Home Salute e Benessere Alimentazione, emozioni e benessere: intervista alla Dottoressa Naomi Montuori

Alimentazione, emozioni e benessere: intervista alla Dottoressa Naomi Montuori

Mangiare bene non significa soltanto seguire una dieta equilibrata: significa anche ascoltare il proprio corpo, prendersi cura della propria sfera emotiva e riscoprire il piacere della convivialità. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Naomi Montuori, specialista in educazione alimentare e nutrizione clinica presso il Poliambulatorio Fondazione ATM.

In questa intervista, la specialista condivide consigli pratici per una corretta alimentazione in ogni stagione, con uno sguardo attento sia ai principi della dieta mediterranea sia al valore sociale e affettivo che il cibo riveste nella nostra cultura.

 

D: Dottoressa, può raccontarci qual è il suo ambito di lavoro e in che modo si occupa di alimentazione e nutrizione?

R: Mi occupo di educazione alimentare e di nutrizione clinica, con l’obiettivo di gestire una serie di patologie legate all’alimentazione o che possono comunque trarre giovamento da un’alimentazione mirata.

Lavoro anche molto con gli integratori alimentari, che oggi fanno parte integrante della nutrizione: gli alimenti che consumiamo, infatti, non sono più così ricchi di vitamine e minerali come potevano essere un tempo, a causa delle filiere alimentari sempre più lunghe e dei processi di lavorazione. Gli integratori sono quindi diventati uno strumento fondamentale nel mio lavoro.

Mi occupo inoltre in modo particolare degli aspetti psicologici legati all’alimentazione, soprattutto in relazione al dimagrimento: il mio è un approccio gentile alla perdita di peso.

 

D: Lei ha parlato di un approccio psicologico alla perdita di peso. Secondo lei il problema è legato anche alla sfera emotiva?

R: Sì, perché ormai tutti sanno come si fa a dimagrire. Se le persone non mettono in pratica ciò che già conoscono, evidentemente il problema è altrove: non è legato alla fame, né al non sapere cosa fare. Il problema è più legato alla sfera emotiva.

 

D: Esiste una linea guida alimentare di base che vale per tutti, indipendentemente dagli obiettivi specifici?

R: L’unica linea generale che si può identificare in maniera così generica e generalizzata è la dieta mediterranea: molta frutta, verdura e legumi, poca carne rossa, molto pesce e carne bianca. Questo è il punto di partenza fondamentale.

Per chi deve modificare le proprie abitudini alimentari — non solo dimagrire — è altrettanto importante la gentilezza con sé stessi: l’ascolto del proprio corpo, il non giudizio, la capacità di aspettare, abituarsi piano piano, concedersi di sbagliare e comprendere che il percorso va visto dall’inizio alla fine.

Due o tre situazioni in cui si perde il controllo, si mangia di più o si mangia qualcosa che non si dovrebbe, non sono un problema. È importante anche il valore emotivo che diamo all’alimentazione. In Italia, come in molti altri Paesi, il cibo è legato al mangiare insieme, ai momenti di festa, alla convivialità; quindi non va dimenticato che il cibo non è soltanto qualcosa da cui privarsi per non ingrassare.

 

D: Avvicinandoci alla stagione estiva, quali consigli darebbe per adattare la propria alimentazione al caldo e alle esigenze di questa stagione?

R: Il consiglio è sempre lo stesso: integrare più cibi vegetali, ricchi d’acqua — frutta, verdura, legumi — e preferire cibi freddi, crudi, più leggeri da digerire. È quindi utile evitare carne rossa e cibi molto pesanti ed elaborati, perché in questo periodo risultano più difficili da digerire.

 

D: Ha menzionato la carne rossa tra i cibi da limitare. Può spiegarci più nel dettaglio perché va consumata con moderazione?

R: Allora, come tutto, con equilibrio. Semplicemente, la carne rossa è ricca di grassi saturi che incidono in maniera negativa sulla nostra salute. Ci sono diversi studi che vedono la carne rossa al centro di una serie di problematiche: potrebbe essere legata, insieme ad altri fattori ovviamente, a determinate problematiche di salute. Però, come al solito, ci vuole equilibrio. Non va assolutamente eliminata del tutto, ma assunta con moderazione; una volta a settimana è ciò che viene consigliato, e va bene.

Poliambulatorio Fondazione ATM – Poliambulatorio Fondazione ATM


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