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Banca di Piacenza cresce a Milano

In un periodo in cui il sistema bancario italiano continua a ridurre il numero degli sportelli fisici, la Banca di Piacenza sceglie una strada diversa e investe sul territorio. Dopo la storica sede di Porta Vittoria, l’istituto ha inaugurato una seconda filiale milanese, nel quartiere De Angeli, confermando una strategia che punta sulla presenza diretta e sulla relazione con clienti e imprese.

Ad illustrarne la filosofia è Giampaolo Croci, direttore della nuova filiale, aperta il 15 dicembre 2025, che racconta un modello bancario fondato sull’ascolto, sulla rapidità decisionale e sul rapporto personale.

Una banca in controtendenza

Mentre negli ultimi anni molte banche hanno progressivamente ridotto la propria rete di sportelli, la Banca di Piacenza continua ad investire nell’apertura di nuove sedi.

«La nostra presenza territoriale è una scelta precisa», spiega Croci. «Milano rappresenta uno dei principali motori economici del Paese ed è naturale voler essere presenti con una struttura che possa offrire un servizio diretto a famiglie, professionisti e imprese.»

La nuova filiale di De Angeli rappresenta il secondo presidio della banca nel capoluogo lombardo e rafforza la volontà dell’istituto di essere vicino ai clienti anche in una delle piazze finanziarie più competitive d’Italia.

Il cliente torna al centro

Secondo il direttore, il vero elemento distintivo della Banca di Piacenza è il rapporto umano.

«Il cliente non è mai un numero, ma una risorsa», sottolinea Croci.

Un principio che richiama il concetto di banca di territorio, dove la conoscenza delle persone e delle aziende rappresenta ancora un valore aggiunto rispetto ai grandi gruppi bancari.

L’obiettivo è costruire relazioni durature, accompagnando il cliente nelle diverse esigenze finanziarie con consulenza personalizzata e continuità nel tempo.

Un’esperienza costruita sul territorio

Nel ripercorrere la propria carriera, Giampaolo Croci racconta un percorso costruito in oltre venticinque anni di esperienza nel settore bancario. Dopo gli esordi nel 1999 presso Banca Commercio e Industria, poi confluita in UBI Banca, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino alla gestione del comparto imprese. Nel 2011 ha contribuito all’apertura della filiale di Milano Cadorna del Banco Desio, dove è diventato direttore nel 2016, maturando una profonda conoscenza del tessuto economico e imprenditoriale milanese. Tra le tappe più importanti della sua carriera, Croci dedica un ringraziamento particolare al dott. Longini, che ha creduto nelle sue capacità professionali e gli ha offerto l’opportunità di entrare a far parte della Banca di Piacenza e di guidare il progetto della nuova filiale di Milano De Angeli. «Desidero ringraziarlo per la fiducia che ha riposto in me e per avermi dato la possibilità di intraprendere questa nuova esperienza professionale», afferma Croci. Un percorso che oggi lo vede alla guida della nuova sede milanese con l’obiettivo di consolidare la presenza della banca nel capoluogo lombardo attraverso un modello fondato sulla vicinanza al cliente, sull’ascolto, sulla rapidità nelle risposte e sulla qualità del servizio, valori che rappresentano da sempre l’identità della Banca di Piacenza.

Perché scegliere la Banca di Piacenza

In una zona dove operano numerosi istituti di credito, Croci individua alcuni elementi che fanno la differenza.

Il primo riguarda la qualità delle persone.

La filiale è composta da un gruppo di professionisti scelti per competenze e capacità di lavorare in squadra.

«L’armonia tra i collaboratori viene percepita anche dai clienti», osserva il direttore.

Il secondo elemento è la rapidità delle risposte.

In un mercato dove i tempi decisionali possono incidere sulla competitività di famiglie e imprese, la velocità nell’analisi delle pratiche rappresenta un fattore strategico.

Una sede centrale vicina alle filiali

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati da Croci c’è anche il rapporto con la direzione generale della banca.

La struttura organizzativa consente infatti un dialogo diretto tra filiale e uffici centrali, evitando procedure eccessivamente complesse e favorendo tempi decisionali più rapidi.

«Esiste un contatto diretto con gli uffici e con il management. Basta una telefonata per confrontarsi e trovare rapidamente una soluzione», evidenzia.

Una modalità operativa che consente di offrire un servizio più efficiente ai clienti e di valorizzare il lavoro delle filiali.

Un modello che guarda al futuro senza rinunciare ai valori

L’apertura della filiale di Milano De Angeli conferma la volontà della Banca di Piacenza di crescere mantenendo un’identità fortemente legata al territorio.

In un settore sempre più orientato alla digitalizzazione, l’istituto sceglie di affiancare l’innovazione tecnologica a un modello fondato sulla relazione personale, sull’ascolto e sulla consulenza.

Una strategia che punta a distinguersi in una delle piazze finanziarie più importanti del Paese, facendo della vicinanza al cliente il principale elemento competitivo.


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