Dal 16 settembre al 14 ottobre 2026 Palazzo Lombardia ospita la mostra promossa dall’Associazione Giuseppe Flangini: 90 opere di 30 artisti, da Carrà a Guttuso, Sassu, Campigli e Baj. Ingresso gratuito e percorsi accessibili anche alle persone con disabilità
Novanta opere, trenta artisti e due grandi temi – il paesaggio e la figura femminile – per riscoprire un Novecento italiano conosciuto e, allo stesso tempo, ancora in parte segreto. Dal 16 settembre al 14 ottobre 2026, lo Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia, in via Galvani 14 a Milano, ospita “Intime Visioni. ’900 segreto”, mostra promossa dall’Associazione Giuseppe Flangini in collaborazione con Regione Lombardia.
L’esposizione, a ingresso gratuito, riunisce per la prima volta importanti tele di pittrici e pittori italiani del XX secolo attraverso un percorso curato da Antonio D’Amico, direttore del Museo Bagatti Valsecchi di Milano.
Tra i protagonisti figurano alcuni dei nomi che hanno segnato profondamente l’arte italiana del Novecento: Carlo Carrà, Renato Guttuso, Enrico Baj, Massimo Campigli, Felice Casorati, Aligi Sassu, Marino Marini, Arturo Tosi, insieme ad artisti meno conosciuti dal grande pubblico ma significativi per comprendere la ricchezza della produzione pittorica italiana e, in particolare, lombarda.
Un “Novecento segreto” da riscoprire a Milano
“Intime Visioni” nasce dal lavoro di ricerca e studio condotto dall’Associazione Giuseppe Flangini e propone una lettura del Novecento che va oltre i nomi più celebrati delle grandi avanguardie.
Accanto ai maestri più noti trovano spazio autori come Luigi Bracchi, Bernardino Palazzi, Giuseppe Mascarini, Giuseppe Flangini e Pietro Persicalli, rappresentanti di una generazione che ha animato la pittura lombarda e milanese durante il XX secolo.
Secondo il curatore Antonio D’Amico, questi artisti incarnano una tradizione figurativa «solida e vitale», profondamente legata al territorio e al clima culturale del proprio tempo.
Tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, la loro ricerca ha saputo mettere in dialogo l’eredità della grande pittura del passato – a partire dal naturalismo lombardo e dal divisionismo – con le nuove sensibilità artistiche del Novecento.
Il paesaggio italiano tra laghi, mare e montagne
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso due sezioni principali.
La prima è dedicata al paesaggio, osservato non semplicemente come rappresentazione geografica, ma come espressione dell’identità e della sensibilità degli artisti.
«Nella prima sezione, dedicata al paesaggio – spiega D’Amico – viene messo in evidenza come le atmosfere della terra d’origine producano cromie diverse a seconda dell’area geografica».
Ne emerge un viaggio attraverso un’Italia fatta di paesaggi lacustri, marini e montani, luoghi trasformati dalla presenza dell’uomo e territori ancora selvaggi e quasi inesplorati.
Stili differenti sono accomunati dalla ricerca della bellezza e dalla capacità della pittura di trasformare il territorio in esperienza emotiva.
La donna tra innocenza, seduzione, silenzi e desideri
La seconda parte della mostra è dedicata alla figura femminile, attraverso una selezione di ritratti e nudi.
La donna diventa musa, protagonista e strumento attraverso il quale gli artisti esplorano nuove cromie, atmosfere sensuali e dimensioni psicologiche.
«La donna – sottolinea D’Amico – è da sempre musa ispiratrice dei pittori, che ne hanno ritratto qualità e desideri, esaltandone silenzi o paure, speranze e tristezze».
Una pittura legata alla realtà, dunque, ma capace di restituire differenti rappresentazioni della femminilità, dall’innocenza alla seduzione, dal romanticismo all’introspezione.
Evangelina Gemma Alciati e le donne nell’arte del Novecento
Particolare interesse riveste la presenza di Evangelina Gemma Alciati (1883-1959), indicata dagli organizzatori come la prima donna iscritta all’Accademia d’Arte di Torino.
Alla pittrice è dedicato anche uno dei due film documentari che accompagneranno l’esposizione: un’opera sulla sua vita e sulla sua produzione artistica, interpretata da Pamela Villoresi e diretta dal regista Vanni Vallino.
Tra le artiste presenti figurano inoltre Ortensia “Ninì” Pietrasanta e Gina Zandavalli, contribuendo a restituire una lettura più articolata della presenza femminile nell’arte italiana del secolo scorso.
Una mostra gratuita e accessibile
Uno degli elementi caratterizzanti di “Intime Visioni. ’900 segreto” è la volontà di rendere l’arte realmente accessibile.
La mostra sarà infatti gratuita e aperta anche alle visite degli studenti e delle persone con disabilità.
L’Associazione Flangini metterà a disposizione la propria esperienza nell’organizzazione di incontri didattici, laboratori, attività teatrali e visite dedicate alle scuole.
Saranno inoltre predisposti percorsi guidati specificamente progettati per persone sorde, sordocieche, cieche e ipovedenti, a cura di Monica Lisa Rossi, storica dell’arte iscritta all’Associazione Italiana Registrar e Diversity Manager.
«Siamo onorati che la Regione Lombardia, riconoscendo il valore culturale del progetto espositivo, abbia collaborato all’esposizione di tele di grande pregio, che meritano di essere visibili al grande pubblico – commenta Cristina Flangini Renso, presidente dell’Associazione Flangini – in un percorso inedito, stimolante e inclusivo».
Inaugurazione il 15 settembre a Palazzo Lombardia
L’inaugurazione è prevista per martedì 15 settembre 2026 alle ore 18.
Interverranno, tra gli altri, il curatore Antonio D’Amico e Cristina Flangini Renso. La serata sarà accompagnata da brevi performance musicali e canore del soprano Jae Hee Kim, di Antonio Gavassino alla chitarra e Mauro Bravi al basso.
Saranno presenti anche gli studenti di alcuni licei del territorio, selezionati tra le richieste e le prenotazioni già ricevute dall’associazione.
Un catalogo di 200 pagine e due documentari
La mostra sarà accompagnata da un catalogo di 200 pagine con 90 fotografie a colori e da due film documentari.
Oltre al lavoro dedicato a Evangelina Gemma Alciati, sarà proposto un documentario sulla vita e l’opera di Giuseppe Flangini, raccontato dai mimi della compagnia milanese Quelli di Grock, con musiche originali del Maestro Stefano Gueresi. Il lavoro fu scelto per Europalia 2003, la rassegna dedicata alla cultura italiana organizzata in Belgio.
I 30 artisti di “Intime Visioni. ’900 segreto”
Gli artisti presenti sono: Giuseppe Ajmone, Evangelina Gemma Alciati, Giuseppe Amisani, Enrico Baj, Pietro Anacleto Boccalatte, Luigi Bracchi, Anselmo Bucci, Massimo Campigli, Aldo Carpi, Carlo Carrà, Felice Casorati, Ugo Celada da Virgilio, Francesco De Rocchi, Giuseppe Flangini, Renato Guttuso, Marino Marini, Giuseppe Mascarini, Cesare Monti, Bernardino Palazzi, Pietro Persicalli, Ortensia “Ninì” Pietrasanta, Carlo Prada, Aligi Sassu, Adriano di Spilimbergo, Arturo Tosi, Mario Tozzi, Mario Vellani Marchi, Carlo Vitale, Gina Zandavalli e Carlo Zocchi.
Intime Visioni. ’900 segreto: informazioni utili
Dove: Palazzo Lombardia – Spazio IsolaSET, via Galvani 14, Milano
Periodo: dal 16 settembre al 14 ottobre 2026
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19, compresi i fine settimana
Inaugurazione: martedì 15 settembre 2026, ore 18
Ingresso: gratuito
Attività didattiche e visite accessibili: gratuite con prenotazione obbligatoria
Prenotazioni: associazione.flangini@gmail.com – 347 4533449
L’esposizione si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Lombardia e Museo Bagatti Valsecchi.
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