La musica come linguaggio universale, capace di attraversare confini, custodire memorie e creare occasioni di dialogo. È questo il cuore del Concerto per la Pace, in programma mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 20 nella Sala Puccini del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano.
Un appuntamento che mette il violoncello al centro di un percorso musicale attraverso il Mediterraneo e il Medio Oriente, facendo incontrare tradizioni, generazioni ed esperienze differenti.
Sul palco saranno protagonisti Lucia D’Anna, Luca Franzetti e Tamar Elyyan, tre musicisti con percorsi diversi uniti dalla volontà di utilizzare la musica come spazio di incontro.
Milano, la musica diventa occasione di dialogo
Il programma nasce come un viaggio nel quale le tradizioni musicali, le memorie storiche e le vicende personali dei compositori trovano un terreno comune.
Luca Franzetti e Lucia D’Anna, entrambi formatisi al Conservatorio di Milano, incontrano Tamar Elyyan, giovane violoncellista palestinese e studentessa del biennio di violoncello dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme, oltre che allieva delle masterclass di Franzetti.
Tre percorsi che convergono nel suono del violoncello, strumento scelto per la sua capacità di esprimere memoria, dolore, speranza e possibilità di dialogo.
Il concerto vuole così proporre una prospettiva diversa sul Mediterraneo: non soltanto spazio segnato da divisioni e conflitti, ma territorio nel quale culture differenti possono ascoltarsi e riconoscersi.
Da Giovanni Sollima a Weinberg, un viaggio attraverso la musica
Ad aprire il concerto sarà “Concerto Rotondo” per violoncello solo di Giovanni Sollima, affidato a Luca Franzetti. Una composizione nella quale il violoncello assume una dimensione teatrale e rituale, esprimendo il profondo rapporto del compositore italiano con le culture mediterranee.
Seguirà il Duo n. 5 op. 53 di Reinhold Glière, interpretato da Luca Franzetti e Lucia D’Anna.
La memoria del Novecento entrerà invece nel programma attraverso l’Adagio dalla Sonata per violoncello solo n. 1 op. 72 di Mieczysław Weinberg, eseguito da Lucia D’Anna. La pagina del compositore ebreo polacco porta nel concerto una memoria personale destinata ad assumere una dimensione universale.
La voce della musica palestinese
Uno degli elementi centrali del concerto sarà il dialogo con la contemporaneità musicale palestinese.
In programma due composizioni di Mahmoud Abuwarda, compositore originario di Gaza oggi in diaspora.
Tamar Elyyan interpreterà Known Caller, mentre A Voice from Afar sarà eseguito da Lucia D’Anna e Tamar Elyyan. Le composizioni affrontano attraverso la musica temi come la distanza, l’attesa, la comunicazione e il bisogno di mantenere un legame tra persone e luoghi separati.
A queste pagine si aggiungerà “Poem of Loss” di Wisam Gibran, composizione per violoncello solo che attraversa musicalmente la solitudine, la perdita e il sentimento di non ritrovarsi più nella propria terra.
Le melodie del Mediterraneo e del Levante
Il viaggio musicale tornerà quindi alla dimensione mediterranea con Giovanni Sollima attraverso “Wood” e “Hatsin Yerge”, melodia armena tratta da Suite Case, interpretate da Lucia D’Anna e Luca Franzetti.
La parte conclusiva allargherà ulteriormente lo sguardo verso le melodie del Levante.
Nel programma trovano spazio “Mawtini”, El Bint El Shalabeya di Fairuz e il canto tradizionale “Lamma Bada Yatathanna”.
Melodie appartenenti a un patrimonio culturale che attraversa generazioni e confini e che, nel contesto del concerto milanese, diventa parte di una più ampia riflessione sull’incontro tra popoli e tradizioni.
A chiudere la serata sarà “Prayer” di Ernest Bloch, pagina ispirata alla tradizione ebraica e affidata al trio di violoncelli formato da Lucia D’Anna, Luca Franzetti e Tamar Elyyan.
Il violoncello come voce di pace
Solo, duo e trio costruiscono nel corso della serata una vera e propria mappa sonora del Mediterraneo.
Le differenze culturali non vengono cancellate, ma diventano parte stessa della costruzione musicale: identità differenti vengono ascoltate e poste in relazione.
È questo uno dei messaggi più significativi dell’iniziativa del Conservatorio di Milano: in una fase storica nella quale il Mediterraneo viene frequentemente raccontato attraverso conflitti, tensioni e divisioni, la musica può offrire uno spazio alternativo nel quale l’ascolto diventa una possibilità concreta di incontro.
Lucia D’Anna, tra Milano e Medio Oriente
Un legame particolarmente significativo con Milano è rappresentato da Lucia D’Anna, violoncellista, ricercatrice e docente, la cui attività unisce interpretazione, ricerca storico-musicale e cooperazione culturale tra Europa e Medio Oriente.
Formatasi anche al Conservatorio di Milano, D’Anna è stata violoncellista dell’Orchestra Sinfonica di Milano e allieva dell’Accademia del Teatro alla Scala.
Nel 2022 ha inoltre cofondato a Betlemme EMAP – Ensembles Music Academies Palestine, indicata nel programma come la prima accademia di musica barocca dedicata ai giovani palestinesi.
Attualmente è supervisore accademico e docente di violoncello e musica da camera all’Istituto Magnificat di Gerusalemme e nel 2026 è stata nominata referente dell’Accademia di Brera per la tutela del patrimonio sonoro immateriale palestinese.
Luca Franzetti e l’impegno umanitario attraverso la musica
Anche il percorso di Luca Franzetti intreccia l’attività concertistica con una forte dimensione sociale.
Dopo importanti esperienze nelle orchestre italiane e internazionali e la collaborazione con Claudio Abbado, Franzetti ha sviluppato negli anni un percorso nel quale l’insegnamento musicale si accompagna a progetti umanitari.
Dal 2010 si reca in Palestina, a Ramallah e nei territori occupati, per svolgere attività di educazione musicale anche nei campi profughi.
Tamar Elyyan, giovane talento da Gerusalemme a Milano
A completare il trio è Tamar Elyyan, studentessa dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme, dove è anche docente di teoria e solfeggio.
Attualmente iscritta al biennio di violoncello, si è esibita con l’orchestra del Magnificat e come solista nel concerto di gala dell’istituto. Ha inoltre partecipato alle masterclass di Luca Franzetti ed Erik Huetter.
La sua presenza a Milano rafforza simbolicamente il senso dell’intero progetto: generazioni e provenienze differenti che si incontrano attraverso lo stesso strumento e lo stesso linguaggio.
Concerto per la Pace al Conservatorio di Milano: ingresso libero
Il Concerto per la Pace si terrà mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 20 nella Sala Puccini del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano.
L’ingresso è libero con prenotazione all’indirizzo indicato dal Conservatorio: biglietteria@consmilano.it.
Una serata nella quale Milano torna a essere luogo di incontro internazionale, affidando alla musica un messaggio semplice ma particolarmente attuale: culture, storie e identità differenti possono trovare nell’ascolto uno spazio comune.
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