A Palazzo Serbelloni il convegno “Farmacia e Salute” promosso da Federfarma Lombardia con The European House – Ambrosetti. Prevenzione, vaccinazioni, diagnostica, telemedicina e prossimità al centro del confronto sul futuro dell’assistenza territoriale. Annarosa Racca a Gazzetta di Milano: «Medici, farmacisti, pediatri, istituzioni e ospedali devono lavorare come una grande squadra».
La farmacia cambia volto e assume un ruolo sempre più ampio all’interno della sanità territoriale. Non più soltanto luogo di dispensazione dei farmaci, ma presidio di prossimità per prevenzione, vaccinazioni, diagnostica e telemedicina, capace di diventare uno dei punti di accesso alla rete sanitaria regionale.
È il modello emerso a Milano in occasione di “Farmacia e Salute – Prevenzione, Innovazione e Prossimità per il benessere delle comunità”, l’appuntamento annuale di Federfarma Lombardia, realizzato insieme a The European House – Ambrosetti e ospitato il 18 settembre nella Sala Napoleonica di Palazzo Serbelloni.
Istituzioni, professionisti sanitari e rappresentanti dell’industria farmaceutica si sono confrontati sull’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione e sulle risposte che il sistema sanitario dovrà essere in grado di offrire nei prossimi anni.
Farmacia dei servizi, la Lombardia punta sulla prossimità
L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e la necessità di assistere in maniera più efficace i cittadini fragili stanno modificando profondamente la domanda di salute.
In questo scenario, la farmacia territoriale può assumere una funzione strategica grazie alla propria presenza capillare e alla possibilità di integrare nuovi servizi sanitari.
Il convegno, moderato da Francesco Giorgino, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e della presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca.
Tre le tavole rotonde attorno alle quali è stato costruito il confronto: “La società cambia, i bisogni di salute evolvono”, “La prossimità, il valore da costruire” e “La sostenibilità, la sfida chiave”.
Il filo conduttore è stato il passaggio verso una sanità maggiormente distribuita sul territorio, nella quale farmacie, medici, strutture sanitarie e istituzioni siano parti di una stessa rete.
Annarosa Racca a Gazzetta di Milano: «La farmacia presidio centrale sul territorio»
A margine dell’incontro, Gazzetta di Milano ha intervistato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, approfondendo le prospettive della farmacia dei servizi e il modello sviluppato in collaborazione con Regione Lombardia.
«Sono orgogliosa del lavoro fatto dalle farmacie insieme alla Regione Lombardia, che ha facilitato i cittadini e reso la farmacia un presidio centrale del sistema sanitario sul territorio, con attenzione anche al risparmio per il sistema», ha spiegato Racca.
La dispensazione dei medicinali rimane la funzione primaria della farmacia, compreso l’accesso ai farmaci innovativi, ma attorno ad essa si sta sviluppando una rete crescente di prestazioni.
«Abbiamo investito molto anche nella prevenzione. In farmacia si effettuano screening e vaccinazioni e l’offerta vaccinale sarà ulteriormente ampliata».
Vaccinazioni in farmacia: si amplia l’offerta
Proprio la prevenzione rappresenta uno degli ambiti sui quali Federfarma Lombardia punta maggiormente.
Durante l’incontro Racca ha indicato l’ampliamento delle vaccinazioni disponibili nelle farmacie lombarde, con l’introduzione anche delle vaccinazioni contro HPV e difterite, tetano e pertosse, oltre alle campagne già consolidate.
Un’evoluzione che rafforza il ruolo della farmacia nelle strategie di prevenzione e che, secondo Racca, può produrre effetti positivi anche sulla pressione complessiva esercitata sul sistema sanitario.
«Le vaccinazioni sono fondamentali, perché la prevenzione ha un impatto concreto sulla salute delle persone e può contribuire anche a ridurre il ricorso ai farmaci».
L’esempio è quello dell’influenza: una maggiore copertura vaccinale può contribuire a limitare le forme più severe della malattia e, conseguentemente, il ricorso a medicinali sintomatici e ad altre prestazioni sanitarie.
ECG, Holter e telemedicina: i servizi sanitari arrivano in farmacia
Accanto alle vaccinazioni cresce il peso della diagnostica di prossimità.
Tra i servizi citati dalla presidente di Federfarma Lombardia figurano elettrocardiogramma e Holter, prestazioni che consentono al cittadino di accedere più rapidamente ad alcuni controlli senza doversi necessariamente rivolgere direttamente a una struttura ospedaliera.
Ma è soprattutto la telemedicina a rappresentare una delle frontiere più interessanti della farmacia dei servizi.
«Stiamo lavorando anche sulla televisita e su nuovi servizi, che saranno progressivamente messi a disposizione dei cittadini», ha spiegato Racca.
Televisita nelle farmacie rurali: il medico specialista più vicino al cittadino
La telemedicina può assumere un’importanza particolare nei piccoli centri e nelle aree più lontane dalle strutture ospedaliere.
«Credo che la televisita sarà fondamentale nelle farmacie rurali: un cittadino che vive lontano dall’ospedale potrà recarsi nella farmacia vicino a casa e collegarsi da lì con il proprio specialista. È un modo concreto per avvicinare l’assistenza sanitaria al cittadino».
La farmacia diventerebbe così non soltanto un presidio fisico, ma anche un punto di accesso digitale alla sanità, capace di collegare paziente, medico e strutture specialistiche.
Una prospettiva particolarmente significativa in una regione come la Lombardia, caratterizzata da grandi aree urbane ma anche da territori montani, piccoli comuni e zone nelle quali la distanza dai principali poli ospedalieri può incidere sull’accessibilità delle prestazioni.
Oltre tremila farmacie lombarde dentro una rete sanitaria integrata
Alla base del modello resta la capillarità della rete delle farmacie lombarde. Una presenza territoriale che, secondo Federfarma, può essere valorizzata attraverso una maggiore integrazione con medici di medicina generale, pediatri, ospedali e istituzioni sanitarie.
«In Lombardia abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, nella quale lavorano insieme medici, farmacisti, pediatri, istituzioni sanitarie e ospedali», ha sottolineato Racca ai microfoni di Gazzetta di Milano.
Ed è proprio il concetto di rete a rappresentare uno dei punti centrali della trasformazione.
«Questo è il vero valore del network: quando realizziamo qualcosa, lo facciamo insieme e condividendo un unico obiettivo, che è la salute del cittadino».
Prevenzione, prossimità e digitale: come cambia la farmacia
Dal confronto di Palazzo Serbelloni emerge quindi una trasformazione che riguarda non soltanto le farmacie, ma l’organizzazione stessa dell’assistenza sanitaria territoriale.
Vaccinazioni, screening, ECG, Holter, telemedicina e televisita sono tasselli di un modello nel quale la prossimità fisica della farmacia si integra con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali.
La sfida sarà rendere questi servizi sempre più coordinati con il resto del sistema sanitario, evitando frammentazioni e costruendo percorsi semplici e accessibili per il cittadino.
La farmacia del futuro delineata a Milano è quindi quella di un presidio sanitario di prossimità inserito in una rete, dove innovazione tecnologica e presenza sul territorio convergono verso lo stesso obiettivo: portare prevenzione e assistenza più vicino alle persone.
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