Il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 è pronto a riportare Monza al centro del motorsport mondiale. Dal 3 al 6 settembre l’Autodromo Nazionale accoglierà tifosi e appassionati per un’edizione particolarmente attesa: Andrea Kimi Antonelli arriva davanti al pubblico italiano da leader del Mondiale, la Ferrari punta a essere protagonista e il circuito brianzolo guarda al futuro con nuovi investimenti e una gestione estesa fino al 2044. Un appuntamento che coinvolge direttamente anche Milano e genera un importante indotto economico e turistico per l’intero territorio lombardo.
GP d’Italia 2026 a Monza, tutto pronto per il grande weekend
Monza torna capitale mondiale della Formula 1. Dal 3 al 6 settembre l’Autodromo Nazionale ospiterà il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi e riconoscibili dell’intero calendario automobilistico internazionale.
L’edizione di quest’anno arriva in un momento particolarmente interessante della stagione e porta con sé due elementi destinati ad aumentare ulteriormente l’attesa del pubblico italiano: Andrea Kimi Antonelli arriva a Monza da leader del Mondiale, mentre la Ferrari si presenta competitiva e pronta a giocarsi le proprie possibilità davanti ai tifosi di casa.
Il risultato è un Gran Premio che promette di trasformare ancora una volta Monza, la Brianza e la vicina Milano nel centro del mondo della Formula 1.
Il Gran Premio d’Italia presentato all’Automobile Club Milano
La presentazione ufficiale del GP d’Italia 2026 si è svolta il 1° settembre nella sede dell’Automobile Club Milano, l’ente che nel 1922 volle e realizzò l’Autodromo di Monza.
Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Monza Paolo Pilotto, l’assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva e il presidente esecutivo di Pirelli Marco Tronchetti Provera.
In collegamento è intervenuto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, mentre il presidente e amministratore delegato della Formula 1 Stefano Domenicali ha affidato il proprio intervento a un videomessaggio.
A fare gli onori di casa sono stati il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, il presidente di Automobile Club Milano Pietro Meda e il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli.
Monza tra oltre un secolo di storia e il futuro della Formula 1
Pochi circuiti al mondo possono vantare il patrimonio sportivo e culturale di Monza.
La pista brianzola supera ormai il secolo di storia, ma la sfida è riuscire a conservare questa identità adeguando contemporaneamente infrastrutture, servizi e standard organizzativi alle esigenze della Formula 1 contemporanea.
In questa direzione assume particolare importanza la nuova convenzione tra il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e Automobile Club d’Italia, che estende la gestione dell’Autodromo fino al 2044.
Geronimo La Russa ha definito Monza un «circuito ultracentenario che guarda al futuro», ricordando anche i numeri raggiunti nel 2025: 369.041 presenze e il Gran Premio più veloce di sempre, vinto da Max Verstappen.
Un patrimonio che ora deve diventare la base sulla quale costruire il futuro del circuito.
Autodromo di Monza, cinque progetti per la riqualificazione
Il processo di modernizzazione dell’Autodromo rappresenta uno dei temi centrali per i prossimi anni.
Il sindaco di Monza Paolo Pilotto ha ricordato l’approvazione da parte del Comune di cinque progetti di riqualificazione e ammodernamento, che saranno realizzati da ACI.
Gli interventi dovranno contribuire a rafforzare le caratteristiche e la competitività internazionale dell’impianto, tenendo conto di una peculiarità che rende Monza quasi unica nel panorama mondiale: l’Autodromo si trova all’interno di un parco di oltre 700 ettari.
La modernizzazione del circuito deve quindi procedere insieme alla tutela e alla valorizzazione del contesto ambientale che lo circonda.
GP Monza, un volano economico per Milano e la Lombardia
Il Gran Premio d’Italia non è soltanto una manifestazione sportiva.
Per Attilio Fontana, il GP rappresenta «un volano economico da centinaia di milioni di euro», oltre a essere uno strumento di promozione internazionale del territorio e un elemento dell’identità lombarda.
L’impatto economico non riguarda esclusivamente Monza e la Brianza.
Durante i giorni della Formula 1, anche Milano accoglie migliaia di visitatori, con ricadute su alberghi, ristoranti, trasporti, commercio, intrattenimento e servizi.
Il collegamento tra Milano e il Gran Premio assume quindi un’importanza crescente anche nell’ambito del turismo sportivo internazionale.
L’assessora Martina Riva ha evidenziato proprio questo aspetto, inserendo la Formula 1 tra gli appuntamenti attraverso i quali Milano continua a sviluppare la propria capacità di attrarre grandi flussi internazionali.
Andrea Kimi Antonelli leader del Mondiale: Monza aspetta il talento italiano
Sul piano sportivo, uno dei grandi protagonisti dell’attesa è inevitabilmente Andrea Kimi Antonelli.
Il giovane pilota italiano arriva infatti al GP di Monza in testa alla classifica mondiale, trasformando l’appuntamento italiano in qualcosa di ancora più speciale per il pubblico.
Correre davanti ai tifosi di casa con la leadership del campionato significa inevitabilmente catalizzare l’attenzione sulle prestazioni del giovane talento.
A questo si aggiunge una Ferrari competitiva, altro elemento capace di accendere le tribune dell’Autodromo e alimentare le aspettative dei tifosi.
Monza si prepara così a un fine settimana nel quale il risultato sportivo potrebbe assumere un significato particolare anche per il prosieguo del Mondiale.
Domenicali: “Una settimana speciale” per la Formula 1
Anche Stefano Domenicali ha sottolineato il valore particolare dell’appuntamento italiano, parlando di una «settimana speciale» per gli appassionati.
Il presidente e amministratore delegato della Formula 1 ha ricordato il rapporto tra Monza e il Circus e il sold out dell’edizione 2026.
«Ci sono tutti gli ingredienti per un fine settimana entusiasmante», ha sottolineato Domenicali.
E proprio il pubblico rappresenta uno degli elementi che rendono Monza differente da molti altri circuiti del Mondiale.
L’invasione della pista al termine della gara, il rosso delle tribune e la passione dei tifosi sono diventati nel corso dei decenni parte integrante dell’immagine internazionale del Gran Premio d’Italia.
Pirelli e Monza, un rapporto iniziato nel 1922
Tra i protagonisti del weekend ci sarà anche Pirelli, Title Sponsor del Gran Premio d’Italia dal 2022.
Il rapporto dell’azienda con Monza risale praticamente alla nascita stessa dell’Autodromo.
Il primo Gran Premio disputato sul circuito nel 1922 fu infatti vinto da Pietro Bordino su Fiat 804 equipaggiata con pneumatici Pirelli.
A oltre un secolo di distanza, il legame continua anche attraverso la tecnologia: lo sviluppo degli pneumatici destinati alla Formula 1 passa anche dal centro di ricerca e sviluppo Pirelli di Milano, a pochi chilometri dall’Autodromo.
Sport, industria e innovazione si incontrano così lungo un asse storico che collega Milano e Monza.
Arte e Formula 1: torna il progetto con Pirelli HangarBicocca
La presenza di Pirelli non riguarda soltanto la componente sportiva e tecnologica.
Anche nel 2026 torna infatti il progetto culturale sviluppato insieme a Pirelli HangarBicocca, attraverso il quale artisti italiani sono chiamati a firmare il trofeo destinato ai piloti che saliranno sul podio.
Un’iniziativa che mette in relazione due mondi apparentemente distanti come Formula 1 e arte contemporanea, rafforzando ulteriormente il collegamento del Gran Premio con Milano.
Nuove tribune e 45 maxi schermi: cambia l’esperienza del pubblico
L’edizione 2026 presenta diverse novità anche sul fronte dell’accoglienza.
Sono previste nuove tribune, due nuove aree di ospitalità, 45 maxi schermi e un nuovo impianto audio.
Quest’ultimo è stato progettato anche per consentire la diffusione delle comunicazioni di emergenza nelle diverse aree dell’Autodromo.
L’obiettivo è migliorare progressivamente l’esperienza degli spettatori e adeguare i servizi del circuito agli standard richiesti da un grande evento sportivo internazionale.
Sostenibilità e inclusione al GP d’Italia 2026
Accanto alla Formula 1 trovano spazio anche iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale e sociale.
Tra i progetti annunciati figurano le fontanelle per l’acqua, la Food Donation contro lo spreco alimentare e le attività nel paddock realizzate con PizzAut e L’Impronta.
Prosegue inoltre il lavoro di recupero del Parco dopo i danni provocati dalla tempesta del 2023, nell’ambito della campagna “Speed to Zero” e della collaborazione con gli enti territoriali.
«Il nostro impegno è accrescere il prestigio del circuito di Monza coniugando la soddisfazione di chi vive il Gran Premio con sostenibilità ambientale, sociale e di gestione», ha spiegato il presidente dell’Autodromo Giuseppe Redaelli.
GP d’Italia 2026, Monza pronta ad accendere i motori
Dal 3 al 6 settembre, Monza tornerà dunque a essere uno dei grandi palcoscenici dello sport mondiale.
Il GP d’Italia 2026 mette insieme la storia ultracentenaria dell’Autodromo e la necessità di guardare al futuro, l’indotto economico per Milano e la Lombardia, gli investimenti sulle infrastrutture e soprattutto una situazione sportiva capace di rendere questa edizione particolarmente attesa.
C’è la Ferrari.
C’è un Autodromo sold out.
E soprattutto c’è Andrea Kimi Antonelli che arriva a Monza da leader del Mondiale.
La domanda che accompagnerà migliaia di tifosi verso il circuito sarà inevitabilmente una: cosa riuscirà a fare Antonelli davanti al pubblico italiano?
La risposta arriverà in pista.
E a Monza, quando si accendono i motori, oltre un secolo di storia torna ogni volta a correre.
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