Il primo semestre 2026 conferma il percorso di crescita della banca di credito cooperativo: aumentano raccolta, finanziamenti e relazioni con la clientela. Dopo l’apertura della nuova sede di via Rembrandt, prosegue la strategia di espansione territoriale nel capoluogo lombardo.
BCC Lodi, crescita nel primo semestre 2026
BCC Lodi chiude il primo semestre 2026 consolidando il proprio percorso di crescita economica e territoriale, con risultati positivi sul fronte della raccolta, degli impieghi e delle relazioni con la clientela.
Il Consiglio di Amministrazione della banca ha approvato nelle sessioni del 14 e 28 luglio i risultati economici e patrimoniali semestrali destinati alla trasmissione agli organi di vigilanza nazionale ed europea.
Tra i numeri più significativi emerge la crescita della raccolta complessiva del 9,4% rispetto a giugno 2025, mentre gli impieghi al servizio del territorio aumentano del 13,9%. Anche le relazioni registrano un incremento, nell’ordine del 4,5%.
Numeri che assumono particolare rilievo in una fase nella quale BCC Lodi sta contemporaneamente portando avanti investimenti organizzativi e un progetto di ampliamento della propria presenza territoriale.
La raccolta cresce di oltre 65 milioni di euro
La crescita della raccolta rappresenta uno degli indicatori centrali del semestre.
Nonostante un quadro internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica e ripercussioni sui mercati finanziari, la raccolta complessiva di BCC Lodi ha segnato un +9,4% su base annua, equivalente a 65,1 milioni di euro in più rispetto a giugno 2025.
La raccolta indiretta, valorizzata a prezzi di mercato, registra un incremento dell’1,3%, mentre quella diretta cresce dell’8,3%.
Un andamento che testimonia il consolidamento del rapporto tra la banca e la propria clientela nei territori nei quali opera.
Credito al territorio: 207 finanziamenti e 12 milioni per la prima casa
Positiva anche la dinamica dell’attività creditizia.
Nel primo semestre dell’anno BCC Lodi ha esaminato 463 pratiche di fido e, attraverso le proprie 14 succursali, ha erogato 207 finanziamenti, tra mutui ipotecari, fondiari e chirografari, oltre a 57 crediti al consumo attraverso il brand di Gruppo Prestipay.
Particolarmente significativo il capitolo dedicato all’abitazione: i soli mutui destinati all’acquisto della prima casa hanno raggiunto complessivamente 12 milioni di euro.
Dove previsto, le operazioni sono state accompagnate dalla garanzia pubblica del Fondo Prima Casa gestito da Consap, prevalentemente nella misura del 50% e, in presenza dei requisiti richiesti, fino all’80%.
BCC Lodi rafforza la presenza a Milano
Uno degli elementi strategicamente più interessanti riguarda la progressiva espansione della banca nell’area metropolitana milanese.
Il percorso è iniziato nel 2020 con l’apertura dello sportello di San Giuliano Milanese, proseguendo nel 2021 a Opera e nel 2024 con l’arrivo direttamente nel capoluogo lombardo, in viale Abruzzi.
Ad aprile 2026 BCC Lodi ha compiuto un ulteriore passo inaugurando in via Rembrandt il quattordicesimo presidio territoriale della banca e la seconda presenza commerciale nella città di Milano.
L’espansione mantiene come riferimento il modello tradizionale del Credito Cooperativo: prossimità, relazione diretta con soci e clienti e radicamento nei territori.
Una banca di prossimità nell’era della digitalizzazione
La strategia assume un significato particolare nel contesto della progressiva riduzione degli sportelli bancari fisici e della crescente digitalizzazione dei servizi finanziari.
BCC Lodi punta infatti a mantenere centrale la relazione umana tra banca e cliente, preservando il ruolo delle filiali e contemporaneamente investendo nella multicanalità e nell’innovazione dei servizi.
Al 30 giugno 2026 la base sociale della banca ha raggiunto 3.699 soci, in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche il numero dei conti correnti, al netto delle chiusure, registra un incremento del 4,46% rispetto a giugno 2025.
La banca guarda inoltre a nuove possibilità di sviluppo territoriale: il Consiglio di Amministrazione sta valutando le prospettive offerte dalla città di Crema e una possibile apertura dell’operatività anche nella provincia di Piacenza.
Lodi resta il baricentro istituzionale
L’espansione non modifica tuttavia il ruolo centrale di Lodi nella strategia dell’istituto.
Nel marzo 2026 la banca si è aggiudicata all’asta una parte del complesso immobiliare di via Gaffurio, realizzato nell’area dell’ex cinema Marzani.
I nuovi uffici sono già operativi e destinati alle strutture organizzative e alle aree di controllo della BCC.
L’operazione consente di ampliare gli spazi rispetto alla storica sede di via Garibaldi e conferma la volontà di mantenere nel capoluogo lodigiano il baricentro istituzionale e operativo della banca, parallelamente alla crescita nel Sud Milano e nella città di Milano.
Utile netto a 1,6 milioni di euro
Sul fronte economico, il primo semestre 2026 si chiude con un utile lordo di circa 2 milioni di euro e un utile netto di 1,6 milioni.
Il margine di interesse registra una crescita del 12,3%, mentre le commissioni nette aumentano del 7,7% rispetto a giugno 2025.
In particolare, i proventi derivanti dai servizi di gestione, intermediazione e consulenza crescono del 26%, mentre le provvigioni assicurative aumentano del 17%.
La gestione del portafoglio titoli di proprietà ha inoltre prodotto un contributo economico di circa 682 mila euro.
Il cost/income si attesta al 60,4%, migliorando rispetto al 62,3% registrato a giugno 2025, nonostante gli investimenti effettuati dalla banca in strutture, tecnologia e capitale umano.
Investimenti nelle persone e welfare aziendale
La crescita territoriale è accompagnata da un rafforzamento dell’organizzazione.
Le spese per il personale sono aumentate del 9,31%, anche per effetto delle nuove assunzioni, del rinnovo del contratto collettivo nazionale e delle politiche di welfare aziendale.
L’ampliamento dell’organico è stato realizzato anche attraverso la stabilizzazione di giovani neolaureati provenienti dai territori nei quali opera la banca.
Nel giugno 2026 è stato inoltre liquidato ai dipendenti il nuovo Sistema Incentivante aziendale, mentre dal 1° gennaio è operativo un nuovo modello di orario smart pensato per favorire una migliore conciliazione tra vita professionale e personale, con chiusura anticipata alle 14 il venerdì.
BCC Lodi, il territorio al centro del modello cooperativo
Accanto ai risultati economici, BCC Lodi conferma il sostegno alle comunità locali attraverso contributi destinati ad associazioni sportive, culturali e di volontariato e mediante borse di studio pluriennali rivolte a giovani universitari soci o figli di soci.
La banca intende inoltre continuare a sostenere progetti di ricerca economica locale come “Valore Impresa” e “Oscar di Bilancio”, realizzati con il coinvolgimento del CERSI dell’Università Cattolica.
Nel corso del 2026 è stata avviata anche una collaborazione con il Gruppo Zucchetti, destinata a rafforzare il rapporto tra mondo bancario e impresa attraverso servizi, informazione finanziaria e iniziative di welfare rivolte a oltre 10mila lavoratori del gruppo informatico e alle loro famiglie.
Una strategia che prova quindi a coniugare crescita dimensionale, espansione nell’area milanese e identità cooperativa, mantenendo la relazione con soci, famiglie e imprese come elemento centrale del modello bancario.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.











































