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Le Forme del Gusto 2026, Lodi porta a Milano le eccellenze del territorio

Il cibo non soltanto come prodotto, ma come espressione di un territorio, della sua cultura e della sua capacità di generare economia, turismo e relazioni. È questa la filosofia che accompagna la 14ª edizione de “Le Forme del Gusto”, il festival dedicato alle eccellenze agroalimentari lodigiane e lombarde, presentato il 10 settembre nella prestigiosa cornice dell’ADI Design Museum di Milano.

La manifestazione si svolgerà a Lodi dal 25 al 27 settembre 2026, dalle ore 9 alle 19, tra Piazza della Vittoria e Piazza Broletto, trasformando il cuore della città in una grande vetrina delle produzioni e delle identità del territorio.

Saranno oltre 50 le imprese protagoniste di un appuntamento che mette insieme mostra-mercato, incontri, iniziative culturali e momenti dedicati alla conoscenza delle eccellenze locali.

Le Forme del Gusto, da Milano parte il racconto delle eccellenze lodigiane

La scelta di presentare l’edizione 2026 a Milano rafforza simbolicamente il dialogo tra il capoluogo lombardo e il territorio lodigiano, mettendo al centro un patrimonio produttivo che può diventare anche strumento di promozione turistica e culturale.

Ad aprire la presentazione è stato il giornalista Roberto Poletti, che ha introdotto gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e delle realtà coinvolte nell’organizzazione.

Sabrina Baronio, presidente di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi, ha sottolineato in particolare la funzione promozionale dell’iniziativa: «Le nostre imprese hanno, ancora una volta, la possibilità di mettersi in vetrina».

Una vetrina che quest’anno coinvolgerà più di 50 aziende e che punta a trasformarsi anche in uno spazio concreto di incontro tra produttori, istituzioni, associazioni e sistema economico locale.

Imprese, istituzioni e territorio insieme

Alla presentazione sono intervenuti anche Francesco Milanesi, assessore del Comune di Lodi a Cultura, Associazionismo, Sport, Politiche giovanili e Turismo; Vittorio Boselli, presidente della Consulta lodigiana della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, e Luciana Tonarelli, vicepresidente della Provincia di Lodi.

Proprio Tonarelli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di coinvolgere maggiormente i giovani e le nuove generazioni, avvicinandoli a iniziative capaci di trasmettere la conoscenza delle produzioni, delle tradizioni e dell’identità locale.

Un obiettivo che trova spazio anche nel programma del festival, dove sono previsti momenti didattici dedicati ai più giovani.

La manifestazione diventa così non soltanto un’occasione per conoscere e acquistare prodotti, ma anche uno strumento attraverso il quale raccontare alle nuove generazioni il rapporto tra agricoltura, artigianato, alimentazione, cultura e territorio.

BCC Lodi Main Sponsor della manifestazione

Accanto agli organizzatori si conferma BCC Lodi, Main Sponsor de “Le Forme del Gusto”.

Il presidente Alberto Bertoli ha rappresentato il valore di una partnership consolidata negli anni e che assume il significato di una rinnovata fiducia nella manifestazione e nella sua capacità di creare una rete territoriale.

Un sostegno che va oltre il singolo evento e si inserisce nella costruzione di un sistema di relazioni tra imprese, comunità e istituzioni.

Dal gusto alla cultura: Lodi costruisce una rete

A illustrare il percorso della 14ª edizione e i numerosi ospiti attesi è stato Mauro Parazzi, vicesegretario generale di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi e coordinatore del comitato organizzatore.

Il festival punta infatti a raccontare Lodi come un territorio da conoscere attraverso i suoi sapori, ma anche come un luogo nel quale produzioni agroalimentari, cultura, turismo e sistema imprenditoriale possono sviluppare nuove connessioni.

Un concetto sottolineato anche da Giuseppe Maggi, presidente della Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori della Lombardia: «L’attenzione sarà sulle capacità dell’enogastronomia di costruire connessioni e percorsi di scoperta del territorio».

Il cibo diventa così una porta d’ingresso per conoscere luoghi, imprese, persone e tradizioni, inserendo “Le Forme del Gusto” nel più ampio percorso di valorizzazione del turismo enogastronomico lombardo.

Gusto e fotografia si incontrano a Lodi

A chiudere gli interventi della presentazione milanese è stato Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi.

La coincidenza temporale tra le manifestazioni offre infatti un’ulteriore occasione di contaminazione culturale: dal 26 settembre, Lodi vedrà convivere il linguaggio del gusto con quello della fotografia.

Due modi differenti di raccontare persone, luoghi e identità che contribuiscono a rafforzare l’attrattività della città.

Dal 25 al 27 settembre, quindi, “Le Forme del Gusto” porterà nel centro di Lodi oltre 50 imprese e un programma costruito attorno alle eccellenze agroalimentari e alla cultura locale.

Un festival che, partendo dalla presentazione a Milano, ribadisce un principio sempre più importante per lo sviluppo dei territori lombardi: il valore di un prodotto cresce quando riesce a raccontare anche il luogo, le persone e la cultura da cui nasce.

a cura di Roberta Cannone


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