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MUSA Málaga porta Antonio Schiavano in Spagna: la Fotomorfia debutta a Málaga

Dal 25 settembre al 5 ottobre 2026 il Colegio de Médicos de Málaga ospita “Veracità del visibile: La Fotomorfia”, mostra dedicata all’artista italiano Antonio Schiavano. L’iniziativa di MUSA Málaga porta in Andalusia una ricerca artistica sviluppata a Milano, costruendo un nuovo ponte culturale tra le due città.

L’arte italiana incontra Málaga attraverso un progetto che mette in dialogo fotografia, pittura, materia e identità. Dal 25 settembre al 5 ottobre 2026, il Colegio de Médicos de Málaga ospiterà per la prima volta in città una mostra dedicata ad Antonio Schiavano, fotografo e artista visivo italiano.

L’esposizione, dal titolo “Veracità del visibile: La Fotomorfia”, è organizzata da MUSA Málaga e rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di connessione culturale tra Milano e Málaga promosso dal progetto internazionale.

L’inaugurazione è prevista per venerdì 25 settembre alle ore 19, con un’intervista dal vivo ad Antonio Schiavano, un incontro con il pubblico e un cocktail di benvenuto.

Antonio Schiavano e la Fotomorfia arrivano a Málaga

Al centro dell’esposizione c’è un interrogativo apparentemente semplice, ma destinato a mettere in discussione il nostro rapporto con le immagini: ciò che vediamo corrisponde davvero alla realtà oppure rappresenta soltanto una delle sue possibili interpretazioni?

È da questa riflessione che prende forma il lavoro di Schiavano.

L’artista definisce il proprio linguaggio con il termine “Fotomorfia”, da lui stesso coniato per descrivere un processo nel quale la fotografia rappresenta soltanto il punto di partenza dell’opera.

Schiavano interviene infatti manualmente sull’immagine utilizzando oli, colori, pitture, gesso, solventi e materiali abrasivi.

La superficie fotografica viene erosa, modificata, stratificata e successivamente ricostruita. Il risultato sono opere uniche che si collocano in un territorio di confine tra fotografia, pittura e materia.

Quando l’immagine smette di rappresentare la realtà

Nella Fotomorfia l’immagine perde progressivamente la propria funzione puramente rappresentativa.

La fotografia non serve più semplicemente a riprodurre ciò che si trova davanti all’obiettivo, ma diventa una materia sulla quale intervenire per interrogare la realtà stessa.

Cancellazioni, alterazioni e sovrapposizioni diventano parte integrante dell’opera.

Ciò che viene nascosto, modificato o apparentemente “ferito” può così portare alla luce elementi che un’immagine perfetta rischierebbe di lasciare invisibili.

È proprio in questa tensione tra ciò che appare e ciò che potrebbe trovarsi oltre la superficie che si sviluppa “Veracità del visibile: La Fotomorfia”.

La veracità, nella prospettiva proposta dalla mostra, non coincide necessariamente con la verità: riguarda piuttosto ciò che appare credibile e riconoscibile ai nostri occhi, pur essendo influenzato dalla percezione, dalla memoria e dai modelli attraverso i quali interpretiamo il mondo.

Dalla fotografia pubblicitaria alla ricerca sull’identità

Il percorso professionale di Antonio Schiavano nasce nel mondo della fotografia commerciale e pubblicitaria.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con importanti marchi nei settori della moda, della cosmetica e dello still-life, maturando una profonda conoscenza dei meccanismi attraverso i quali l’immagine viene costruita e utilizzata nella comunicazione.

Da questa esperienza è progressivamente nata una ricerca artistica personale.

Schiavano ha iniziato a superare i confini della fotografia tradizionale per concentrarsi sui temi dell’identità, della bellezza, della percezione del corpo e del rapporto tra apparenza ed essenza.

Nei progetti “The Beauty and the Bane” e “Oltre la Pelle”, l’alterazione dell’immagine diventa così uno strumento attraverso il quale andare oltre ciò che appare immediatamente visibile.

Da Milano a Málaga, il percorso internazionale di Schiavano

L’appuntamento spagnolo si inserisce in un percorso espositivo che ha visto Schiavano partecipare a diversi progetti in Italia e a livello internazionale.

Tra le esperienze indicate figurano Milano Art Week, Milano Fashion Week, Booming Bologna e The Phair – Photo Art Fair, oltre alla mostra “Fotomorfia – La Metafisica del Corpo”, realizzata a Milano nel 2025.

La nuova esposizione porta quindi a Málaga una ricerca artistica che ha avuto proprio nel capoluogo lombardo uno dei suoi principali luoghi di sviluppo e presentazione.

Ed è qui che il progetto assume un significato particolare anche per Milano.

MUSA Málaga rafforza il ponte culturale tra Milano e Málaga

La mostra rientra nell’attività di MUSA Málaga, progetto internazionale impegnato nella costruzione di relazioni tra artisti, istituzioni, spazi culturali e pubblico in Spagna e in Italia.

L’arrivo di Antonio Schiavano in Andalusia permette a MUSA di avvicinare il pubblico di Málaga a un’esperienza artistica sviluppata anche nel contesto culturale milanese.

Un collegamento che va oltre la singola esposizione e rafforza il dialogo tra due città accomunate da una forte capacità di attrarre creatività, cultura, design e contaminazioni internazionali.

Per MUSA Málaga, arte e cultura diventano in questo modo strumenti attraverso i quali creare relazioni tra territori e costruire nuove connessioni tra Italia e Spagna.

“Veracità del visibile: La Fotomorfia” invita infine il visitatore a compiere un esercizio tutt’altro che scontato nell’epoca della sovrapproduzione delle immagini: non fermarsi alla prima impressione.

Non chiedersi soltanto cosa si stia guardando, ma interrogarsi su quanto sia possibile fidarsi di ciò che si vede.

“Veracità del visibile: La Fotomorfia”, le informazioni

Mostra: Veracità del visibile: La Fotomorfia
Artista: Antonio Schiavano
Periodo: 25 settembre – 5 ottobre 2026
Luogo: Colegio de Médicos de Málaga
Organizzazione: MUSA Málaga
Inaugurazione: venerdì 25 settembre 2026, ore 19:00
Programma inaugurale: intervista dal vivo con Antonio Schiavano, incontro con il pubblico e cocktail di benvenuto.


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