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Università Cattolica di Milano, Ines Scotto di Santolo si laurea a 22 anni con una tesi sull’intelligenza artificiale nel lusso

Laurea magistrale con 110 e lode in Management per l’Impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore. La ricerca analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale nell’alta gioielleria e nell’orologeria, valorizzando il ruolo del savoir-faire artigianale.

A soli 22 anni, Ines Scotto di Santolo conquista un nuovo importante traguardo accademico, laureandosi con 110 e lode in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Un percorso di eccellenza che la rende la più giovane laureata magistrale dell’Ateneo e che arriva dopo la laurea triennale conseguita a soli vent’anni.

La giovane ha discusso una tesi sperimentale dedicata a uno dei temi più attuali del panorama economico: l’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore dell’alta gioielleria e dell’orologeria, analizzando come le nuove tecnologie possano trasformare strategie aziendali, innovazione ed esperienza del cliente senza compromettere l’identità del lusso.

Intelligenza artificiale e lusso: innovazione senza perdere il valore umano

La ricerca affronta una delle principali sfide che il comparto del lusso si trova oggi ad affrontare: integrare l’innovazione tecnologica in un settore fondato su tradizione, artigianalità e competenze tramandate nel tempo.

Secondo lo studio, l’adozione dell’intelligenza artificiale deve essere accompagnata dalla tutela del patrimonio rappresentato dai maestri artigiani e dal loro savoir-faire, elemento distintivo dell’eccellenza del Made in Italy.

Ines Scotto di Santolo: «L’AI deve affiancare, non sostituire»

«La ricerca ha evidenziato la necessità di preservare il savoir-faire dei maestri artigiani, affinché l’introduzione delle nuove tecnologie non determini una progressiva perdita delle competenze umane che rendono il lusso autentico e inimitabile», spiega Ines Scotto di Santolo.

Per la giovane laureata, il vero valore dell’intelligenza artificiale consiste nella capacità di supportare il lavoro delle persone, lasciando spazio alle attività che rendono unica l’esperienza del lusso: la consulenza, la relazione con il cliente, l’ascolto e la personalizzazione.

Tecnologia e tradizione possono crescere insieme

Nelle conclusioni della tesi emerge una visione equilibrata dell’innovazione.

«Un’intelligenza artificiale progettata per affiancare il lavoro delle persone può diventare un prezioso alleato, capace di coniugare innovazione e tradizione, custodendo il patrimonio di competenze dei maestri artigiani e accompagnando il settore verso un futuro in cui progresso tecnologico ed eccellenza umana crescano insieme», conclude la neolaureata.

Un percorso di eccellenza accademica

Il brillante percorso universitario di Ines Scotto di Santolo conferma come le nuove generazioni possano affrontare le grandi trasformazioni economiche e tecnologiche con una visione capace di unire innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle competenze umane.

La sua ricerca rappresenta un contributo significativo al dibattito sull’evoluzione del settore del lusso, dimostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento strategico per rafforzare la competitività delle imprese senza rinunciare ai valori che rendono unico il Made in Italy.


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