ASPESI (Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare) rappresenta le imprese che investono direttamente nella promozione e nello sviluppo immobiliare, occupandosi della trasformazione e valorizzazione degli immobili. A differenza delle imprese di costruzione, che realizzano materialmente le opere, le società associate ad ASPESI promuovono gli investimenti, sviluppano i progetti e guidano gli interventi di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di creare valore per il territorio e per le comunità.
A spiegarne il ruolo è il presidente Avv.Federico Filippo Oriana, secondo il quale la rigenerazione urbana rappresenta una delle principali leve per il futuro di Milano. «Il nostro obiettivo non è costruire per costruire, ma valorizzare gli immobili e contribuire allo sviluppo della città attraverso interventi di qualità», sottolinea.
Nel corso dell’intervista, Oriana ricorda come grandi operazioni di rigenerazione urbana, da Porta Nuova a CityLife, dalla Bicocca fino a MIND – Milano Innovation District, abbiano trasformato Milano in una città più attrattiva per imprese, investitori, studenti e professionisti provenienti da tutto il mondo.
Il presidente di ASPESI richiama però l’attenzione sull’emergenza abitativa. Secondo i dati illustrati, il capoluogo lombardo avrebbe bisogno di circa 9.900 nuove abitazioni ogni anno, mentre negli ultimi anni la produzione si è fermata a poco più di 2.400 nuovi alloggi, con un fabbisogno complessivo stimato tra 40.000 e 50.000 abitazioni.
Per Oriana, il rallentamento dello sviluppo immobiliare rischia di aggravare ulteriormente la carenza di case e di alimentare l’aumento dei prezzi. Per questo motivo auspica un confronto costruttivo tra istituzioni, operatori del settore e amministrazioni pubbliche, affinché si possano sbloccare nuovi interventi di rigenerazione urbana senza rinunciare alla qualità progettuale e alla sostenibilità.
«Milano è cresciuta grazie alla capacità di recuperare aree dismesse e trasformarle in nuovi quartieri vivi, moderni e funzionali. Oggi è necessario ritrovare quello spirito di collaborazione che ha consentito alla città di diventare uno dei principali poli di attrazione economica e internazionale del Paese», conclude il presidente di ASPESI.
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