Guidare a Milano è sempre più impegnativo. Secondo una ricerca pubblicata da Compare the Market, il capoluogo lombardo è la quinta città europea più stressante per gli automobilisti e la prima in Italia, davanti a Roma e Torino.
Lo studio ha analizzato 40 grandi città europee attraverso un Indice delle Condizioni di Guida, prendendo in considerazione sette parametri: livello di congestione del traffico, velocità media di percorrenza, tempo perso nelle ore di punta, densità di veicoli, mortalità per incidenti stradali, qualità della rete stradale e precipitazioni annue.
Milano ottiene un punteggio complessivo di 55,51 su 100, classificandosi tra le realtà europee dove guidare risulta più difficile e stressante.
A Milano oltre cinque giorni all’anno bloccati nel traffico
Il dato che colpisce maggiormente riguarda il tempo trascorso negli ingorghi.
Con un livello medio di congestione del 49,4% e una velocità media di appena 19 km/h, un automobilista milanese perde mediamente 136 ore ogni anno nel traffico delle ore di punta per un tragitto quotidiano di circa 10 chilometri tra andata e ritorno.
In pratica, significa trascorrere oltre cinque giorni e mezzo all’anno fermi in coda, con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita, sulla produttività lavorativa e sull’impatto ambientale.
Milano supera Roma e Torino
Tra le città italiane analizzate, Milano è quella che registra le maggiori criticità.
Alle sue spalle si trovano Roma, nona nella classifica europea, e Torino, decima, confermando come le grandi aree urbane italiane siano particolarmente esposte ai problemi della mobilità.
Il risultato riflette la forte pressione esercitata da un elevato numero di spostamenti quotidiani, dall’intensa attività economica e dalla concentrazione di pendolari provenienti dall’intera area metropolitana.
Sicurezza stradale e qualità delle infrastrutture
L’indagine evidenzia anche alcuni indicatori legati alla sicurezza della circolazione.
A Milano si registrano 32 decessi per incidenti stradali ogni milione di abitanti, mentre l’indice relativo alla qualità della rete stradale italiana si attesta a 4,41 su 7.
Tra i fattori considerati figurano anche le condizioni climatiche, con precipitazioni medie annue pari a 97 millimetri, elemento che può influire sulla sicurezza e sulla fluidità della circolazione.
Oslo è la città europea dove guidare è meno stressante
All’estremo opposto della graduatoria si colloca Oslo, in Norvegia, indicata come la città europea meno stressante per chi si mette al volante.
La capitale norvegese ottiene un punteggio di 23,73 su 100, grazie a livelli di congestione significativamente inferiori (33,2%) e a un tasso di mortalità stradale tra i più bassi del continente, con 12 decessi ogni milione di abitanti.
Mobilità urbana: una sfida per il futuro di Milano
I dati confermano come la mobilità rappresenti una delle principali sfide per Milano. Ridurre la congestione, migliorare la fluidità del traffico e investire in infrastrutture sempre più efficienti saranno elementi determinanti per migliorare la qualità della vita dei cittadini, aumentare la sicurezza stradale e rendere la città più sostenibile sotto il profilo ambientale.
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