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Come navigare sul Web e ridurre i rischi? Ecco 4 consigli sempre utili

Internet è uno spazio dove siamo connessi per la maggior parte del nostro tempo, perché ci informiamo, lavoriamo, ci concediamo lo shopping online, guardiamo film e sport, giochiamo ai videogiochi oppure ad altre piattaforme regolamentate come i casino, ma controlliamo anche il nostro conto in banca.

Proprio perché tutte queste attività convivono nello stesso ambiente digitale, è necessario un sistema di sicurezza attrezzato per proteggere i dati personali e bancari, di conseguenza, la stessa questione della sicurezza non può semplicemente ridursi a una password complicata da hackerare, anche se questo resta il primo step per ridurre i rischi online. Ecco 4 consigli utili per navigare con più sicurezza senza correre troppi rischi.

Controllare le autorizzazioni e l’identità del sito e le informazioni obbligatorie

La prima cosa da fare è comprendere chi gestisce un sito e questa operazione deve essere fatta ancora prima di creare un account. Nelle piattaforme come i marketplace o i siti di gioco online questo è un criterio essenziale, per esempio, qualsiasi casinò digitale deve essere iscritto all’elenco ADM e riportare questa sigla sulla home page, basta dare un’occhiata alla pagina ufficiale dell’elenco dei concessionari autorizzati per il gioco a distanza per verificare la legalità delle piattaforme ludiche. Queste sono informazioni obbligatorie che ci aiutano a controllare l’identità del sito, con il decreto 41/2024 che ha riordinato il settore puntando tutto sulla trasparenza e sulla legalità.

Non divulgare mai dati personali e bancari, prima di aver letto attentamente lo scopo

Qualsiasi modulo e sito online deve dire perché raccoglie i dati, quanto tempo li conserva e con chi vengono condivisi, ma soprattutto lo scopo preciso. Il GDPR, ovvero il General Data Protection Regulation dell’Unione Europea, considera la protezione dei dati personali come un diritto fondamentale e richiede che tutte le informative siano chiare, trasparenti e comprensibili.

Tutto ciò si traduce attraverso determinati comportamenti utili, come evitare registrazioni frettolose, diffidare sempre da moduli che richiedono le coordinate bancarie e documenti personali, senza una ragione proporzionata e senza essere dei siti autorevoli o canali ufficiali: quando una richiesta appare sproporzionata, senza usare i dati minimi, è meglio fermarsi.

Cybersicurezza significa anche responsabilità

Poco tempo fa, sulle nostre pagine abbiamo raccontato nei dettagli il convegno a Palazzo Pirelli di fine maggio 2026 intitolato “Comunicazioni sicure, responsabilità e cybersicurezza”, che ha approfondito il decreto legislativo 231/2001. Il focus emerso è chiaro e riguarda anche le regole sulla trasparenza relative al decreto 41/2024 che abbiamo analizzato prima, ovvero che la protezione non riguarda soltanto i tecnici e gli stessi software, ma anche l’organizzazione, la formazione e soprattutto: la responsabilità giuridica.

Nel dibattito sono stati approfonditi i rischi legati all’uso dell’Intelligenza Artificiale, la tutela dei minori e l’aumento degli attacchi informatici. Per tutti gli internauti il messaggio è ancora più chiaro: sicurezza è sinonimo di prudenza, aggiornamento e capacità critica davanti ai contenuti delle piattaforme. Tutto ciò si ottiene con una maggiore responsabilità degli utenti davanti a messaggi sospetti e identità dubbie.

Difendersi dal phishing giocando d’anticipo

Il Garante della Privacy descrive tutti coloro che compiono atti di Phishing come dei pescatori di dati personali ed è l’immagine più concreta per riconoscere questo tipo di raggiro sul Web. In pratica questa tecnica truffaldina è usata per sottrarre password e codici d’accesso, dati bancari e ogni informazione riservata che è utile allo scopo. Il trucco è sempre lo stesso, l’urgenza, il problema (falso e spesso esagerato) da risolvere, un premio inatteso o una richiesta di conferma.

Giocare d’anticipo significa mai prendere sul serio richieste della banca di inviare via sms i codici personali, perché in caso di problemi chiederebbero un appuntamento, così come mai rispondere a richieste di cambiare le password, ma soprattutto, controllare il dominio e l’indirizzo ufficiale per scoprire se si tratta di un fake.


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