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Gran Premio d’Italia, Automobile Club Milano ospita a Monza i giovani sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana

Una giornata all’Autodromo Nazionale Monza per ritrovare spensieratezza, condividere la passione per la Formula 1 e, soprattutto, portare un messaggio sulla sicurezza e sulla prevenzione. In occasione del Gran Premio d’Italia, Automobile Club Milano ha ospitato alcuni dei giovani sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana e le loro famiglie, riuniti nell’Associazione Oltre Crans-Montana. Il presidente Pietro Meda: “Accoglierli è il modo per dire loro che non sono soli”.

Automobile Club Milano accanto ai giovani di Crans-Montana

Otto mesi dopo la tragedia della notte di Capodanno a Crans-Montana, il mondo del motorsport milanese e lombardo ha scelto di trasformare il weekend del Gran Premio d’Italia in un’occasione anche di vicinanza e sensibilizzazione.

Automobile Club Milano ha infatti ospitato all’Autodromo Nazionale Monza alcuni dei ragazzi sopravvissuti, offrendo loro e alle rispettive famiglie la possibilità di trascorrere una giornata immersi nell’atmosfera della Formula 1.

Un momento di sport e passione, ma soprattutto una parentesi di normalità dopo i lunghi periodi trascorsi negli ospedali e il successivo percorso di riabilitazione.

L’iniziativa ha assunto contemporaneamente un significato più ampio: ricordare quanto prevenzione e sicurezza nei luoghi pubblici rappresentino elementi fondamentali per la tutela delle persone, soprattutto dei più giovani.

A Monza il messaggio dell’Associazione Oltre Crans-Montana

I ragazzi e le loro famiglie fanno parte dell’Associazione Oltre Crans-Montana, che riunisce gran parte delle famiglie italiane dei giovani sopravvissuti all’incendio del 1° gennaio.

Dalla drammatica esperienza vissuta è nata la volontà di trasformare il dolore e le conseguenze della tragedia in un impegno concreto, rivolto alla promozione di cure migliori e di una maggiore cultura della prevenzione e della sicurezza.

La presenza al Gran Premio d’Italia è diventata così anche un’occasione per portare questo messaggio davanti a un pubblico particolarmente vasto e, soprattutto, a molti giovani.

Pietro Meda: “Il modo per dire loro che non sono soli”

Ad accogliere i ragazzi a Monza è stato anche Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano.

«Accogliere questi ragazzi a Monza per il Gran Premio d’Italia è il modo per dire loro che non sono soli. E attenzione, la vera carica l’hanno data loro a noi», ha dichiarato Meda.

Una giornata che ha lasciato il segno anche nelle persone di Automobile Club Milano che hanno accompagnato i giovani all’interno dell’Autodromo.

«Vedere il sorriso e l’energia con cui hanno vissuto la magia della Formula 1 è stata un’emozione incredibile per tutti noi di Automobile Club Milano. Il Motorsport è passione, coraggio e voglia di non arrendersi mai: valori che questi giovani incarnano al cento per cento. Averli con noi in Autodromo è stato un regalo enorme», ha aggiunto il presidente.

Dalla Formula 1 un messaggio sulla sicurezza nei luoghi pubblici

La giornata trascorsa all’Autodromo Nazionale Monza non è stata soltanto un momento di svago.

L’obiettivo dell’Associazione Oltre Crans-Montana è infatti utilizzare occasioni pubbliche di grande visibilità anche per accrescere la consapevolezza sul tema della sicurezza negli spazi frequentati quotidianamente dalle persone.

«I ragazzi sono a Monza per vivere una giornata di spensieratezza e per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e in ogni spazio di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce», ha spiegato Francesco Riva, presidente dell’Associazione Oltre Crans-Montana.

Parole che spostano l’attenzione dal ricordo della tragedia alla necessità di costruire una cultura capace di ridurre i rischi e aumentare la capacità di affrontare le emergenze.

Prevenzione e consapevolezza, il messaggio rivolto ai giovani

Un concetto sottolineato anche da Tommaso Lucia, vicepresidente dell’Associazione Oltre Crans-Montana, presente all’incontro di Monza.

«Con queste partecipazioni vogliamo sensibilizzare i ragazzi sulla prevenzione e a essere preparati e vigili. Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è quello che può fare la differenza davanti a un’emergenza».

Il tema della prevenzione diventa quindi parte di un percorso educativo più ampio: conoscere i rischi, riconoscere tempestivamente una situazione di pericolo e sapere come comportarsi può assumere un’importanza decisiva quando si verifica un’emergenza.

Il Gran Premio d’Italia oltre lo sport

L’iniziativa promossa da Automobile Club Milano mostra anche un volto differente del Gran Premio d’Italia e dell’Autodromo Nazionale Monza.

Uno degli appuntamenti sportivi più importanti ospitati dalla Lombardia diventa così uno spazio nel quale la spettacolarità della Formula 1 incontra un messaggio sociale.

Per i ragazzi di Oltre Crans-Montana, il weekend monzese ha significato vivere da vicino monoposto, piloti e atmosfera del Gran Premio, lasciandosi per qualche ora alle spalle ospedali, terapie e riabilitazione.

Per Automobile Club Milano e per chi li ha accolti, la loro presenza ha rappresentato invece l’occasione per ricordare che sicurezza, prevenzione e responsabilità collettiva non riguardano soltanto le competizioni automobilistiche, ma ogni luogo aperto al pubblico.

Una giornata di Formula 1 che, oltre al rumore dei motori e alla competizione in pista, ha portato a Monza un messaggio destinato ad andare ben oltre il traguardo.


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