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Temporali e grandine in arrivo dal 20 agosto: Milano e Lombardia tra le aree più esposte

Tra giovedì 20 e sabato 22 agosto una fase di instabilità di origine atlantica interesserà soprattutto il Nord Italia. In Lombardia possibili temporali intensi, grandinate e nubifragi, con un temporaneo calo delle temperature nelle zone colpite.

L’estate 2026 potrebbe vivere una nuova fase di forte instabilità. Da giovedì 20 agosto temporali e possibili grandinate sono attesi sul Nord Italia, con Milano e la Lombardia tra le aree che potrebbero essere maggiormente interessate dai fenomeni.

Secondo l’analisi meteorologica pubblicata da TempoItalia.it, basata sulle più recenti elaborazioni del modello matematico ICON del servizio meteorologico tedesco DWD, tra giovedì 20 e sabato 22 agosto un flusso di origine atlantica dovrebbe raggiungere il Mediterraneo, entrando in contatto con masse d’aria molto calde e umide presenti sull’Italia.

Non si tratterebbe del definitivo tramonto dell’estate. Piuttosto, di una temporanea rottura della stabilità atmosferica, potenzialmente accompagnata da fenomeni localmente intensi.

Meteo Milano e Lombardia: cosa può accadere giovedì 20 agosto

La prima fase dovrebbe svilupparsi già tra la notte e le prime ore di giovedì 20 agosto, inizialmente sulle Alpi occidentali, sull’alto Piemonte e sulla fascia prealpina lombarda.

Nel corso della giornata l’instabilità potrebbe progressivamente estendersi alle pianure di Piemonte e Lombardia, coinvolgendo quindi anche l’area metropolitana milanese.

A differenza di una perturbazione caratterizzata da precipitazioni più diffuse e regolari, il quadro previsto sarebbe prevalentemente convettivo: temporali che possono svilupparsi rapidamente, colpire aree relativamente ristrette e scaricare grandi quantità d’acqua in poco tempo.

Per Milano questo significa che le condizioni meteorologiche potrebbero risultare molto variabili anche a breve distanza: mentre una zona della città o dell’hinterland potrebbe essere interessata da un temporale intenso, altre aree potrebbero registrare fenomeni decisamente più contenuti.

Venerdì 21 agosto la giornata più delicata

Secondo l’attuale scenario modellistico, venerdì 21 agosto potrebbe rappresentare la giornata più delicata.

L’asse dell’instabilità dovrebbe estendersi dalle Alpi occidentali fino al Friuli Venezia Giulia, interessando in maniera significativa Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria e parte dell’Emilia-Romagna.

Successivamente i fenomeni potrebbero raggiungere anche la Toscana settentrionale, l’Appennino tosco-emiliano e parte del Tirreno.

Particolare attenzione viene riservata alla possibile formazione di temporali autorigeneranti, strutture nelle quali nuove celle temporalesche continuano a svilupparsi e transitare sulla stessa zona.

È una configurazione da monitorare perché può determinare accumuli pluviometrici rilevanti in periodi relativamente brevi.

Grandine e nubifragi: i fenomeni da monitorare in Lombardia

L’elevata energia presente nell’atmosfera potrebbe favorire, localmente, fenomeni temporaleschi di forte intensità.

Tra gli eventi possibili vengono indicati:

  • temporali intensi e improvvisi;
  • forti rovesci di pioggia;
  • grandinate locali, occasionalmente con chicchi di medie dimensioni;
  • raffiche di vento associate ai temporali;
  • possibili nubifragi e allagamenti localizzati.

Non significa che questi fenomeni interesseranno uniformemente tutta la Lombardia o Milano. La natura stessa dei temporali estivi rende particolarmente complessa l’individuazione con largo anticipo delle zone che saranno effettivamente colpite.

Per questo motivo sarà importante seguire gli aggiornamenti previsionali nelle ore precedenti all’evento e, soprattutto, eventuali allerte ufficiali della Protezione Civile e degli enti regionali competenti.

Perché i temporali possono diventare molto intensi

Il meccanismo atmosferico previsto nasce dall’incontro tra il flusso più fresco di origine atlantica e l’aria calda e ricca di umidità accumulatasi durante questa fase estiva.

È proprio il contrasto tra masse d’aria differenti a fornire energia allo sviluppo dei temporali.

Quando l’atmosfera presenta condizioni favorevoli alla convezione, le correnti ascendenti possono diventare particolarmente vigorose e determinare la formazione di celle temporalesche capaci di produrre pioggia molto intensa, grandine e forti raffiche di vento.

Anche le temperature elevate del Mediterraneo possono contribuire a fornire ulteriore umidità ai sistemi temporaleschi.

Temperature in calo a Milano, ma soprattutto durante i temporali

L’arrivo dell’instabilità dovrebbe portare anche un temporaneo calo delle temperature, ma non necessariamente uniforme.

Il refrigerio sarà più evidente nelle zone direttamente raggiunte dai temporali. Durante i fenomeni più intensi, infatti, le correnti discendenti trasportano verso il suolo aria più fresca proveniente dagli strati superiori dell’atmosfera, determinando diminuzioni termiche anche rapide.

A pochi chilometri di distanza, nelle zone non interessate dalle precipitazioni, il caldo potrebbe invece continuare a farsi sentire.

A Milano e in Lombardia, quindi, il calo termico potrebbe essere strettamente collegato alla distribuzione effettiva dei temporali.

Sabato 22 agosto l’instabilità si sposta verso l’Adriatico

Nel corso di sabato 22 agosto il sistema dovrebbe progressivamente traslare verso est.

I fenomeni più significativi tenderebbero quindi a concentrarsi sul Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, per poi estendersi verso Marche, Abruzzo e Molise.

Possibili episodi temporaleschi sono indicati anche lungo l’Appennino centrale e, più localmente, nelle aree interne di Campania e Basilicata, oltre che tra Calabria tirrenica e Sicilia nord-orientale.

Per la Lombardia dovrebbe quindi iniziare una graduale attenuazione della fase più instabile, anche se l’evoluzione resta da confermare con gli aggiornamenti meteorologici successivi.

Dal 23 agosto torna il caldo?

Lo scenario potrebbe cambiare nuovamente già da domenica 23 agosto.

L’aria più fresca dovrebbe scivolare verso le Baleari e la Spagna orientale, favorendo contemporaneamente una risalita di masse d’aria molto calde verso il Mediterraneo centrale.

Le temperature potrebbero quindi tornare ad aumentare soprattutto al Centro-Sud, in Sicilia e in Puglia.

Anche il Nord potrebbe risentire parzialmente del nuovo aumento termico, ma al momento non emergerebbe un ritorno duraturo alle condizioni di caldo estremo registrate nelle fasi più intense dell’estate.

Milano verso una parentesi temporalesca nel cuore di agosto

Per Milano e la Lombardia, dunque, la fase compresa tra il 20 e il 22 agosto rappresenta il periodo da seguire con maggiore attenzione.

Non siamo ancora davanti a un vero cambio di stagione: agosto rimane pienamente estivo e il caldo potrebbe tornare rapidamente. Tuttavia, l’ingresso temporaneo delle correnti atlantiche mostra come la seconda parte del mese possa diventare meteorologicamente più dinamica.

La previsione, soprattutto quando riguarda fenomeni convettivi e temporaleschi, può subire modifiche anche importanti con l’avvicinarsi dell’evento. Sarà quindi fondamentale distinguere gli scenari elaborati dai modelli dalle allerte meteorologiche ufficiali, che restano il riferimento per la valutazione dei rischi sul territorio.

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