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Moët & Chandon celebra la storica vittoria di Kimi Antonelli

MONZA, ITALY - SEPTEMBER 06: Race winner Andrea Kimi Antonelli of Italy and Mercedes AMG Petronas F1 Team pours Champagne over his head in celebration on the podium during the F1 Grand Prix of Italy at Autodromo Nazionale Monza on September 06, 2026 in Monza, Italy. (Photo by Simon Galloway/LAT Images)

Moët & Chandon torna protagonista sul podio del Gran Premio d’Italia 2026 come Champagne Ufficiale della Formula 1. A Monza la Maison ha celebrato la straordinaria vittoria di Kimi Antonelli con Mercedes, primo pilota italiano a conquistare il GP d’Italia dopo 60 anni. Un weekend nel quale sport, heritage e lifestyle si sono incontrati attraverso le icone della Maison, dalla Celebratory Jeroboam alla storica Mercedes-Benz 600 Pullman.

Moët & Chandon protagonista al Gran Premio d’Italia 2026

Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza non è soltanto velocità, tecnologia e competizione. È anche un grande rito internazionale nel quale sport, spettacolo e lifestyle si incontrano.

Nell’edizione 2026, Moët & Chandon, Champagne Ufficiale della Formula 1, ha accompagnato ancora una volta il momento più atteso del weekend: la celebrazione sul podio.

Una festa resa ancora più significativa dalla vittoria di Kimi Antonelli, che domenica 6 settembre ha portato la Mercedes al successo davanti al compagno di squadra George Russell e a Max Verstappen.

Per Antonelli si tratta di un risultato destinato alla storia dell’automobilismo italiano: il pilota è infatti il primo italiano dopo 60 anni a vincere il Gran Premio d’Italia.

Una vittoria dal fortissimo valore simbolico, arrivata proprio nel Tempio della Velocità di Monza.

Moët & Chandon e Formula 1, una storia iniziata nel 1950

Il rapporto tra Moët & Chandon e Formula 1 affonda le proprie radici nella storia del motorsport.

Tutto ebbe inizio nel 1950, in occasione del Reims Grand Prix, quando Frédéric Chandon de Briailles offrì spontaneamente una bottiglia al vincitore della gara.

Da quel gesto si sviluppò nel tempo uno dei rituali più riconoscibili dello sport internazionale: la celebrazione con lo champagne sul podio.

Al centro di questa tradizione c’è oggi la Celebratory Jeroboam, simbolo della vittoria e della condivisione del successo tra piloti, team e pubblico.

Nelle storiche cantine della Maison a Épernay vengono conservate Jeroboam destinate alla Formula 1. Dopo essere arrivate sui circuiti, le bottiglie vengono firmate dai vincitori, diventando testimonianze di alcune delle pagine più importanti del motorsport.

Il rituale della vittoria, dal Parc Fermé al podio

Nel 2026 Moët & Chandon continua ad accompagnare piloti e team nelle diverse fasi successive alla gara.

Il percorso della celebrazione comincia nel Parc Fermé, dove l’attenzione si concentra non soltanto sui piloti ma anche sul lavoro delle squadre che ha reso possibile il risultato.

Il vincitore firma quindi la Celebratory Jeroboam destinata a entrare nella collezione storica della Maison.

Seguono la Cooldown Room e il Corridor che conduce i protagonisti verso il podio, fino al momento culminante della cerimonia.

Qui le Jeroboam vengono sollevate dai tre piloti classificati e dal rappresentante del costruttore vincitore, trasformando il risultato sportivo in una celebrazione collettiva.

«La nostra seconda stagione al fianco della Formula 1 segna il passaggio da un ritorno a una presenza duratura», ha spiegato Sibylle Scherer, President & CEO di Moët & Chandon.

Un rapporto costruito, secondo la Maison, attorno a valori condivisi come precisione, eccellenza, savoir-faire, lavoro di squadra e passione.

Monza, l’heritage di Moët & Chandon incontra la Formula 1

Per il FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2026, Moët & Chandon ha portato a Monza anche due simboli particolarmente rappresentativi della propria storia: Spirit of 1743 e la Mercedes-Benz 600 Pullman della Maison.

Spirit of 1743 è la celebre mongolfiera a forma di tappo di champagne lanciata nel 1993 per celebrare il 250° anniversario di Moët & Chandon.

Nel corso della sua storia ha sorvolato alcuni dei luoghi più conosciuti del pianeta, dalle Piramidi di Giza alla Grande Muraglia Cinese.

Nel weekend del Gran Premio d’Italia, Spirit of 1743 è tornata in volo sopra Monza, trasformandosi in uno degli elementi più scenografici legati alla presenza della Maison nel circuito brianzolo.

Un incontro tra passato e futuro che Moët & Chandon sintetizza attraverso il dialogo tra il proprio Great Past e un Great Future.

La Mercedes-Benz 600 Pullman della Maison arriva a Monza

A terra, invece, protagonista è stata una straordinaria Mercedes-Benz 600 Pullman, acquistata da Moët & Chandon nel 1971.

L’auto storica è stata presente durante il weekend di Formula 1 e ha fatto da cornice alla presentazione delle Celebratory Jeroboam, oltre ad accompagnare gli ospiti della Maison.

A guidarla durante il weekend è stato anche Jean Alesi, ex pilota di Formula 1 e figura particolarmente amata dagli appassionati italiani.

La 600 Pullman è stata utilizzata nel corso degli anni da Moët & Chandon per accogliere personalità e ospiti illustri nella propria tenuta. Tra questi figurano anche nomi strettamente legati alla storia della Formula 1 come Alain Prost e Jean Todt.

La presenza della vettura a Monza ha quindi creato un collegamento simbolico tra la tradizione della Maison e il presente del motorsport internazionale.

Da Stefano Accorsi a Federica Masolin, gli ospiti a Monza

Il racconto del Gran Premio si è esteso anche oltre il circuito e il momento strettamente sportivo.

Numerosi Friends of the House hanno infatti raggiunto Moët & Chandon a Monza per vivere il weekend della Formula 1.

Tra gli ospiti erano presenti Stefano Accorsi, Nilufar Addati, Federica Masolin, Veronica Ferraro, Roberto De Rosa e Francesca Busi, insieme ad altre personalità.

Una dimensione lifestyle che conferma come il Gran Premio d’Italia sia ormai molto più di una competizione automobilistica: durante il weekend di Formula 1, Milano e Monza diventano uno dei centri internazionali dello sport, dell’intrattenimento, della moda e della comunicazione.

Kimi Antonelli, una vittoria italiana che entra nella storia di Monza

A rendere indimenticabile l’edizione 2026 resta soprattutto il risultato sportivo.

La vittoria di Kimi Antonelli con Mercedes assume infatti un significato particolare per il pubblico italiano e per la storia del Gran Premio di Monza.

Sessant’anni dopo l’ultimo successo italiano, il gradino più alto del podio torna a essere occupato da un pilota del nostro Paese.

E proprio sul podio del Tempio della Velocità, tra l’entusiasmo del pubblico e la celebrazione dei team, Moët & Chandon ha scritto un nuovo capitolo della propria lunga relazione con la Formula 1.

Un’immagine nella quale convergono passato e presente: la storia di Monza, una nuova generazione del motorsport italiano e un rituale di celebrazione che accompagna la Formula 1 da decenni.


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