Dal tradizionale risotto con la cotoletta alle marinature di pesce, alle grigliate e alla catalana: cambia la tavola milanese di Ferragosto. Giselle racconta come vivere la festa con gusto e senza eccessi, insieme ai consigli del ristoratore Joseph Gaphios.
Ferragosto è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana. Una giornata dedicata alle vacanze, alla famiglia, agli amici e soprattutto alla convivialità, con il pranzo che inevitabilmente diventa uno dei protagonisti della festa.
Ma è possibile godersi una bella tavola senza trasformare Ferragosto in una giornata di eccessi? La risposta è sì: il segreto è cercare un equilibrio tra piacere, alimentazione e benessere, senza rinunciare ai piatti che amiamo.
A raccontarlo è Giselle, particolarmente attenta alla forma fisica e al benessere, ma convinta che uno stile di vita equilibrato debba lasciare spazio anche al piacere della tavola e alle occasioni speciali.
«Tengo molto alla forma fisica e al benessere, ma credo anche che stare bene significhi sapersi concedere qualche piacere, soprattutto nelle occasioni speciali».
Ferragosto senza sensi di colpa: la parola chiave è equilibrio
Il pranzo di Ferragosto non deve diventare una corsa alle calorie e neppure una giornata dominata da rinunce e sensi di colpa.
L’obiettivo è piuttosto quello di mangiare con gusto senza esagerare, prestando attenzione alle quantità e soprattutto alle sensazioni del proprio corpo.
Una filosofia semplice: scegliere ciò che piace, assaporarlo e concedersi il tempo necessario per stare a tavola insieme agli altri.
Perché il benessere passa anche dalla convivialità. Un pranzo con le persone a cui vogliamo bene non è soltanto alimentazione: è relazione, condivisione e piacere di stare insieme.
Joseph Gaphios: «A Milano è cambiata la tradizione di Ferragosto»
A offrire uno sguardo sulla trasformazione della tavola milanese è Joseph Gaphios, storico ristoratore e titolare della Locanda del Cuoco di Bordo di Milano, punto di riferimento di Giselle quando si parla di cucina e di equilibrio a tavola.
Secondo Gaphios, negli anni è cambiato profondamente anche il modo in cui Milano interpreta gastronomicamente il Ferragosto.
«Tradizionalmente a Milano a Ferragosto si mangiavano risotto e cotoletta. Con il tempo, però, e con la crescita dei ristoranti di pesce in città, le abitudini sono cambiate».
Oggi sulle tavole milanesi trovano sempre più spazio piatti adatti alla stagione estiva.
«Si scelgono pesci marinati, come alici e salmone, oppure le grigliate, il risotto alla pescatora e anche la catalana, che è un piatto fresco e particolarmente piacevole durante l’estate».
Un’evoluzione che racconta anche quanto Milano sia diventata gastronomicamente più aperta e cosmopolita, capace di affiancare ai grandi classici della propria tradizione proposte provenienti da differenti culture culinarie.
Cosa mangiare a Ferragosto per godersi davvero la festa
Non esiste naturalmente un menu perfetto per tutti. Una buona regola può essere quella di privilegiare ingredienti stagionali e piatti che permettano di arrivare alla fine del pranzo soddisfatti ma non eccessivamente appesantiti.
Pesce, verdure, preparazioni alla griglia, insalate e frutta estiva possono convivere tranquillamente con qualche piatto più ricco.
Il punto non è eliminare ciò che piace, ma trovare una misura.
Anche l’idratazione ha un ruolo importante nelle giornate più calde: bere acqua regolarmente durante la giornata aiuta ad affrontare meglio le temperature estive, soprattutto quando si trascorrono molte ore all’aperto.
E se si brinda in compagnia, vale sempre la regola della moderazione.
Il finale di Giselle: gavettone e una fetta di anguria
Dopo il pranzo arriva naturalmente il momento più informale della giornata.
Per Giselle c’è un modo decisamente tradizionale per combattere il caldo: il classico gavettone di Ferragosto.
E per concludere il pranzo?
Niente formule complicate. Basta uno dei grandi simboli dell’estate italiana: l’anguria.
«Consiglio di concludere in bellezza con una bella fetta di anguria: quest’anno è davvero favolosa, succosa e deliziosa. Io ne ho mangiata a tonnellate!».
Un’immagine che riassume perfettamente lo spirito della giornata: semplicità, estate e voglia di stare insieme.
Mangiare, brindare, divertirsi e condividere la tavola senza trasformare il piacere in un eccesso. Perché Ferragosto è soprattutto questo: concedersi una giornata da vivere fino in fondo.
Buon Ferragosto da Giselle! ☀️💦🍉
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.





















































