Più tempo agli operatori per presentare progetti solidi senza modificare il calendario dell’Amministrazione: il Comune di Milano punta ad aggiudicare entro la fine del 2026 le tre aree destinate alla realizzazione di nuove abitazioni a canoni accessibili. Il 26 ottobre si chiuderanno anche i concorsi per Zama-Salomone e Porto di Mare.
Piano Casa Milano, nuova scadenza al 26 ottobre
Il Comune di Milano proroga al 26 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle offerte relative ai tre bandi del Piano Straordinario per la Casa Accessibile riguardanti le aree dell’ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca.
La decisione concede più tempo agli operatori interessati per predisporre proposte tecnico-economiche adeguate alla complessità degli interventi, ma non modifica l’obiettivo dell’Amministrazione comunale: arrivare alle aggiudicazioni entro la fine dell’anno.
I tre bandi, pubblicati lo scorso aprile, rappresentano uno dei principali tasselli della prima fase del Piano Casa milanese.
Circa 2.500 nuove abitazioni in affitto a canoni accessibili
I bandi prevedono la concessione in diritto di superficie per 90 anni delle aree comunali e la successiva realizzazione e gestione di alloggi di edilizia residenziale sociale a canone calmierato.
Per l’area dell’ex Palasharp è prevista anche una quota di edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo complessivo della prima fase del Piano è contribuire alla realizzazione di circa 2.500 nuove abitazioni in affitto a canoni accessibili, rivolte in particolare a quella fascia di popolazione e di ceto medio che incontra crescenti difficoltà nel sostenere i costi dell’abitare a Milano.
Il tema della casa rappresenta infatti una delle principali sfide per la città, soprattutto per lavoratori, giovani, famiglie e professionisti che, pur disponendo di un reddito, faticano ad accedere al mercato immobiliare milanese.
Perché il Comune ha deciso la proroga
La nuova scadenza arriva in seguito alla richiesta avanzata da diversi operatori del settore, che hanno evidenziato la necessità di avere più tempo a disposizione per elaborare proposte adeguate sotto il profilo progettuale, tecnico ed economico.
«Abbiamo scelto di concedere più tempo perché vogliamo proposte solide, capaci di tenere insieme qualità urbana, sostenibilità economica e, soprattutto, la possibilità di offrire ai milanesi nuove case a canoni accessibili», spiega Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano.
Secondo Conte, la proroga non costituisce un rallentamento del Piano Casa, ma risponde alla complessità degli interventi e punta a mettere gli operatori nelle condizioni di presentare progetti migliori.
Il 26 ottobre sarà il “Piano Casa Day” di Milano
La data del 26 ottobre 2026 assume così un significato particolarmente importante per la strategia abitativa del Comune.
Nella stessa giornata si chiuderanno infatti cinque procedure legate alla prima fase del Piano Straordinario per la Casa Accessibile.
Da una parte termineranno i bandi riguardanti ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca, che interessano complessivamente circa 27mila metri quadrati di proprietà comunale.
Dall’altra si concluderanno i due concorsi internazionali “Milano per l’abitare accessibile”, pubblicati a luglio e dedicati alle aree di Zama-Salomone e Porto di Mare.
Queste ultime rappresentano gli interventi territorialmente più rilevanti del Piano: complessivamente interessano oltre 150mila metri quadrati e prevedono la nascita di due nuovi quartieri con circa 2mila abitazioni.
«Il 26 ottobre sarà, simbolicamente, il nostro Piano Casa Day: si chiuderanno cinque procedure avviate per trasformare aree pubbliche inutilizzate o degradate in nuove case e nuovi quartieri», sottolinea Conte.
Aggiudicazioni previste entro la fine del 2026
La proroga dei tre bandi non modifica il cronoprogramma generale indicato da Palazzo Marino.
Dopo la chiusura delle procedure partirà infatti la fase di valutazione e selezione delle proposte, con l’obiettivo di arrivare all’aggiudicazione delle tre aree entro la fine del 2026.
I bandi erano stati pubblicati il 27 aprile e il termine per la presentazione delle offerte era già stato spostato dal 26 giugno al 31 agosto. Con la nuova scadenza del 26 ottobre saranno conseguentemente aggiornate anche le successive attività di gara.
Per l’Amministrazione comunale, quindi, l’autunno rappresenterà un passaggio decisivo per trasformare gli indirizzi del Piano Casa in interventi concreti.
Zama-Salomone e Porto di Mare, il calendario dei concorsi
Parallelamente prosegue il percorso dei concorsi di idee dedicati a Zama-Salomone e Porto di Mare, attraverso la piattaforma “Concorrimi” messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.
Il calendario prevede la possibilità di presentare richieste di chiarimento fino al 7 settembre, mentre le risposte saranno pubblicate il 21 settembre.
I progetti potranno essere presentati tra il 12 e il 26 ottobre 2026.
La graduatoria provvisoria è attesa per il 10 dicembre, mentre la proclamazione dei vincitori è programmata per il 15 febbraio 2027.
Casa accessibile, una delle sfide strategiche per Milano
Il Piano Straordinario per la Casa Accessibile punta a intervenire su una delle questioni più rilevanti per il futuro economico e sociale di Milano: rendere possibile vivere in città anche a chi non riesce più a sostenere i prezzi del mercato immobiliare tradizionale.
La trasformazione di aree pubbliche inutilizzate o degradate in nuovi quartieri residenziali rappresenta quindi non soltanto un intervento urbanistico, ma anche una politica destinata a incidere sull’attrattività e sulla competitività di Milano.
Il primo banco di prova sarà il 26 ottobre. Da quel momento partirà la fase decisiva di valutazione dei progetti, con i primi risultati attesi entro la fine del 2026.
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