Ansia, stress e depressione raccontati da dieci esperti. Il momento più toccante è stata la testimonianza di un padre per la sua Simona, di 12 anni, con un appello a sostenere l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari.
Esiste un peso invisibile. Non è visibile attraverso le analisi del sangue, né si percepisce dall’esterno, ma è portato ogni giorno da chi vive con ansia, stress, depressione o una malattia che cambia la vita. Venerdì 16 ottobre, presso la Masseria Ciura di Massafra, quel peso ha trovato un nome e una voce, con una sala piena di persone pronte ad ascoltare.
Il secondo Convegno Nazionale di Progetto HOPE, “Oltre il Peso Invisibile – Quando la mente incontra il corpo”, organizzato dall’Associazione Nazionale ANVC (Associazione Nazionale Vittime del Covid, Patologie Rare ed Oncologiche), ha registrato il tutto esaurito. Un pubblico variegato, composto da giovani, adulti, professionisti e famiglie, ha seguito per oltre due ore un percorso multidisciplinare sul legame tra mente e corpo.
Un’Idea che Diventa Percorso
Progetto HOPE è nato dall’intuizione del presidente e fondatore dell’ANVC, Gionata Simonetti: portare un tema ancora poco discusso, la sofferenza psicologica e il suo legame con il corpo, fuori dagli ambulatori e all’interno della comunità. Dopo il successo della prima edizione, Simonetti ha deciso di fare un passo avanti, riunendo professionisti di diverse discipline per rispondere a un’unica domanda: In che modo ciò che accade nella mente si manifesta nel corpo, e viceversa?
Un Viaggio tra Mente e Corpo
I lavori, moderati dall’Avv. Marilena Monaco, Vicepresidente ANVC, hanno visto la partecipazione di:
- Prof. Angelo Vacca, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna Specialistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, sul rapporto bidirezionale tra stress cronico e malattie organiche;
- Dott.ssa Antonella Palmitesta, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica, su ansia e somatizzazione;
- Dott. Francesco Casciaro, medico chirurgo dell’Area Malattie Psichiatriche dell’ASL Lecce, sui sintomi fisici della depressione e dell’ansia;
- Dott. Agostino Zaurito, farmacista preparatore esperto in fitoterapia, su fitoterapia e benessere psicofisico tra evidenze e sicurezza;
- Dott.ssa Immacolata Matrone, nutrizionista clinica, sull’asse intestino-cervello;
- Dott.ssa Anna Fulvio, fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico, sul legame tra tensione emotiva e dolore;
- Dott. Nicola Nocera, Master Coach in PNL, sul passaggio dalla consapevolezza all’azione;
- Prof. Don Michele Quaranta, sacerdote e filosofo, sulla sofferenza invisibile e la ricerca di senso.
La serata si è conclusa con due interventi dedicati alla comunità: l’Avv. Gaia Silvestri, Presidente della Consulta delle Associazioni di Massafra, sul ruolo del Terzo Settore contro la solitudine, e la Dott.ssa Antonella Bruno, sullo sport come alleato della salute.
Un messaggio ha attraversato tutti gli interventi: “Psicosomatico non significa immaginario.” Il dolore invisibile è reale e merita ascolto.
La Storia di Simona
Il momento più intenso è giunto all’inizio. Il presidente Gionata Simonetti ha scelto di non iniziare con numeri o diagnosi, ma con tre parole: amore, coraggio e vita. Con un intervento profondo e coinvolgente, ha preparato la sala ad accogliere una storia vera, la più difficile della serata.
È la storia di Simona, una bambina di 12 anni che ha affrontato una malattia incurabile con la forza di una leonessa, accanto alla sua famiglia: papà Leonardo, mamma Michela e il fratello Samuele. Papà Leo è salito sul palco e ha condiviso la sua storia di fronte a una sala in silenzio. Poi ha pronunciato una frase che ha toccato tutti i presenti:
“Sono cose che non dovrebbero mai succedere a nessun genitore.” Insieme al Prof. Don Michele Quaranta, il presidente Simonetti ha consegnato alla famiglia un riconoscimento speciale, “Il Coraggio dell’Amore”, dedicato alla loro unione e alla dignità con cui hanno affrontato la prova più difficile.
“Simona ci ha ricordato che l’amore è più forte di qualsiasi peso,” ha affermato Gionata Simonetti. “Una famiglia unita, anche nel momento più buio, può diventare luce per chi non la conosce. Questa sera abbiamo compreso che il peso invisibile può essere condiviso.”
Dalla storia di Simona nasce un appello concreto. Su richiesta della famiglia, l’ANVC invita a sostenere APLETI ETS, l’associazione che supporta il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari. È possibile donare attraverso il sito ufficiale www.apleti.com, specificando nella causale “In ricordo di Simona.”
Una Casa per la Speranza: La Masseria Ciura
La serata è stata possibile grazie alla straordinaria disponibilità di Stefano e Rosalba, titolari della Masseria Ciura, una nobile dimora agricola del 1626. Hanno aperto le porte della loro casa a un tema delicato, dimostrando una rara sensibilità verso chi vive la sofferenza psicologica e la malattia. Con la loro accoglienza calda e attenta, una dimora storica è diventata per una sera un luogo di ascolto, cura e speranza.
Progetto HOPE Continua
La serata si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti ai relatori e un momento conviviale.
“Alla fine dell’evento, molte persone ci hanno chiesto di non fermarci,” ha concluso Simonetti. “Ci sono tante persone che soffrono in silenzio. Progetto HOPE è nato per loro, e per loro continueremo.”
L’evento è stato realizzato grazie all’ospitalità della Masseria Ciura e al sostegno di Simonetti Consulting Srl, Sicurezza & Formazione di Nicola Nocera, Nocera World Energy & Construction, Nocera Academy, Nocera Financial Services, Ancona Immobiliare Finanziaria, Dream On Café Massafra e Studio Maraglino.

















































