Charme Home agenzia immobiliare a Milano

Home Cultura Turismo Pareo, la storia del capo più iconico dell’estate

Pareo, la storia del capo più iconico dell’estate

Screenshot

Dal Pacifico alle spiagge italiane, il pareo continua a essere uno dei protagonisti assoluti della moda mare. Un accessorio nato secoli fa in Polinesia che, stagione dopo stagione, si rinnova senza perdere il suo fascino.

Quando si pensa all’estate, al mare e alle vacanze, è impossibile non immaginare un pareo. Leggero, pratico, elegante e incredibilmente versatile, rappresenta da decenni uno degli accessori più amati da chi desidera sentirsi a proprio agio anche fuori dall’acqua.

È il capo che accompagna una passeggiata sul lungomare, un aperitivo vista mare o semplicemente il ritorno dalla spiaggia, trasformando in pochi secondi il costume da bagno in un look raffinato e naturale.

Ma dietro questo semplice rettangolo di tessuto si nasconde una storia lunga secoli, che parte dalle isole della Polinesia e arriva fino alle passerelle delle più importanti maison internazionali.

Le origini del pareo: un simbolo della cultura polinesiana

La storia del pareo nasce nelle isole della Polinesia, dove rappresentava un indumento tradizionale utilizzato quotidianamente sia dagli uomini sia dalle donne.

Realizzato inizialmente con fibre vegetali e successivamente con tessuti più leggeri come cotone e rayon, il pareo veniva indossato annodandolo in vita, lasciando ampia libertà nei movimenti.

Le sue fantasie raccontavano il territorio: grandi fiori tropicali, foglie di palma, richiami al mare e motivi geometrici diventavano elementi distintivi della cultura locale.

La leggerezza dei materiali lo rendeva perfetto anche per entrare in acqua. Non a caso, veniva utilizzato dai pescatori durante il lavoro sulle tradizionali canoe polinesiane, grazie alla rapidità di asciugatura e alla praticità.

Dal cinema hollywoodiano alle icone della moda

L’arrivo del pareo in Occidente coincide con la fine degli anni Trenta.

Fu il cinema americano a renderlo famoso grazie al film The Hurricane del 1937, diretto da John Ford, nel quale l’attrice Dorothy Lamour indossava proprio un pareo nei panni della protagonista Marama.

Da quel momento il capo iniziò a essere associato all’immaginario esotico delle isole del Pacifico.

Negli anni Cinquanta e Sessanta, con il boom delle vacanze balneari e del turismo internazionale, il pareo entrò definitivamente nei guardaroba delle attrici e delle dive del cinema, diventando sinonimo di eleganza e raffinatezza.

L’alta moda consacra il pareo

Il definitivo ingresso nel mondo dell’alta moda avvenne nei primi anni Ottanta.

Yves Saint Laurent immortalò la supermodella Iman avvolta in un lungo pareo, trasformando questo capo da semplice accessorio da spiaggia a vero elemento di stile.

Negli anni Ottanta e Novanta il pareo visse il suo momento di massima popolarità.

Sulle spiagge di tutto il mondo compariva accanto a celebrità come Jennifer Aniston, Victoria Beckham e Cameron Diaz, mentre sulle passerelle veniva valorizzato dalle top model Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Carla Bruni e Cindy Crawford nelle sfilate firmate Gianni Versace.

Anche numerosi personaggi maschili, tra cui Johnny Depp e Brad Pitt, hanno contribuito nel tempo a confermare il carattere genderless del pareo, dimostrando come questo capo possa adattarsi a ogni stile.

I modelli di tendenza dell’estate 2026

Anche per l’estate 2026 il pareo si conferma protagonista della moda mare, reinterpretato in diverse versioni per soddisfare gusti ed esigenze differenti.

Pareo lungo

Elegante e raffinato, rimane il modello più ricercato.

Le versioni in chiffon, lino o tessuti impalpabili si abbinano perfettamente a bikini minimal, camicie in lino, sandali gioiello e zeppe, accompagnando con naturalezza anche aperitivi e serate sulla spiaggia.

Pareo etnico

Le stampe ispirate ai paesaggi tropicali, ai motivi geometrici e ai colori della terra continuano a essere tra le preferite.

Abbinato ad accessori in rafia e materiali naturali, rappresenta uno dei simboli dello stile boho-chic.

Pareo midi

La soluzione ideale per chi desidera praticità senza rinunciare all’eleganza.

Animalier, floreale o con stampe artistiche, può essere indossato con top in crochet, camicie oversize e sandali minimal.

Pareo mini

Tra i grandi ritorni dell’estate 2026 spicca il pareo corto.

Ispirato alle tendenze dei primi anni Duemila, viene proposto in voile, chiffon e tessuti trasparenti, diventando uno dei protagonisti delle spiagge più glamour.

Un evergreen che non passa mai di moda

Il successo del pareo nasce dalla sua straordinaria capacità di adattarsi alle tendenze senza perdere la propria identità.

Può trasformarsi in gonna, abito, top, sciarpa o coprispalle, dimostrando come un semplice telo possa diventare un autentico simbolo di libertà, femminilità e creatività.

Ogni estate cambia colori, fantasie e tessuti, ma conserva intatto quel fascino che lo rende uno degli accessori più amati del guardaroba estivo.

L’estate si vive anche attraverso i piccoli dettagli

Agosto rappresenta il cuore della bella stagione, il momento ideale per godersi il mare, i tramonti e la leggerezza delle vacanze.

E tra costumi, cappelli di paglia e occhiali da sole, il pareo continua a essere il dettaglio capace di fare la differenza, unendo funzionalità ed eleganza in un unico gesto.

Perché la moda cambia continuamente, ma alcuni capi riescono a diventare senza tempo.

E il pareo è, senza dubbio, uno di questi.


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.