Intesa Sanpaolo, utile record di 2,8 miliardi nel primo trimestre 2026: parte il Piano d’Impresa

Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre 2026 con un utile netto record di 2,8 miliardi. Il CEO Messina conferma l’obiettivo di 10 miliardi per l’intero anno.

Intesa Sanpaolo, utile record di 2,8 miliardi nel primo trimestre 2026: parte il Piano d’Impresa

 Il gruppo bancario apre il nuovo Piano 2026-2029 con il miglior risultato trimestrale della sua storia.

Intesa Sanpaolo archivia il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,8 miliardi di euro, il migliore di sempre nella storia del gruppo. Un risultato che segna al tempo stesso il via ufficiale al Piano d’Impresa 2026-2029, presentato dal Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina come un percorso solido, già in fase di esecuzione concreta.

Il commento del CEO: «Scelte lungimiranti in un contesto incerto»

«In un contesto globale segnato da crescente incertezza geopolitica, le nostre strategie si stanno dimostrando una scelta lungimirante e pienamente corretta», ha dichiarato Messina. L’obiettivo per l’intero 2026 è confermato a circa 10 miliardi di euro di utile netto, in linea con la progressione prevista dal Piano.

I numeri chiave del trimestre

I risultati del primo trimestre fotografano una banca in piena salute su tutti i fronti principali:

Redditività e efficienza Il cost/income ratio si attesta al 35,9%, il migliore di sempre in termini di efficienza operativa, grazie alla disciplina sui costi e alla crescita dei ricavi da commissioni e attività assicurativa. Il costo del rischio annualizzato scende a 16 punti base, con un flusso contenuto di crediti deteriorati.

Solidità patrimoniale Il CET1 ratio è al 13%, confermando la robustezza della base patrimoniale e la capacità strutturale di generare capitale in modo costante.

Attività finanziarie della clientela Le attività finanziarie gestite hanno superato 1.400 miliardi di euro, con una crescita di 64 miliardi nell’arco di dodici mesi: un segnale diretto della fiducia dei clienti nel modello di advisory della banca.

Remunerazione degli azionisti: 9,4 miliardi nel 2026

Intesa Sanpaolo si conferma tra le banche europee con la remunerazione più elevata per i propri azionisti. Nel 2026 verranno restituiti complessivamente circa 9,4 miliardi di euro, attraverso il saldo dividendo di maggio, il buyback previsto a luglio e l’interim dividend atteso a novembre. Nel solo primo trimestre sono già maturati 2,1 miliardi, di cui il 35% destinato a famiglie italiane e Fondazioni azioniste.

Credito all’economia reale: 13 miliardi alle famiglie italiane

Nel trimestre il gruppo ha erogato 13 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia e 22 miliardi a livello consolidato di Gruppo, confermando il ruolo della banca come motore di sostegno all’economia reale. Sul fronte della coesione sociale, sono già stati destinati 1,1 miliardi di euro a iniziative contro la povertà e le disuguaglianze, mentre gli impieghi a supporto della transizione sostenibile hanno raggiunto 4,2 miliardi nel solo primo trimestre.

Tecnologia e intelligenza artificiale al centro del Piano

L’innovazione tecnologica è indicata da Messina come uno dei fattori abilitanti principali della strategia. Il gruppo ha già realizzato 5,7 miliardi di euro di investimenti in tecnologia, con un focus crescente sull’intelligenza artificiale, inclusa la cosiddetta IA agentica, per aumentare la produttività interna e accompagnare l’evoluzione delle competenze del personale, mantenendo al contempo l’impegno alla tutela dell’occupazione.

Un modello unico in Europa

Il Piano 2026-2029 punta a un ROE sostenibile del 20%, facendo leva su una piattaforma integrata di Wealth Management, Protection & Advisory che Messina definisce «unica in Europa». La posizione di banca “Zero NPL” e l’infrastruttura tecnologica proprietaria sono i due pilastri che garantiscono efficienza strutturale e basso profilo di rischio.

«Il nostro nuovo Piano d’Impresa definisce un percorso di crescita sostenibile ed è già in fase di concreta esecuzione», ha concluso il CEO. «La qualità dei risultati del primo trimestre rappresenta una prima conferma della sua solidità.»


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