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Policlinico di Milano, grande partecipazione all’Open Day del Padiglione Sforza

Cittadini e amici dell’Ospedale hanno visitato in anteprima il nuovo edificio e il giardino terapeutico. Le prime attività cliniche, con Dialisi adulti e Radiologia, sono attese entro la fine dell’anno.

Grande partecipazione all’Open Day del Padiglione Sforza, il nuovo edificio del Policlinico di Milano che si prepara ad accogliere i primi pazienti. Domenica 25 ottobre cittadini e amici dell’Ospedale hanno potuto visitare alcuni spazi del complesso, dalle aree di cura al giardino terapeutico di 7.000 metri quadrati.

L’iniziativa, presentata con il motto “Da qui parte il Nuovo Policlinico di Milano”, si è svolta dopo la conclusione del cantiere e la rimozione dell’ultima gru. Per l’Ospedale si apre ora l’ultimo tratto del percorso verso l’avvio delle attività cliniche, previsto entro la fine dell’anno.

Un nuovo padiglione e un grande giardino terapeutico

Durante l’Open Day i visitatori hanno seguito un itinerario attraverso alcune aree dei tre settori del Padiglione Sforza: il settore A, destinato alla degenza degli adulti; il settore B, dedicato all’area Materno-Infantile; e il settore C, che ospita l’hub chirurgico e l’area parto.

Tra gli spazi mostrati in anteprima anche il giardino terapeutico, che si estende su 7.000 metri quadrati. L’area verde, con le prime piante e i primi arbusti già in crescita, è pensata per i pazienti, i cittadini e i professionisti sanitari. Il Policlinico la presenta come il più grande giardino terapeutico del mondo.

Le aree Materno-Infantili e il nuovo hub chirurgico

Il percorso ha permesso di conoscere alcuni ambienti dell’area Materno-Infantile, che comprende la Patologia della Gravidanza, tre Case del parto e una sala dell’area di Terapia Intensiva Neonatale. Sono stati visitabili anche i reparti di Dialisi Pediatrica e Pediatria, progettati con ambienti colorati per rendere più accogliente la permanenza dei bambini e delle loro famiglie.

Un’altra tappa ha riguardato alcune delle 26 sale operatorie del nuovo hub chirurgico. Il progetto punta a integrare tecnologie innovative e un’organizzazione multidisciplinare, con la collaborazione tra le diverse professionalità dell’Ospedale.

Il ruolo delle associazioni e del Terzo Settore è stato richiamato anche attraverso alcuni progetti di umanizzazione delle cure presentati ai visitatori. Un contributo che, secondo il Policlinico, ha permesso di sviluppare iniziative dedicate alla qualità dell’assistenza e degli spazi.

Le prime attività cliniche entro la fine dell’anno

Prima dell’ingresso dei pazienti saranno completati i passaggi di accreditamento, collaudo e trasferimento delle attività, secondo il cronoprogramma previsto. I primi reparti ad avviare il servizio nel Padiglione Sforza saranno Dialisi adulti e Radiologia.

Nel 2027 è attesa l’apertura progressiva delle degenze delle aree mediche del settore Adulti, a partire da Pneumologia e Malattie Infettive, e successivamente dell’area Chirurgica. Il trasferimento sarà organizzato per garantire la continuità dei servizi ai cittadini.

Giachetti: “La nuova casa di tutti i cittadini”

Il presidente del Policlinico di Milano, Marco Giachetti, ha definito il Padiglione Sforza una struttura moderna, orientata all’umanizzazione degli spazi e dell’assistenza. Nel suo intervento ha ricordato il contributo dei benefattori e il valore dell’opera per la città, descrivendola come “il simbolo tangibile di un modo di intendere la salute pubblica” che unisce eccellenza delle cure, dignità della persona e attenzione alla vita.

Il direttore generale Matteo Stocco ha sottolineato il potenziale aumento della capacità assistenziale. Il Policlinico registra oggi una media di circa 4.500 accessi al giorno tra visite, ricoveri, Pronto soccorso e altre prestazioni. Con il nuovo edificio, la previsione è di aumentare questa capacità del 35-40%, anche grazie al potenziamento della diagnostica, all’incremento delle sale operatorie e a una gestione più efficiente dei posti letto.

L’Open Day è stato anche l’occasione per salutare Stocco, che dal 1° novembre lascerà l’incarico. La direzione sarà affidata ad interim al direttore sanitario Nicola Orfeo, che seguirà le fasi finali verso l’apertura del Padiglione Sforza.

Il nuovo edificio è stato progettato dall’ATI composta da Techint, capogruppo, Boeri Studio e LAND.