Charme Home agenzia immobiliare a Milano

Home Eventi e Manifestazioni Hikikomori, a Milano la mostra fotografica di Mimmo Verduci sul ritiro sociale

Hikikomori, a Milano la mostra fotografica di Mimmo Verduci sul ritiro sociale

“Hikikomori: rompiamo il silenzio del disagio invisibile” inaugura giovedì 12 novembre a Brama House. L’esposizione, organizzata da MUSA Málaga, apre una riflessione sull’isolamento giovanile e sul ruolo della comunità.

 Cosa può spingere una persona a ritirarsi progressivamente dalla vita sociale? La paura del giudizio, la pressione scolastica e le difficoltà nelle relazioni sono alcuni dei temi al centro di “Hikikomori: rompiamo il silenzio del disagio invisibile”, la mostra fotografica di Mimmo Verduci in programma a Milano.

L’inaugurazione è fissata per giovedì 12 novembre 2026, alle ore 19, negli spazi di Brama House, in via Borromei 13. L’iniziativa è organizzata da MUSA Málaga e propone un percorso visivo dedicato alla solitudine, alla fragilità e al rapporto con il mondo digitale.

Le fotografie di Mimmo Verduci raccontano l’isolamento

Fotografo e direttore editoriale di Lupetti Editori di Comunicazione, Mimmo Verduci ha curato le immagini del volume Hikikomori di Michele Miccoli. Nella mostra, il suo lavoro osserva le persone ritratte con un approccio intimo e rispettoso, senza spettacolarizzare la sofferenza.

Le fotografie diventano così uno strumento per avvicinarsi a un disagio spesso difficile da vedere e da raccontare. Il progetto invita a interrogarsi sulle condizioni sociali, educative e relazionali che possono accompagnare il ritiro, andando oltre l’idea che si tratti semplicemente di una scelta individuale.

Che cosa significa hikikomori

Il termine giapponese hikikomori significa “ritirarsi” o “stare in disparte” e viene usato per descrivere forme prolungate di ritiro sociale, con una riduzione marcata della partecipazione alla scuola, al lavoro e alle relazioni. Internet e i social possono mantenere alcuni contatti con l’esterno, ma non esauriscono le cause né la complessità del fenomeno.

Le stime sulla diffusione in Italia variano in base ai criteri e alle fasce di popolazione considerate. Una stima rilanciata nel 2026 parla di circa 200mila giovani in ritiro sociale grave; la prima indagine nazionale del CNR sulla popolazione studentesca delle scuole superiori aveva rilevato circa 54mila studenti che si riconoscevano in una condizione di ritiro. I dati non sono direttamente sovrapponibili e confermano la difficoltà di misurare un fenomeno spesso poco visibile.

Incontro e confronto con esperti e scuole

La serata sarà guidata da Raffaella Solfanelli, fondatrice di MUSA Málaga. Sono previsti gli interventi del professor avvocato Michele Miccoli, PhD in scienze criminologiche e autore del libro Hikikomori edito da Lupetti; della dottoressa Valentina Di Liberto, sociologa e presidente della cooperativa sociale onlus Hikikomori; e di Mimmo Verduci.

Al termine degli interventi è previsto uno spazio di confronto con dirigenti scolastici e docenti, per discutere di ascolto, prevenzione e possibili reti di supporto. L’obiettivo è coinvolgere scuole, famiglie, istituzioni e comunità locali nel riconoscimento dei segnali di disagio.

Ingresso libero a Brama House

La mostra e la conferenza sono a ingresso libero. Per chi desidera partecipare alla serata è inoltre prevista un’apericena a buffet con drink al costo di 20 euro.

Informazioni sull’evento

  • Titolo: Hikikomori: rompiamo il silenzio del disagio invisibile
  • Mostra fotografica: Mimmo Verduci
  • Organizzazione: MUSA Málaga
  • Dove: Brama House, via Borromei 13, Milano
  • Quando: giovedì 12 novembre 2026, ore 19
  • Ingresso: libero
  • Apericena facoltativa: 20 euro