Charme Home agenzia immobiliare a Milano

Home GazzettaEconomy Nuove Tecnologie Milano Digital Week, come cambia la ricerca di imprese e professionisti con...

Milano Digital Week, come cambia la ricerca di imprese e professionisti con ChatGPT e Gemini

Fino a pochi anni fa il percorso era quasi obbligato: un potenziale cliente cercava un servizio su Google, consultava diversi risultati, visitava alcuni siti e confrontava le alternative. Con la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, questo comportamento sta iniziando a cambiare.

Sempre più ricerche possono infatti partire da una domanda rivolta direttamente a strumenti come ChatGPT o Gemini: “Chi può aiutarmi a…?”, “Quale professionista si occupa di…?”, “Quali aziende offrono questo servizio a Milano?”.

La risposta può presentarsi non più come una pagina composta da numerosi link, ma come una sintesi con un numero ristretto di nomi e informazioni.

È da questo cambiamento che prende le mosse “Prima di sceglierti, hanno già chiesto all’AI”, webinar in programma giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 12, nell’ambito della Milano Digital Week.

L’incontro, online e gratuito, è promosso da Giornalisti Digitali – comunicatori d’impresa e sarà dedicato alle modalità con cui professionisti e aziende possono costruire una presenza digitale più facilmente individuabile e interpretabile anche dai sistemi di intelligenza artificiale.

Da Google a ChatGPT: come cambia la ricerca di un professionista

Il punto di partenza è il cambiamento nel percorso che precede la scelta di un’impresa o di un professionista.

Gli scenari possono essere almeno due.

Nel primo, il potenziale cliente conosce già il nome dell’azienda o del professionista, magari perché ricevuto attraverso un contatto personale, ma prima di telefonare cerca informazioni online: consulta il sito, Google, le recensioni e, sempre più spesso, può interrogare un assistente AI.

Nel secondo scenario, invece, non conosce ancora alcun nome e formula direttamente una domanda per individuare chi possa risolvere un determinato problema.

In entrambi i casi diventa quindi rilevante la quantità, qualità, autorevolezza e aggiornamento delle informazioni disponibili online.

Intelligenza artificiale e reputazione digitale delle imprese

Il tema apre una nuova fase anche per la reputazione digitale.

Per essere presenti nell’ecosistema informativo utilizzato dai sistemi AI non basta necessariamente avere un sito internet. Diventano importanti la chiarezza delle informazioni pubblicate, l’aggiornamento delle pagine, la presenza su fonti esterne e la capacità di rispondere online alle domande che clienti e utenti formulano realmente.

Tra le fonti che possono contribuire alla costruzione delle risposte dei sistemi basati sull’intelligenza artificiale figurano, a seconda del prodotto, della domanda e delle modalità di ricerca utilizzate, siti aziendali, testate giornalistiche, piattaforme video, recensioni, database e altre fonti pubblicamente accessibili.

È proprio il rapporto tra informazione, autorevolezza delle fonti e visibilità nelle risposte generate dall’AI uno dei temi che saranno affrontati durante il webinar.

Il ruolo dell’informazione giornalistica nelle risposte AI

Secondo i dati citati dagli organizzatori, il giornalismo rappresenterebbe il 27% delle fonti citate, percentuale che arriverebbe al 49% nelle interrogazioni relative all’attualità.

Sono numeri che pongono una questione interessante anche per il mondo dell’informazione: nell’era dell’intelligenza artificiale, la pubblicazione di contenuti giornalistici può assumere una funzione ulteriore rispetto alla tradizionale visibilità sui motori di ricerca.

Articoli, interviste e approfondimenti possono infatti contribuire alla costruzione dell’ecosistema pubblico di informazioni dal quale alcuni sistemi AI recuperano o sintetizzano contenuti.

Non significa automaticamente che una determinata fonte verrà utilizzata o citata: le modalità di selezione possono cambiare tra piattaforme, modelli, tipologie di domanda e aggiornamenti tecnologici.

Le fonti utilizzate dall’AI possono cambiare rapidamente

Uno degli aspetti affrontati nell’incontro riguarda proprio la volatilità delle fonti.

Gli organizzatori citano, ad esempio, i dati di Promptwatch, servizio che monitora la presenza dei siti nelle citazioni prodotte dai motori AI.

Secondo i dati riportati, tra l’8 e il 14 agosto 2026 la quota attribuita a Reddit nelle citazioni analizzate di ChatGPT sarebbe passata dal 3,8% allo 0,5%, mentre sarebbe aumentata l’incidenza dei siti aziendali.

Un esempio utilizzato per mostrare come le strategie di visibilità digitale non possano essere considerate definitive: algoritmi, sistemi di ricerca e fonti privilegiate possono evolvere anche in tempi relativamente brevi.

Dalla SEO alla visibilità nei motori di intelligenza artificiale

Per imprese e professionisti si apre quindi un terreno che affianca la tradizionale SEO, ossia l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca.

Il principio operativo proposto durante il webinar parte dalle domande reali dei clienti.

Un professionista o un’azienda possono individuare le richieste che ricevono più frequentemente e trasformarle in contenuti chiari e specifici, includendo quando pertinente anche il riferimento geografico, come Milano.

Le risposte possono essere distribuite attraverso diversi canali: sito aziendale, profilo Google, LinkedIn, contenuti video e testate giornalistiche, quando esiste un effettivo interesse editoriale.

Il passaggio successivo consiste nel verificare periodicamente come i diversi strumenti di intelligenza artificiale rispondano alle stesse domande e quali fonti utilizzino.

Milano Digital Week, webinar il 1° ottobre

Il webinar “Prima di sceglierti, hanno già chiesto all’AI” è in programma giovedì 1° ottobre alle ore 12, online, nell’ambito della Milano Digital Week.

La partecipazione è gratuita e l’incontro avrà una durata prevista di circa 30 minuti.

Durante il webinar saranno presentati esempi e schermate per mostrare concretamente come i sistemi AI rispondono alle domande relative ad aziende, servizi e professionisti.

Ai partecipanti viene inoltre proposto di individuare una delle domande più frequenti poste dai propri clienti, da utilizzare come caso concreto per verificare direttamente le risposte fornite da ChatGPT.

Un appuntamento che porta all’interno della Milano Digital Week 2026 un tema destinato a interessare sempre più da vicino aziende e professionisti: come cambia la visibilità online quando, tra un cliente e una scelta, entra anche l’intelligenza artificiale.

Iscrizione Webinar Milano Digital Week


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.