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Auto elettrica a Milano: come orientarsi tra colonnine, hub e tariffe di ricarica

Secondo il portale del Comune di Milano, in città sono censite circa 150 stazioni di ricarica pubblica (altre fonti ne contano quasi 170), ognuna con una o tre colonnine che possono arrivare fino a 12 punti di ricarica. Le zone con più punti di ricarica sono il Centro, Porta Nuova, CityLife, Navigli e San Siro, mentre gli hub ad alta potenza si trovano soprattutto lungo le direttrici verso le tangenziali, comodi per chi deve ripartire in fretta.

Chi guida un’auto elettrica a Milano si scontra presto con una domanda pratica: dove conviene fermarsi per ricaricare. La rete cittadina è ormai abbastanza estesa, ma non tutte le colonnine sono uguali, e capire le differenze aiuta a pianificare la sosta senza sorprese.

Ricarica AC, DC e ultra-rapida: come funzionano

Prima di cercare una colonnina, conviene capire i tre livelli di ricarica disponibili, perché la scelta cambia in base al tempo che si ha a disposizione.

La ricarica AC (corrente alternata) arriva fino a 22 kW e usa il connettore Type 2. Richiede in genere qualche ora, quindi è indicata per soste lunghe come l’orario di ufficio o un pomeriggio di shopping.

La ricarica DC (corrente continua) può arrivare fino a 400 kW nelle stazioni più potenti, con connettore CCS (e CHAdeMO dove disponibile). Nella fascia fino a 100 kW il tempo indicativo è di 30-60 minuti, adatto a una sosta media o una pausa pranzo.

La ricarica ultra-rapida, o HPC, è la fascia più alta della ricarica DC, fino a 400 kW nelle stazioni di punta. In questo caso bastano circa 15-20 minuti per recuperare gran parte dell’autonomia, utile per chi deve ripartire in fretta o affrontare un viaggio.

Quante colonnine ci sono e dove si trovano a Milano

Secondo i dati aperti del Comune di Milano sulle colonnine di ricarica, in città risultano censite circa 150 stazioni di ricarica pubblica sul territorio comunale, con alcune fonti che ne riportano quasi 170. Ogni stazione conta da una a tre colonnine, che a loro volta possono arrivare fino a 12 punti di ricarica ciascuna. La maggior parte è di tipo AC Normal, ma sono presenti anche stazioni AC-DC Fast o solo DC Fast, distribuite non solo in centro ma anche nelle zone più periferiche della città. Il dato locale si inserisce in una crescita più ampia a livello nazionale: secondo il monitoraggio trimestrale di Motus-E riportato da ANSA, a fine marzo 2026 l’Italia ha superato i 78.000 punti di ricarica pubblici installati, con la Lombardia prima regione italiana per numero di colonnine: un contesto che spiega perché una città come Milano ne conti già circa 150.

Le zone dove è più semplice trovare un punto di ricarica includono il Centro, Porta Nuova, CityLife, Porta Romana, i Navigli, Bicocca, Città Studi, Lambrate, Porta Garibaldi e la zona di San Siro. Sono aree centrali o semicentrali, comode per chi lascia l’auto in sosta durante il lavoro o lo shopping, ma non sempre vicine agli snodi autostradali. Per chi ha poco tempo, come chi si sposta per lavoro o deve rientrare in autostrada, la differenza tra una colonnina AC e un hub DC o HPC si misura in ore contro minuti.

Gli hub ultra-rapidi: Assago e Portello Fiera

Per chi cerca ricarica ultra-rapida specificamente, la rete Electrip presidia due poli strategici della città. Il primo è l’Hub Assago, a Milanofiori Nord Business Park, a sud di Milano: 32 punti di ricarica da 400 kW ciascuno, comodo per chi lavora nei centri direzionali di Assago e Milanofiori o percorre la tangenziale e l’A7. Il secondo è il Parking Portello Fiera, in Piazza Gino Valle, a nord-ovest: colonnine fino a 400 kW con opzioni anche in DC da 60 kW e AC da 22 kW, a due passi da Fiera Milano City, San Siro e il MiCo, con accesso diretto da A4 e A8 tramite la galleria Gattamelata.

Chi vuole individuare in tempo reale le colonnine di ricarica a Milano più vicine può usare la mappa dell’app Electrip, che mostra indirizzo esatto, numero di prese, potenza disponibile e disponibilità live prima ancora di arrivare in stazione.

Le tariffe variano in base alla potenza

Secondo l’Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica di Adiconsum, aggiornato a marzo 2026, il prezzo medio nazionale è di circa 0,63 €/kWh in AC, 0,75 €/kWh in DC e 0,76 €/kWh in HPC, con oscillazioni ampie tra operatori: in AC si va da un minimo di 0,55 a un massimo di 0,83 €/kWh, in HPC da 0,54 a 0,93 €/kWh. Il prezzo dipende quindi molto dalla potenza erogata e dall’operatore, e in molti casi non serve un abbonamento, perché si paga a consumo con la tariffa visibile in app prima di avviare la sessione.

Un vantaggio spesso sottovalutato: i veicoli completamente elettrici possono accedere gratuitamente all’Area C, il che abbassa il costo complessivo di muoversi in centro rispetto a un veicolo termico.

In viaggio da Milano: le direttrici principali

Milano è il crocevia delle grandi arterie del Nord Italia: l’A1 verso Bologna e il Centro-Sud, l’A4 tra Torino e Venezia, le A8/A9 verso i laghi, l’A7 verso Genova, oltre alle tangenziali Est, Ovest e Nord. Una ricarica ultra-rapida prima di imboccare una di queste direttrici, per esempio all’Hub Assago per chi prende l’A7 o la tangenziale, permette di ripartire con un’autonomia elevata in pochi minuti, senza dover pianificare una sosta lunga lungo il percorso. A livello europeo, il regolamento UE 2023/1804 (AFIR) impone lungo i corridoi della rete centrale TEN-T stazioni di ricarica rapida da almeno 150 kW ogni 60 km e hub con potenza complessiva di almeno 400 kW: una soglia che i 32 punti di ricarica da 400 kW ciascuno dell’Hub Assago rispettano ampiamente.

La scelta tra una colonnina AC e un hub HPC dipende soprattutto da quanto tempo si ha a disposizione. Chi lascia l’auto in sosta per l’intera giornata può sfruttare una colonnina AC anche se più lenta, perché il tempo di ricarica coincide comunque con la sosta. Chi invece ha una finestra di pochi minuti, come una pausa caffè o una tappa prima di imboccare la tangenziale, trae il massimo vantaggio da un hub HPC come quello di Assago. Anche il tipo di connettore incide sulla scelta: i veicoli con presa Type 2 sono compatibili con la ricarica AC, mentre per la ricarica DC rapida e ultra-rapida serve un connettore CCS o CHAdeMO sui modelli meno recenti che lo prevedono.

Domande frequenti sulle colonnine di ricarica a Milano

Quante colonnine di ricarica ci sono a Milano?
Il portale del Comune di Milano ne censisce circa 150 (alcune fonti ne contano quasi 170), ognuna con una o tre colonnine e fino a 12 punti di ricarica. La maggior parte è di tipo AC Normal, più lenta ma diffusa in centro e nei quartieri semicentrali.

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica a Milano?
Secondo l’Osservatorio Adiconsum di marzo 2026, la media nazionale è di circa 0,63 €/kWh in AC e 0,75-0,76 €/kWh in DC e HPC, con differenze anche ampie tra operatori.

Dove sono le colonnine ultra-rapide a Milano?
Gli hub HPC sono meno diffusi rispetto ai punti AC e si trovano soprattutto in aree strategiche vicino alle direttrici principali, come l’Hub Assago a Milanofiori Nord e il Parking Portello Fiera vicino a Fiera Milano City e San Siro.

Un’auto elettrica paga l’ingresso in Area C a Milano?
No. I veicoli elettrici sono esentati dal ticket di ingresso in Area C, un vantaggio che riduce il costo complessivo di spostarsi in centro rispetto a un’auto con motore termico.

Serve un abbonamento per usare le colonnine di ricarica a Milano?
Non sempre. Diversi operatori, tra cui Electrip, permettono di ricaricare a consumo tramite app, senza alcun abbonamento obbligatorio, con il prezzo della sessione visibile prima di avviarla.

 


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