Rafforzare il legame tra sanità, università e ricerca per formare una nuova generazione di medici e infermieri sempre più qualificati. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno sottoscritto dai consiglieri regionali di Forza Italia Jonathan Lobati e Ivan Rota, presentato nell’ambito dell’assestamento di bilancio di Regione Lombardia.
Il documento chiede l’avvio di un confronto istituzionale finalizzato ad ampliare la collaborazione tra l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il sistema universitario lombardo, con particolare attenzione allo sviluppo dell’offerta formativa e dei percorsi di tirocinio.
Più formazione nelle eccellenze sanitarie lombarde
«Il nostro territorio vanta eccellenze come l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e l’Università degli Studi di Bergamo, che negli ultimi anni ha avviato importanti corsi di laurea in Medicina», spiegano Lobati e Rota.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire nuovi indirizzi di studio e ampliare i corsi universitari legati all’area sanitaria, offrendo agli studenti la possibilità di svolgere attività formative e tirocini direttamente nelle strutture ospedaliere del territorio.
Secondo i promotori, questa sinergia consentirà di preparare professionisti sempre più competenti e in grado di affrontare le sfide della sanità moderna.
Un tavolo istituzionale promosso da Regione Lombardia
L’ordine del giorno prevede la costituzione di un tavolo di confronto coordinato da Regione Lombardia, con il coinvolgimento dell’ASST Papa Giovanni XXIII e delle Università lombarde.
L’iniziativa punta a rafforzare l’integrazione tra assistenza sanitaria, formazione accademica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, in linea con gli obiettivi del Piano Sociosanitario Integrato Lombardo.
«Questo ordine del giorno permetterà di favorire l’integrazione tra assistenza, formazione, ricerca e innovazione – afferma Jonathan Lobati – e contribuirà a valorizzare ulteriormente l’ASST Papa Giovanni XXIII, già riconosciuta come una delle principali eccellenze sanitarie a livello nazionale».
Bergamo punto di riferimento per medici e infermieri del futuro
Per Ivan Rota, la collaborazione tra istituzioni e sistema universitario rappresenta un’opportunità strategica per il territorio bergamasco.
«Il confronto tra le istituzioni favorirà una maggiore integrazione con il sistema universitario lombardo e con le reti regionali della ricerca e dell’innovazione, rendendo le strutture sanitarie bergamasche un punto di riferimento per la formazione dei futuri medici e infermieri».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanità lombarda, con l’obiettivo di investire sul capitale umano, promuovere la ricerca e consolidare il ruolo delle strutture ospedaliere di eccellenza come motore di innovazione e sviluppo per l’intero sistema sanitario regionale.
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