Alla Casa del Socio di Caravaggio giovani soci e giovani dipendenti insieme per discutere di innovazione, sostenibilità e ruolo del credito cooperativo nello sviluppo dei territori
Innovazione sostenibile, partecipazione delle nuove generazioni e sviluppo del territorio. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro promosso dalla BCC Caravaggio e Cremasco presso la Casa del Socio di Caravaggio, in collaborazione con la Federazione Lombarda delle BCC, la Rete Giovani Soci BCC e gli specialisti di Be-Boost.
Un appuntamento pensato come vero e proprio laboratorio di confronto con i giovani, chiamati a riflettere non soltanto sulle trasformazioni tecnologiche ed economiche, ma anche sul significato sociale dell’innovazione e sul contributo che il credito cooperativo può offrire alle comunità locali.
Giorgio Merigo: «Innovare significa costruire un mondo più giusto e umano»
Ad aprire i lavori è stato Giorgio Merigo, Presidente della BCC Caravaggio e Cremasco, che ha posto l’accento sulla necessità di collegare l’innovazione ai valori e alla responsabilità delle nuove generazioni.
«Oggi la vera innovazione consiste nel contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, più umano e ricco di valori. Un impegno particolarmente importante per le nuove generazioni, chiamate a non cedere alla logica del “pensiero unico”, ma a coltivare uno spirito critico e responsabile».
Un messaggio che evidenzia una concezione dell’innovazione che va oltre la dimensione puramente tecnologica: innovare significa anche sviluppare nuovi modelli di partecipazione, responsabilità e collaborazione capaci di produrre valore per le persone e per i territori.
Per la prima volta insieme giovani soci e giovani dipendenti
L’iniziativa, coordinata da Angelo Bonomi e Alessia Bavaro dell’Ufficio Soci della BCC, rientra nel programma di attività che la banca dedica alle nuove generazioni, anche in collaborazione con la capogruppo Iccrea.
L’incontro ha assunto un significato particolare perché, per la prima volta, ha riunito nello stesso contesto giovani soci e giovani dipendenti della BCC Caravaggio e Cremasco.
Una scelta che ha permesso di mettere a confronto due prospettive complementari: quella di chi partecipa alla cooperazione bancaria in qualità di socio e quella di chi ne sperimenta quotidianamente principi, organizzazione e obiettivi attraverso il proprio lavoro.
L’obiettivo è favorire una maggiore contaminazione di idee e costruire uno spazio nel quale le nuove generazioni possano contribuire direttamente all’evoluzione del modello cooperativo.
Il ruolo dei Giovani Soci BCC
Nel corso della serata sono intervenuti anche Jessica Baroni, portavoce nazionale dei Giovani Soci BCC e giovane socia della BCC Caravaggio e Cremasco, e Alberto Parrucchini, dell’Ufficio Comunicazione e referente del Servizio Giovani della Federazione Lombarda delle BCC.
La presenza dei rappresentanti del movimento giovanile del credito cooperativo ha contribuito ad ampliare il confronto sul ruolo che le nuove generazioni possono assumere all’interno delle BCC e, più in generale, nei processi di trasformazione economica e sociale dei territori.
Innovazione sostenibile e territorio al centro del laboratorio
A guidare il laboratorio è stato Marco Di Pilla, giovane imprenditore e formatore di Be-Boost, che ha coinvolto i partecipanti in diversi momenti di lavoro, dialogo e confronto.
I giovani hanno approfondito soprattutto tre grandi temi: innovazione, sostenibilità e ruolo delle BCC nello sviluppo locale.
La formula partecipativa ha favorito un confronto dinamico, nel quale soci e collaboratori hanno potuto condividere idee ed esperienze e interrogarsi sulle trasformazioni che interessano il sistema bancario e le comunità locali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla capacità del credito cooperativo di mantenere il proprio radicamento territoriale anche in una fase caratterizzata da digitalizzazione, nuovi modelli economici e crescente attenzione alla sostenibilità.
Di Pilla: «Un contesto particolarmente ricettivo»
Al termine dei lavori, Marco Di Pilla ha espresso apprezzamento per la partecipazione registrata durante l’incontro, sottolineando l’energia e la disponibilità al confronto dimostrate dai giovani presenti.
Il formatore, che collabora frequentemente con il sistema del credito cooperativo, ha evidenziato come non sia comune incontrare un ambiente così ricettivo, complimentandosi con la BCC Caravaggio e Cremasco per essere riuscita a creare un contesto fertile per lo scambio di idee.
La serata si è poi conclusa con un momento conviviale presso il BCCafé, che ha consentito ai partecipanti di proseguire informalmente il dialogo e consolidare le relazioni nate durante il laboratorio.
BCC e nuove generazioni: innovare partendo dalle comunità
L’iniziativa di Caravaggio conferma come il tema dell’innovazione sostenibile stia assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nel credito cooperativo.
Per le BCC la sfida consiste nel coniugare trasformazione, innovazione e sostenibilità con alcuni elementi che storicamente ne caratterizzano l’identità: prossimità, mutualità, partecipazione e attenzione allo sviluppo delle economie locali.
Coinvolgere direttamente giovani soci e giovani collaboratori significa, in questa prospettiva, investire sulle persone che saranno chiamate a interpretare il futuro della cooperazione bancaria e a costruire nuove modalità di relazione tra banche, imprese, cittadini e territorio.
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