici e Caterina Bendotti. Un elemento risalta in modo particolare nella composizione dell’organo: sei componenti su nove sono donne, a conferma del ruolo sempre più centrale di volontarie e professioniste nello sviluppo e nella guida dell’associazione.
Il nuovo Direttivo segna anche un rilevante ricambio generazionale, con l’ingresso di giovani consigliere chiamate a portare nuove competenze e visioni in affiancamento all’esperienza dei membri più longevi.
Le priorità strategiche del mandato 2026–2030
Il nuovo Consiglio ha indicato tre linee d’azione prioritarie per il quadriennio:
Coinvolgimento dei giovani donatori nella vita associativa, attraverso percorsi strutturati di partecipazione attiva e volontariato.
Sostegno a pazienti e caregiver, con il potenziamento dei servizi di ascolto, orientamento e accompagnamento lungo il percorso del trapianto.
Ricostituzione del Comitato Scientifico, per valorizzare il contributo dei professionisti sanitari e rafforzare il dialogo tra associazione, ricerca e sistema sanitario lombardo.
ADMO Lombardia: la missione continua
Con il nuovo mandato, ADMO Lombardia conferma il proprio impegno nella promozione della donazione di cellule staminali emopoietiche e nel sostegno alle persone coinvolte nel percorso del trapianto. L’azione si svilupperà attraverso il rafforzamento della rete associativa, il dialogo costante con le istituzioni regionali e una capillare attività di sensibilizzazione rivolta ai cittadini lombardi.
Al nuovo Consiglio Direttivo l’augurio di buon lavoro, con un ringraziamento ai consiglieri uscenti per il contributo offerto negli anni del mandato precedente.
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