Il cinema internazionale diventa un potente strumento di promozione per Milano. Secondo l’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, dopo l’uscita de “Il Diavolo veste Prada 2” i flussi di turisti stranieri nelle principali location milanesi legate al film sono cresciuti del 18%. Cairoli-Palazzo Clerici registra un +28%. Per il trimestre estivo sono attesi circa 1,5 milioni di visitatori internazionali nel centro città.
“Il Diavolo veste Prada 2” accende i riflettori internazionali su Milano
Moda, cinema e turismo si incontrano a Milano, rafforzando ulteriormente la capacità della città di attrarre visitatori internazionali.
A contribuire alla crescita è anche il cosiddetto “effetto Il Diavolo veste Prada 2”: secondo un’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, realizzata attraverso la piattaforma Cities Analytics, dopo l’uscita del film i flussi pedonali medi giornalieri di turisti stranieri nelle principali location milanesi della pellicola sono aumentati del 18% rispetto al periodo precedente.
Un risultato che evidenzia il valore del cinema come veicolo di promozione territoriale e, soprattutto, la forza internazionale dell’immagine di Milano, sempre più associata a moda, design, lifestyle e cultura.
Da Palazzo Clerici al Duomo: crescono i turisti nelle location del film
L’incremento dei visitatori stranieri interessa tutte le aree milanesi prese in considerazione dall’analisi.
Il dato più significativo riguarda la zona Cairoli-Palazzo Clerici, dove la crescita raggiunge il 28%.
Seguono alcuni dei luoghi più rappresentativi e frequentati della città:
- Cairoli-Palazzo Clerici: +28%
- Galleria Vittorio Emanuele II-Duomo: +17%
- Brera: +14%
- Montenapoleone: +13%
Si tratta di aree che già rappresentano alcuni dei principali poli di attrazione turistica di Milano e che la visibilità cinematografica internazionale contribuisce ulteriormente a valorizzare.
In particolare, l’asse che comprende Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, Brera e Quadrilatero della Moda rafforza la propria posizione come uno dei grandi itinerari urbani del turismo internazionale.
Milano sempre più destinazione del turismo internazionale
L’analisi di Confcommercio permette anche di osservare la provenienza dei visitatori.
Nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 26 luglio, nelle aree monitorate i turisti stranieri provenivano mediamente per il 52,3% dai Paesi dell’Unione Europea e per il 47,7% dai Paesi extra UE.
Una distribuzione sostanzialmente equilibrata che testimonia la capacità di Milano di intercettare una domanda turistica geograficamente molto diversificata.
Particolarmente rilevante è il peso degli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato estero in tutte le location monitorate, con una quota compresa tra il 13% e il 20% dei visitatori internazionali.
Seguono la Francia, con percentuali comprese tra l’11,6% e il 13,8%, e il Regno Unito, tra l’8,5% e il 10,6%.
Tra gli altri mercati europei emergono Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera.
Ad agosto oltre 451 mila visitatori stranieri nel centro di Milano
L’effetto legato al film si inserisce in un fenomeno più ampio: la crescita strutturale del turismo internazionale nel capoluogo lombardo.
«Le elaborazioni del nostro Centro Studi confermano un trend di crescita strutturale del turismo internazionale nel centro di Milano», osserva Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.
Secondo i dati elaborati dal Centro Studi, i visitatori stranieri aumentano mediamente di 28.500 unità al mese.
Sulla base di questa dinamica, per il trimestre estivo composto da luglio, agosto e settembre sono attesi complessivamente circa 1,5 milioni di visitatori stranieri nel centro cittadino.
Per il solo mese di agosto la previsione supera le 451 mila presenze internazionali.
Cinema e turismo, Milano diventa un set internazionale
Il fenomeno apre una prospettiva interessante anche sul rapporto tra cinema e promozione territoriale.
Una produzione cinematografica internazionale non genera soltanto un impatto durante le riprese. La presenza sul grande schermo di luoghi immediatamente riconoscibili può trasformarsi in uno strumento di marketing urbano capace di influenzare le scelte di viaggio.
Milano possiede da questo punto di vista caratteristiche particolarmente favorevoli.
Il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, le vie del Quadrilatero della Moda, Brera, i palazzi storici e l’architettura contemporanea permettono alla città di offrire scenari differenti mantenendo una forte identità visiva.
Il legame con Il Diavolo veste Prada assume inoltre un significato particolare per una città che ha costruito una parte rilevante della propria reputazione internazionale proprio sulla moda.
Moda, shopping e lifestyle rafforzano l’attrattività di Milano
L’aumento dei flussi nelle location cinematografiche può produrre effetti che vanno oltre il comparto turistico tradizionale.
Un maggior numero di visitatori significa potenziali ricadute per hotel, ristoranti, bar, negozi, boutique, musei, trasporti e servizi turistici, soprattutto nelle aree centrali interessate dal fenomeno.
Il cinema diventa così parte di un ecosistema nel quale Milano può far dialogare alcune delle proprie principali vocazioni: moda, cultura, design, shopping, hospitality ed entertainment.
La presenza di un pubblico internazionale particolarmente forte, dagli Stati Uniti ai principali mercati europei, conferma inoltre come il brand Milano abbia ormai una capacità di attrazione che supera i confini nazionali.
L’effetto Prada come opportunità di marketing territoriale
I dati suggeriscono anche una possibile strategia per il futuro: trasformare la presenza di Milano nelle grandi produzioni internazionali in veri e propri itinerari turistici cinematografici.
Percorsi dedicati alle location, esperienze legate alla moda, visite guidate, collaborazioni con hotel e attività commerciali potrebbero consentire di trasformare l’interesse generato dal film in una leva di promozione più duratura.
L’effetto “Il Diavolo veste Prada 2”, con una crescita del 18% dei flussi turistici stranieri nelle location monitorate, dimostra quanto la rappresentazione internazionale della città possa avere conseguenze concrete sulla sua attrattività.
Per Milano il grande schermo diventa così una nuova vetrina globale: non soltanto una città da vedere al cinema, ma una destinazione da raggiungere e vivere.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.























































