Crema solare: come scegliere l’SPF giusto e proteggere la pelle dai danni del sole
L’estate è sinonimo di mare, relax e giornate all’aria aperta, ma esporsi al sole senza le giuste precauzioni può avere conseguenze importanti sulla salute della pelle. Dalle semplici scottature fino all’invecchiamento cutaneo precoce e all’aumento del rischio di tumori della pelle, la protezione solare rappresenta un alleato indispensabile.
Nella sua rubrica “By Giselle”, Giselle propone una guida pratica per aiutare a scegliere la crema solare più adatta e imparare a utilizzarla correttamente, sfatando alcuni falsi miti ancora molto diffusi.
Attenzione ai trend pericolosi dei social
Negli ultimi anni sono diventate virali alcune sfide social legate all’abbronzatura estrema, come la Sunburn Challenge, che invita a esporsi al sole senza protezione per ottenere scottature o segni evidenti del costume.
Una tendenza particolarmente rischiosa che gli esperti sconsigliano con decisione, poiché le ustioni solari aumentano il rischio di danni permanenti alla pelle.
Giselle ricorda anche un episodio personale della sua infanzia in Brasile, quando la madre, seguendo un rimedio fai-da-te con foglie di fico per intensificare l’abbronzatura, riportò gravi ustioni. Un esempio che dimostra come, ieri come oggi, le scorciatoie per ottenere una tintarella perfetta possano trasformarsi in seri problemi di salute.
SPF: cosa significa davvero
Uno dei dubbi più frequenti riguarda il significato del Sun Protection Factor (SPF).
Molti pensano che una crema SPF 50 protegga il doppio rispetto a una SPF 25, ma non è così.
Una protezione SPF 30 filtra circa il 97% dei raggi UVB, mentre una SPF 50 arriva a circa il 98%. La differenza principale riguarda soprattutto il tempo durante il quale la pelle può restare esposta senza scottarsi, sempre in condizioni ideali.
Per chi ha la pelle chiara, sensibile, soggetta a macchie cutanee o per i bambini, gli specialisti consigliano generalmente una protezione SPF 50.
Come applicare correttamente la crema solare
Scegliere una buona crema non basta: è fondamentale applicarla nel modo corretto.
Secondo la guida di Giselle, è consigliabile:
- applicare la crema 15-30 minuti prima dell’esposizione al sole;
- utilizzare una quantità abbondante di prodotto;
- per il viso seguire la regola delle “due dita”, distribuendo due strisce di crema su indice e medio;
- non dimenticare zone spesso trascurate come orecchie, nuca, dorso dei piedi, ascelle e retro delle ginocchia;
- riapplicare la protezione ogni due ore e sempre dopo il bagno o una forte sudorazione.
Anche i prodotti “water resistant”, infatti, perdono progressivamente efficacia con acqua, asciugamano e sudore.
L’ombrellone non basta
Un altro falso mito riguarda la permanenza all’ombra.
I raggi ultravioletti vengono infatti riflessi dalla sabbia, dall’acqua e dalle superfici circostanti, continuando a raggiungere la pelle anche sotto l’ombrellone.
Per questo motivo la protezione solare deve essere utilizzata durante tutta la permanenza all’aperto.
Proteggere la pelle significa prendersi cura di sé
La crema solare non serve soltanto a evitare una scottatura, ma rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire l’invecchiamento precoce della pelle e ridurre il rischio di patologie cutanee.
Il messaggio finale della rubrica By Giselle è semplice quanto importante: una bella abbronzatura può convivere con la sicurezza. Bastano consapevolezza, prevenzione e qualche semplice accorgimento per vivere il sole senza rinunciare al benessere della propria pelle.
Perché essere belli non significa soffrire, ma imparare ad amare e rispettare la propria pelle. VAMOS!
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