Raccontare alle famiglie le competenze, le professionalità e i percorsi dedicati alla salute muscolo-scheletrica di bambini e adolescenti. Nasce con questo obiettivo “Crescere al Pini, dal primo passo all’età adulta”, la nuova campagna social dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano.
Per tutto il mese di settembre, attraverso una serie di video e contenuti pubblicati sui canali social dell’istituto, cittadini e famiglie potranno conoscere più da vicino l’attività pediatrica del Pini e le diverse specializzazioni coinvolte nella presa in carico dei pazienti più giovani.
Un progetto di comunicazione che punta anche a spiegare, attraverso un linguaggio accessibile ma scientificamente rigoroso, come funziona il modello multidisciplinare sviluppato dall’istituto milanese.
“Crescere al Pini”: specialisti e professionisti raccontano la pediatria
Il primo passo della campagna è un video dedicato proprio al modello assistenziale del Gaetano Pini, basato sull’integrazione di differenti competenze specialistiche chiamate a collaborare durante le diverse fasi della crescita del bambino.
Nel corso di settembre saranno progressivamente pubblicate testimonianze della direzione strategica, interventi degli specialisti e percorsi narrativi dedicati alla storia dell’istituto.
Non mancheranno approfondimenti sui numeri dell’attività pediatrica.
L’obiettivo è accompagnare le famiglie nella conoscenza delle prestazioni e dei percorsi disponibili, mettendo in evidenza come la presa in carico del giovane paziente possa coinvolgere più professionalità.
Dall’ortopedia alla reumatologia: le specializzazioni coinvolte
La campagna affronterà alcuni dei principali ambiti clinici dedicati ai pazienti pediatrici.
Tra questi figurano ortopedia e traumatologia pediatrica, patologie della colonna durante la crescita, reumatologia pediatrica e oncologia ortopedica pediatrica.
A spiegare le differenti problematiche saranno direttamente gli specialisti del Gaetano Pini-CTO.
«La forza del modello pediatrico del Pini risiede nell’elevata specializzazione e nella capacità di integrare professionalità diverse intorno ai bisogni del bambino», sottolinea il direttore sanitario Giuliana Sabatino.
Dalla diagnosi al trattamento fino al follow-up, spiega Sabatino, le decisioni cliniche tengono conto non soltanto della patologia, ma anche dell’età, dello sviluppo e del potenziale di crescita del giovane paziente, con particolare attenzione all’appropriatezza e alla sicurezza delle cure.
Una presa in carico che continua dopo la visita
Uno degli aspetti centrali del modello del Gaetano Pini è la continuità assistenziale.
La presa in carico, infatti, non termina necessariamente con una visita, un ricovero o un intervento chirurgico, ma può proseguire attraverso controlli, riabilitazione, ascolto e coordinamento con pediatri e servizi territoriali.
Un percorso nel quale assume un ruolo fondamentale anche la famiglia.
«Prendersi cura di un bambino significa accompagnare anche la sua famiglia, offrendo informazioni comprensibili e punti di riferimento in ogni fase», spiega il direttore socio sanitario Rossana Giove.
“Crescere al Pini”, aggiunge, vuole rappresentare proprio questo impegno attraverso percorsi accessibili e continuativi nei quali competenza, accoglienza e attenzione alla persona procedano insieme.
Lattuada: «Il bambino e la sua famiglia al centro»
La campagna punta inoltre a rendere più riconoscibile il patrimonio professionale presente all’interno dell’istituto.
«Vogliamo rendere questo patrimonio ancora più conosciuto e riconoscibile, raccontando in modo unitario le diverse professionalità che accompagnano il bambino durante la crescita», evidenzia Paola Lattuada, direttore generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO.
Ortopedia e traumatologia pediatrica, patologie della colonna, reumatologia e oncologia ortopedica, sottolinea Lattuada, non costituiscono compartimenti separati, ma competenze che contribuiscono alla costruzione di percorsi personalizzati e, quando necessario, multidisciplinari.
L’iniziativa assume quindi un significato che va oltre la semplice comunicazione social.
Secondo Lattuada rappresenta infatti una precisa visione aziendale: mettere il bambino e la famiglia al centro, valorizzare le professionalità e continuare a investire nell’innovazione, nella qualità e nell’umanizzazione delle cure.
Il Gaetano Pini e i bambini: una storia iniziata a Milano nel 1874
La particolare attenzione del Gaetano Pini nei confronti dei bambini ha radici profonde nella storia sanitaria e sociale di Milano.
L’istituto nacque infatti nel 1874 come Pio Istituto dei Rachitici, una scuola-ospedale destinata ai bambini più fragili colpiti dal rachitismo e da importanti deformità scheletriche.
Da allora sono trascorsi oltre 150 anni.
Medicina, tecnologie e bisogni sanitari sono profondamente cambiati e alle prime attività assistenziali si sono progressivamente affiancate competenze altamente specialistiche nell’ortopedia e traumatologia pediatrica, nelle patologie della colonna, nella reumatologia e nell’oncologia ortopedica.
È rimasto però un principio centrale: accompagnare il bambino e la sua famiglia lungo l’intero percorso di cura.
Gaetano Pini, quasi 14mila visite pediatriche nel 2025
A testimoniare la rilevanza dell’attività pediatrica dell’ASST Gaetano Pini-CTO sono anche i numeri.
Nel 2025 sono state registrate 13.869 prime visite e controlli pediatrici, 1.301 ricoveri e 1.057 interventi su pazienti under 18.
Guardando a un periodo più ampio, tra il 2023 e il 2025 sono state effettuate complessivamente oltre 41mila prime visite e controlli pediatrici.
A queste si aggiungono 9.745 visite di controllo successive al ricovero, un dato che evidenzia il peso del follow-up e della continuità assistenziale.
Con “Crescere al Pini”, questo patrimonio di esperienza clinica e professionale esce quindi dagli ambulatori e dagli ospedali per arrivare direttamente alle famiglie attraverso i canali digitali.
Un modo per raccontare non soltanto le singole specializzazioni, ma un modello di cura che accompagna il paziente dal primo passo fino all’età adulta.
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