Il miglior trimestre di sempre porta il ROE al 20% e il cost/income al 35,9%, minimo storico. Attese distribuzioni agli azionisti per 9,4 miliardi nell’anno. Messina: “Prosegue l’esecuzione del Piano d’Impresa, obiettivo 2.000 miliardi di attività finanziarie della clientela entro il 2029”
Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre 2026 con i migliori sei mesi della propria storia. Il gruppo bancario guidato dal CEO Carlo Messina ha registrato un risultato netto di 5,6 miliardi di euro nel semestre, di cui 2,8 miliardi nel solo secondo trimestre, il migliore mai realizzato dalla banca. Numeri che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Messina, dimostrano “la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati”.
Redditività ai vertici d’Europa
Il semestre si è chiuso con livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa. Il ROE annualizzato si attesta al 20%, mentre il ROTE annualizzato raggiunge il 25%, collocando la banca tra le più redditizie del settore bancario europeo. Sul fronte dell’efficienza, Intesa Sanpaolo ha registrato il cost/income ratio più basso della propria storia, pari al 35,9%, tra i migliori a livello continentale, grazie a una continua riduzione dei costi operativi.
Sul versante del rischio, il costo del rischio annualizzato è sceso a soli 20 punti base, confermando la posizione di banca “Zero-NPL”: il Net NPL ratio si attesta allo 0,8% e le sofferenze sono ormai prossime allo zero. La patrimonializzazione resta solida, con un CET1 ratio pari a circa il 13,1%, che sale al 13,8% includendo il beneficio derivante dall’assorbimento delle DTA.
Guidance alzata a oltre 10 miliardi
Alla luce di questi risultati, il gruppo ha rivisto al rialzo la guidance sul risultato netto 2026, portando l’obiettivo a oltre dieci miliardi di euro. Le attività finanziarie della clientela hanno superato al 30 giugno i 1.500 miliardi di euro, in crescita di 121 miliardi nell’ultimo anno e di 68 miliardi rispetto al primo trimestre. Nel primo semestre la banca ha inoltre erogato oltre 44 miliardi di euro a supporto di famiglie e imprese, di cui 9,7 miliardi destinati a nuovo credito a medio-lungo termine per la transizione sostenibile e 3 miliardi a nuovo credito sociale.
Distribuzione agli azionisti e l’operazione MPS-Mediobanca
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Intesa Sanpaolo si conferma tra le banche europee con i livelli più elevati: nel corso del 2026 la banca prevede di distribuire circa 9,4 miliardi di euro tra dividendi e buyback. Nel primo semestre sono già stati maturati 5,3 miliardi di euro per la distribuzione, inclusi 4,2 miliardi di dividendi cash, di cui circa 3,8 miliardi verranno erogati con l’interim dividend di novembre.
A febbraio il gruppo aveva presentato un Piano d’Impresa basato sulla crescita dei ricavi, trainata in particolare dal Wealth Management, Protection & Advisory, accompagnato da un programma di investimenti tecnologici e dal mantenimento dello status di banca Zero-NPL. A giugno, inoltre, Intesa Sanpaolo ha presentato agli azionisti di Monte dei Paschi di Siena un’offerta finalizzata a dare vita, insieme alla componente di Mediobanca che entrerà nel nuovo gruppo, a un operatore ancora più solido e profittevole. L’obiettivo dichiarato è raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, rafforzare la leadership nel credito al consumo, nel wealth management e nel corporate & investment banking, e crescere sul piano internazionale. Il piano prevede anche l’ingresso nel gruppo di 13.100 giovani attraverso un programma di assunzioni.
Secondo le stime comunicate, l’utile netto del nuovo gruppo nel 2029 dovrebbe superare i 16 miliardi di euro, con una distribuzione totale agli azionisti stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029 e un dividendo per azione in crescita a partire dal 2026.
L’impegno sociale
Il gruppo ha ricordato anche il proprio impatto sul fronte sociale, con oltre 1,1 miliardi di euro già destinati a iniziative e progetti a favore delle comunità, per il contrasto alla povertà e la riduzione delle disuguaglianze, oltre al sostegno agli investimenti di famiglie e imprese per la transizione sostenibile.
“La qualità delle nostre Persone rappresenta il fondamento dei risultati che continuiamo a conseguire e della nostra capacità di creare valore sostenibile nel tempo”, ha concluso Messina, ringraziando i dipendenti per “la professionalità, la dedizione e il contributo straordinario” al successo del gruppo.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






























































