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Imprese Storiche verso il Futuro 2026: 7 milioni per le attività storiche lombarde

Regione Lombardia: 7 milioni per le imprese storiche, al via il bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2026”

Sette milioni di euro per sostenere le attività che rappresentano la memoria economica e commerciale della Lombardia. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guido Guidesi, ha approvato i criteri del bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2026”, uno strumento pensato per accompagnare le realtà storiche del tessuto produttivo lombardo verso la modernità, senza perdere la propria identità.

Il bando si rivolge alle 4.477 imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche, tutte con almeno 40 anni di attività continuativa. Di queste, l’86% sono negozi di commercio al dettaglio o pubblici esercizi: botteghe, esercizi storici, ristoranti e bar che animano i centri cittadini e i quartieri della regione da decenni.

Cosa finanzia il bando: restauro, energia e digitalizzazione

Il sostegno regionale non si limita alla conservazione fisica dei locali. Il bando interviene su tre direttrici strategiche per le imprese di prossimità.

La prima è il restauro e la conservazione degli spazi, per preservare l’identità architettonica e commerciale delle attività storiche. La seconda è l’efficienza energetica, tema sempre più urgente per le piccole imprese alle prese con i costi crescenti delle utenze. La terza, forse la più innovativa, è la digitalizzazione: dai sistemi per l’omnicanalità agli strumenti per migliorare la customer experience, un fronte su cui le attività storiche rischiano spesso di restare indietro rispetto alla grande distribuzione e all’e-commerce.

Un pacchetto di interventi che guarda al futuro senza dimenticare il passato, coniugando tutela e innovazione in una formula che Confcommercio Lombardia giudica particolarmente centrata.

Massoletti: “Credere nelle imprese è un atto apprezzabile”

Il commento di Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, è netto e positivo. «Riteniamo particolarmente importante che la Giunta di Regione Lombardia continui a valorizzare le imprese che sono, allo stesso tempo, memoria del tessuto economico lombardo e attività che desiderano innovarsi e competere in un contesto in continuo mutamento».

Massoletti ha sottolineato la doppia valenza del bando — conservazione e innovazione — e ha evidenziato come gli interventi su efficienza energetica e digitalizzazione rispondano a bisogni concreti e urgenti delle imprese di prossimità: «La misura incide su aspetti particolarmente urgenti per le imprese di prossimità come l’efficienza energetica e la digitalizzazione, compresi sistemi per l’omnicanalità e l’offerta di servizi di customer experience».

La chiusura del vicepresidente è un messaggio politico chiaro, in un momento in cui le risorse pubbliche scarseggiano: «In un momento di ristrettezze dei bilanci pubblici, credere nelle imprese è un atto apprezzabile, un investimento sul futuro economico e sociale della Lombardia, oltre che sull’attrattività dei territori».

4.477 imprese storiche: un patrimonio da tutelare

Il dato delle 4.477 imprese storiche lombarde racconta di un tessuto commerciale straordinariamente ricco e radicato. Attività che hanno attraversato decenni di trasformazioni economiche, crisi e cambiamenti nei consumi, riuscendo a resistere e a mantenere un legame autentico con i propri clienti e con i territori in cui operano.

L’86% di queste realtà opera nel commercio al dettaglio o nella ristorazione: categorie che negli ultimi anni hanno subito pressioni crescenti dalla grande distribuzione, dall’e-commerce e dagli effetti post-pandemici sui centri urbani. Il bando regionale arriva in un momento in cui il sostegno pubblico può fare la differenza tra la chiusura e il rilancio.

Un segnale per il commercio di prossimità lombardo

Con “Imprese Storiche verso il Futuro 2026”, Regione Lombardia lancia un segnale chiaro: le botteghe storiche, i negozi di quartiere e i pubblici esercizi con radici profonde nel territorio non sono un residuo del passato da musealizzare, ma realtà vive e competitive da sostenere attivamente. Un investimento che vale in termini economici, sociali e identitari per tutta la Lombardia.


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