Quattro professionisti ecuadoriani laureati in Infermieristica sono arrivati in Italia nell’ambito del programma di migrazione circolare promosso dalla Cancelleria dell’Ecuador. Accolti dal Console Generale dell’Ecuador a Milano Juan Carlos Castrillón, inizieranno a Brescia un percorso formativo prima dell’ingresso nel sistema sanitario italiano.
Dall’Ecuador all’Italia per lavorare nella sanità
Un nuovo passo nel percorso di migrazione circolare tra Ecuador e Italia. Quattro professionisti ecuadoriani, tutti laureati in Infermieristica, sono arrivati nel nostro Paese con l’obiettivo di mettere le proprie competenze a disposizione del sistema sanitario italiano.
L’iniziativa rientra nel programma di migrazione circolare promosso dalla Cancelleria dell’Ecuador, finalizzato a favorire percorsi di mobilità internazionale regolari, organizzati e collegati alle reali esigenze del mercato del lavoro.
L’arrivo del primo gruppo rappresenta così un esempio concreto di cooperazione tra Ecuador e Italia nel settore professionale e sanitario.
L’accoglienza del Console Generale dell’Ecuador a Milano
Ad accogliere direttamente in aeroporto i quattro professionisti è stato il Console Generale dell’Ecuador a Milano, Juan Carlos Castrillón.
Il Console ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e il ruolo che il Consolato svolgerà nell’accompagnamento dei professionisti durante il loro percorso di inserimento in Italia.
Un’attività che assume particolare rilevanza anche alla luce della presenza della comunità ecuadoriana sul territorio milanese e lombardo e delle relazioni consolidate tra l’Ecuador e il nostro Paese.
Chi sono i quattro professionisti arrivati in Italia
Il primo gruppo è composto da Gabriel Fienco, Nathaly Zea, Ivonne Galeano e Sharon Yanza, selezionati dalla società italiana Openjobmetis SpA.
Prima dell’ingresso nelle strutture sanitarie, i quattro professionisti inizieranno a Brescia un percorso formativo della durata di tre settimane, dedicato in particolare al perfezionamento della conoscenza della lingua italiana.
La formazione rappresenta una fase fondamentale per facilitare l’inserimento nel nuovo contesto professionale e permettere agli infermieri di affrontare con maggiore preparazione l’attività nelle strutture del settore sanitario italiano.
Migrazione regolare e opportunità professionali
Il progetto punta a costruire un modello nel quale la mobilità internazionale possa trasformarsi in una opportunità professionale regolamentata, sia per i lavoratori coinvolti sia per i Paesi interessati.
Per i cittadini ecuadoriani significa poter accedere a nuove esperienze professionali e formative attraverso percorsi strutturati; per l’Italia rappresenta anche la possibilità di inserire nel sistema sanitario personale qualificato proveniente dall’estero.
La migrazione circolare si inserisce infatti in una strategia che punta a coniugare mobilità internazionale, formazione, occupazione e cooperazione tra Paesi, evitando percorsi irregolari e favorendo invece ingressi organizzati e accompagnati dalle istituzioni.
Un primo gruppo che apre la strada a nuovi arrivi
L’arrivo di Gabriel Fienco, Nathaly Zea, Ivonne Galeano e Sharon Yanza assume quindi un valore che va oltre il percorso professionale dei quattro infermieri.
Si tratta di un primo precedente che potrebbe aprire la strada a future integrazioni di professionisti ecuadoriani in Italia, attraverso un modello fondato sulla migrazione regolare e ordinata e sull’incontro tra competenze professionali e fabbisogni del mercato del lavoro.
Milano e la Lombardia assumono in questo percorso un ruolo significativo, sia per la presenza del Consolato Generale dell’Ecuador a Milano, sia per la capacità del territorio di rappresentare uno dei principali punti di incontro in Italia tra comunità internazionali, imprese, istituzioni e mondo del lavoro.
a cura di Karin Jara
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