Home Salute e Benessere Caldo a Milano, quarta ondata dell’estate: come vestirsi per resistere all’afa

Caldo a Milano, quarta ondata dell’estate: come vestirsi per resistere all’afa

Termometro fino a 39 gradi, notti tropicali e allerta arancione: dal 28 luglio una nuova ondata di calore investe la città. Tessuti, colori e capi giusti per affrontare le giornate più roventi

Milano si prepara ad affrontare la quarta ondata di calore dell’estate 2026. A partire da martedì 28 luglio, un anticiclone ha riportato temperature ben oltre la media, con punte previste tra i 36 e i 39 gradi tra il weekend e i primi giorni di agosto. Le minime non scendono sotto i 28-29 gradi, complici le notti tropicali che dal 23 maggio hanno già raggiunto quota 56, secondo i dati riportati dall’Osservatorio meteorologico di Milano Duomo. Il 28 luglio tre città italiane sono state collocate in allerta arancione per rischi legati alle condizioni meteo estreme, secondo quanto riportato da Meteo.it.

In un contesto simile, anche la scelta dell’abbigliamento diventa uno strumento concreto per limitare il disagio fisico e il rischio di colpi di calore, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione.

I tessuti che aiutano davvero

La prima regola riguarda il materiale, non solo il taglio del capo. Cotone e lino restano le fibre naturali più indicate per affrontare temperature elevate: entrambi favoriscono la circolazione dell’aria e l’assorbimento del sudore, mantenendo la pelle più asciutta. Il cotone, in particolare, è ipoallergenico e adatto anche alle pelli più sensibili, mentre il lino garantisce una traspirabilità superiore ed è tradizionalmente il tessuto più fresco per le giornate di afa intensa.

Tra le fibre artificiali, anche il rayon si comporta bene: assorbe l’umidità e resta fresco al tatto più a lungo rispetto ad altri materiali sintetici. Da evitare, invece, poliestere e altre fibre sintetiche che trattengono il calore e ostacolano la traspirazione, favorendo sudorazione eccessiva e irritazioni cutanee.

Colori chiari, non solo per estetica

Bianco, beige, azzurro tenue: i colori chiari non sono solo una scelta di stile estivo, ma una strategia fisica contro il caldo. Le tonalità chiare riflettono la luce solare invece di assorbirla, mantenendo la superficie del capo — e di conseguenza la pelle — più fresca rispetto ai colori scuri, che trattengono il calore. Va inoltre considerato che alcuni coloranti chimici usati nei tessuti più scuri o intensi possono aumentare il rischio di irritazioni in condizioni di sudorazione prolungata.

Il taglio giusto conta quanto il tessuto

Capi larghi e non aderenti permettono all’aria di circolare liberamente sulla pelle, favorendo la dispersione del calore corporeo. Meglio quindi preferire camicie ampie, pantaloni leggeri e non attillati, abiti svolazzanti a vestiti stretti o aderenti, che invece intrappolano calore e umidità.

Attenzione alla pelle esposta

Con temperature che sfiorano i 39 gradi e un’esposizione solare prolungata, dermatologi e specialisti raccomandano di proteggere comunque le zone di pelle scoperta con creme solari ad alta protezione, evitare le ore centrali della giornata per l’esposizione diretta e privilegiare cappelli a tesa larga e occhiali da sole, soprattutto per bambini, anziani e persone con patologie croniche, le categorie più a rischio durante le ondate di calore.

Idratazione e accessori, alleati indispensabili

Accanto all’abbigliamento, resta fondamentale bere acqua con regolarità durante tutta la giornata, anche in assenza di sete, e portare con sé una borraccia. Un ventaglio o un piccolo ventilatore portatile possono inoltre offrire sollievo immediato negli spostamenti in città, dove l’effetto isola di calore urbano amplifica ulteriormente le temperature percepite rispetto alle zone periferiche o verdi.


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