Innovazione, sicurezza e integrazione dei servizi. Sono i tre elementi attorno ai quali Digital Facility ha costruito un modello rivolto alle aziende che devono gestire infrastrutture tecnologiche e impiantistiche sempre più complesse.
Da oltre vent’anni la società progetta, installa, certifica e gestisce impianti civili e industriali per medie e grandi imprese e multinazionali, intervenendo in ambiti che vanno dagli impianti elettrici alla videosorveglianza, dall’antincendio alle reti dati, fino al building management e ai servizi per gli ambienti industriali.
Una strategia sintetizzata dal motto scelto dall’azienda: “dire, fare, innovare”.
Un solo interlocutore per ridurre la frammentazione
Uno dei problemi che Digital Facility punta ad affrontare è la frammentazione nella gestione degli impianti aziendali.
Videosorveglianza, antintrusione, manutenzione elettrica, antincendio, controllo degli accessi e infrastrutture informatiche vengono spesso affidati a fornitori differenti. Una configurazione che può tradursi in una moltiplicazione degli interlocutori, degli interventi e dei relativi costi.
Digital Facility propone invece un team multi-skill in grado di operare contemporaneamente su diverse discipline: elettrico, videosorveglianza, controllo accessi, antintrusione, antincendio, reti dati e Wi-Fi e building automation.
Secondo i dati forniti dall’azienda, in un caso nel settore della logistica il passaggio da sei diversi fornitori a un unico team Digital Facility ha consentito di ottenere una riduzione del 30% dei costi di manutenzione ordinaria e del 45% degli interventi tecnici extra-canone.
Dalla manutenzione preventiva alla cybersecurity
Il modello si basa anche sulla Total Productive Maintenance, attraverso l’integrazione di manutenzione preventiva, predittiva e interventi su guasto.
L’obiettivo non è quindi soltanto intervenire quando si verifica un problema, ma utilizzare il monitoraggio delle macchine e degli impianti per individuare preventivamente possibili anomalie.
La crescente connessione delle infrastrutture industriali introduce però una seconda questione strategica: la sicurezza informatica.
Macchinari, sistemi di controllo, videosorveglianza e building automation sono sempre più connessi alla rete. Per questo cybersecurity e business continuity diventano componenti della gestione complessiva dell’infrastruttura aziendale.
Una piattaforma per controllare impianti, interventi e costi
La digitalizzazione della gestione passa anche attraverso una piattaforma messa a disposizione dei clienti Digital Facility.
Il sistema permette di avere una visione aggiornata degli interventi, dei costi e della reportistica relativa, tra gli altri, a controllo accessi, videosorveglianza, manutenzioni, allarmi antincendio, centrali di allarme, firewall, linee dati e telefoniche.
L’obiettivo è trasformare il facility management in un processo sempre più misurabile, monitorabile e integrato con i software gestionali utilizzati dall’impresa.
Oltre 2.000 impianti realizzati
La crescita di Digital Facility si riflette anche nei numeri dichiarati dall’azienda.
Oggi la società opera soprattutto in comparti ad alta intensità impiantistica come logistica, grande distribuzione, industria farmaceutica e manifatturiera.
Il bilancio operativo comprende oltre 80 magazzini gestiti, più di 65 macchine e sorter monitorati in linea, oltre 120 impianti di videosorveglianza attivi e più di 2.000 impianti realizzati complessivamente.
Il sistema organizzativo coinvolge inoltre oltre 60 persone tra dipendenti e partner, con assistenza H24 e un unico referente per il cliente.
Qualità, sicurezza e sostenibilità
Digital Facility ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 per la qualità, ISO 45001:2018 per salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001:2015 per la gestione ambientale.
A queste si aggiungono il Modello Organizzativo 231 e il Rating di Legalità attribuito dall’AGCM.
Innovazione e sostenibilità rappresentano i due principi che l’azienda indica alla base della propria strategia: utilizzare la tecnologia per aumentare efficienza e qualità del lavoro e, contemporaneamente, ottimizzare risorse come energia, spazi e tempo.
Mario Cesaroni, dalle telecomunicazioni al facility management
Dietro lo sviluppo di Digital Facility c’è anche il percorso professionale del suo amministratore delegato Mario Cesaroni, classe 1965, con oltre trent’anni di esperienza tra telecomunicazioni, ICT e facility management.
La sua attività professionale prende forma negli anni Novanta nel settore delle telecomunicazioni e della progettazione delle reti, passando successivamente attraverso diverse esperienze legate alla New Economy.
Nel 2004 fonda Smartcom, realtà nella quale confluiscono le competenze sviluppate nel decennio precedente nel settore ICT.
Il passaggio successivo arriva nel 2015, partendo dalla convinzione che ICT e gestione degli impianti fossero destinate a convergere sempre di più.
Videosorveglianza, controllo degli accessi e building automation stavano infatti diventando sistemi connessi alla rete e, quindi, parte integrante dell’universo dell’Internet of Things.
Da questa visione nasce Digital Facility: un interlocutore unico capace di integrare ICT e facility management per medie e grandi imprese.
Dall’impresa alla rappresentanza con Confedra
Il percorso di Cesaroni si è sviluppato parallelamente anche nel mondo della rappresentanza datoriale.
Dopo aver ricoperto incarichi in Confapi, tra cui quelli di vicepresidente di Confapi Milano e successivamente di presidente di Confapi Milano e Confapi Lombardia, nel 2026 Cesaroni è tra i fondatori di Confedra, Confederazione Nazionale delle Imprese Italiane.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sviluppare un modello associativo maggiormente integrato, nel quale servizi sindacali, fiscali, legali, formazione, sicurezza sul lavoro e supporto alla trasformazione digitale possano essere organizzati attraverso una piattaforma nazionale.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale e dalla robotizzazione.
«Oggi le imprese hanno bisogno di lavorare insieme per affrontare le sfide tecnologiche e digitali, e soprattutto per essere preparate alla trasformazione che l’intelligenza artificiale sta già portando nel mondo del lavoro», sintetizza Cesaroni.
Una visione che collega le diverse esperienze maturate nel corso della sua carriera: telecomunicazioni, ICT, facility management e rappresentanza delle imprese, con innovazione e sostenibilità come elementi trasversali.
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