Una nuova e prolungata ondata di caldo potrebbe interessare l’Italia negli ultimi giorni di agosto. Le temperature più elevate sono previste tra il 27 e il 30 agosto, soprattutto in Sardegna e Sicilia, dove localmente potrebbero essere avvicinati valori eccezionali. Al Nord caldo più contenuto e rischio di temporali sulle Alpi e, a tratti, sulla Pianura Padana.
Nuova ondata di caldo sull’Italia: cosa prevedono i modelli
L’Italia si prepara ad affrontare una nuova fase di caldo intenso, con temperature destinate ad aumentare progressivamente a partire dal 22 agosto e un possibile picco nell’ultima parte del mese.
Secondo l’analisi elaborata da TempoItalia.it, sulla base di diversi modelli matematici, l’ondata di calore potrebbe risultare particolarmente persistente, interessando l’Italia e il Mediterraneo centrale per un periodo decisamente più lungo rispetto a una normale fiammata estiva.
Lo scenario, trattandosi in parte di una previsione a medio-lungo termine, dovrà essere aggiornato nei prossimi giorni. Le proiezioni attuali indicano tuttavia un periodo particolarmente caldo tra 27 e 30 agosto, con le Isole Maggiori maggiormente esposte.
Temperature in aumento dal 22 agosto
La prima fase dell’aumento termico è prevista nel fine settimana del 22 e 23 agosto.
Al Sud le temperature massime potrebbero raggiungere 33-36°C nelle zone interne, mentre valori analoghi sono attesi nella Sicilia centrale. In Sardegna le massime dovrebbero generalmente oscillare tra 32 e 35°C.
Situazione leggermente meno estrema al Centro, con valori compresi indicativamente tra 31 e 34°C, mentre sulla Pianura Padana le temperature potrebbero attestarsi tra 29 e 32°C.
La situazione cambierà ulteriormente da lunedì 24 agosto, quando l’afflusso di aria molto calda dovrebbe diventare più consistente.
Dal 25 agosto caldo intenso su Sicilia, Sardegna e Sud
Martedì 25 agosto la Sicilia interna potrebbe raggiungere 36-39°C, mentre sulla Sardegna meridionale e nelle zone interne del Sud peninsulare sono previste massime nell’ordine dei 35-38°C.
Un ulteriore aumento potrebbe verificarsi mercoledì 26 agosto.
Secondo le proiezioni, tra Campidano e Oristanese si potrebbero raggiungere 38-41°C, mentre nelle pianure interne della Sicilia sono ipotizzati valori compresi tra 37 e 40°C.
Il caldo aumenterà anche nelle zone interne del Centro Italia, dove le temperature potrebbero arrivare a 34-38°C, coinvolgendo anche città come Roma e Firenze.
Alla base della fase molto calda ci sarà anche il fenomeno della subsidenza atmosferica: l’aria in discesa all’interno dell’area anticiclonica tende infatti a comprimersi e riscaldarsi, favorendo condizioni di stabilità e temperature elevate.
Picco del caldo tra il 27 e il 30 agosto
La fase più delicata è prevista tra giovedì 27 e domenica 30 agosto.
Le aree interne della Sardegna potrebbero raggiungere 40-43°C, mentre valori compresi tra 39 e 43°C vengono prospettati per alcune zone della Sicilia.
Particolarmente esposti potrebbero risultare il Catanese e le aree interne dell’Isola.
Sul resto del Sud sono ipotizzate temperature tra 37 e 41°C nelle zone interne di Puglia, Basilicata e Calabria, mentre nelle valli interne del Centro Italia si potrebbero raggiungere 35-38°C.
Il Nord rimarrebbe invece ai margini della parte più intensa dell’ondata di calore, con massime generalmente comprese tra 31 e 34°C in Pianura Padana.
Possibili punte oltre i 44°C: ma la previsione deve essere confermata
L’elemento più significativo delle attuali elaborazioni riguarda la possibilità di punte prossime o localmente superiori ai 44°C nelle zone interne di Sicilia e Sardegna.
Qualora questi valori venissero effettivamente registrati dalle stazioni meteorologiche ufficiali, alcune località potrebbero avvicinare i propri record mensili o assoluti di temperatura.
Si tratta però di uno scenario che richiede prudenza.
A una distanza temporale di diversi giorni, variazioni nella posizione dell’anticiclone, nella ventilazione, nell’umidità e nella copertura nuvolosa possono modificare sensibilmente le temperature effettivamente registrate al suolo.
Per questo motivo parlare oggi di record significa indicare un rischio potenziale, non anticipare un dato già acquisito.
Milano e Lombardia, caldo più contenuto rispetto al Sud
Per Milano e la Lombardia lo scenario appare meno estremo rispetto alle regioni meridionali e alle Isole Maggiori.
Durante la fase più calda, la Pianura Padana potrebbe comunque sperimentare temperature superiori alle medie stagionali, con massime localmente comprese tra 31 e 34°C.
Il Nord sarà inoltre maggiormente esposto all’influenza delle correnti oceaniche che potrebbero scorrere lungo il margine settentrionale dell’anticiclone.
Questo significa che sulle Alpi potranno svilupparsi temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con possibili sconfinamenti verso le zone pianeggianti.
In presenza dei fenomeni più intensi non sono da escludere raffiche di vento, grandine e precipitazioni localmente abbondanti.
Settembre potrebbe iniziare con temperature ancora molto elevate
L’autunno meteorologico, che convenzionalmente inizia il 1° settembre, potrebbe aprirsi in condizioni ancora pienamente estive.
Tra il 1° e il 2 settembre, secondo lo scenario attualmente prospettato, Sicilia e Sardegna potrebbero registrare ancora temperature comprese tra 37 e 41°C, mentre al Sud si potrebbero raggiungere 35-39°C.
Al Centro sono previste massime fino a 33-36°C.
Un primo cambiamento dovrebbe invece interessare il Nord intorno al 3 settembre, quando la Pianura Padana potrebbe scendere verso 27-31°C e Milano tornare sotto la soglia dei 30°C.
Un calo più generalizzato viene ipotizzato tra il 4 e il 5 settembre, anche se le temperature potrebbero continuare a mantenersi su valori tipicamente estivi.
Mediterraneo molto caldo, attenzione alla stagione dei temporali
Un altro elemento da monitorare riguarda le temperature superficiali del Mediterraneo.
Un mare particolarmente caldo rappresenta un importante serbatoio di energia e umidità per l’atmosfera. Quando, tra fine estate e autunno, masse d’aria più fresche iniziano a raggiungere il Mediterraneo, il contrasto con acque molto calde può contribuire ad aumentare l’energia disponibile per temporali e sistemi perturbati.
Non significa che un mare caldo provochi automaticamente nubifragi o eventi estremi: per lo sviluppo di fenomeni violenti sono necessarie precise configurazioni atmosferiche.
Tuttavia, temperature marine elevate possono costituire uno dei fattori in grado di alimentare precipitazioni molto intense quando si verificano le condizioni meteorologiche favorevoli.
Caldo record, decisivi i prossimi aggiornamenti
L’attenzione sarà quindi concentrata soprattutto sulla finestra compresa tra 27 e 30 agosto 2026.
Se le attuali proiezioni verranno confermate, l’Italia potrebbe affrontare una delle fasi di caldo più intense dell’estate, con Sicilia e Sardegna in prima linea e temperature potenzialmente eccezionali nelle zone interne.
Per Milano e il Nord il quadro dovrebbe risultare meno estremo, ma con caldo sopra media e una maggiore variabilità legata alla possibile attività temporalesca alpina.
Considerata la distanza temporale, saranno fondamentali gli aggiornamenti dei modelli meteorologici dei prossimi giorni per stabilire intensità, durata ed estensione effettiva dell’ondata di calore.
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