REM Tec porta l’agrivoltaico oltre l’agricoltura: una risposta per industria e aziende energivore

Dalle aziende agroalimentari alle acciaierie, l’agrivoltaico si candida a diventare uno strumento strategico per la transizione energetica.
REM Tec presenterà il suo Agrovoltaico® e approfondirà il tema il 28 maggio a Cantina Zenato, con un convegno dedicato al rapporto tra agricoltura, industria e territorio, organizzato in collaborazione con AIAS nell’ambito di un programma finanziato dall’European Climate Foundation.

L’energia è tornata al centro delle strategie industriali. Per molte imprese non rappresenta più soltanto una voce di costo, ma un fattore decisivo per competitività, continuità produttiva, sostenibilità e relazione con il territorio.

In questo scenario, gli impianti agrivoltaici stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante. Non solo come soluzione per il mondo agricolo, ma anche come possibile risposta per aziende agroalimentari, acciaierie e grandi realtà energivore, chiamate a ripensare il proprio approvvigionamento energetico in una logica più stabile e sostenibile.

L’agrivoltaico, infatti, non coincide semplicemente con l’installazione di pannelli fotovoltaici su terreni agricoli. È un modello progettuale più complesso, che punta a integrare produzione di energia rinnovabile, uso agricolo del suolo, innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio.

REM Tec e il ruolo dell’agrivoltaico nella transizione energetica

Tra le realtà attive in questo ambito c’è REM Tec, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni agrivoltaiche e tecnologie per la produzione di energia rinnovabile integrata con il territorio.

L’approccio dell’azienda parte da un principio preciso: la produzione energetica non deve necessariamente entrare in conflitto con l’agricoltura o con l’identità dei luoghi. Al contrario, se progettata correttamente, può diventare parte di un sistema in cui energia, attività produttive e territorio convivono.

È proprio questa impostazione a rendere l’agrivoltaico un tema di interesse non solo per le aziende agricole, ma anche per imprese industriali e filiere produttive che hanno consumi energetici importanti e obiettivi di sostenibilità sempre più stringenti.

Perché l’agrivoltaico interessa anche le aziende energivore

Le aziende energivore, come acciaierie, industrie manifatturiere e realtà agroalimentari, hanno un rapporto diretto e strutturale con il tema energia. Per queste imprese, ridurre la dipendenza dai mercati energetici e integrare fonti rinnovabili nei propri modelli produttivi può rappresentare un vantaggio competitivo.

Gli impianti agrivoltaici possono contribuire a questo percorso perché consentono di produrre energia solare mantenendo una relazione attiva con il suolo e con il contesto agricolo. Il valore non è solo nella produzione di kilowattora, ma nella possibilità di costruire progetti capaci di generare benefici energetici, ambientali e territoriali.

Questo significa superare una lettura riduttiva dell’agrivoltaico. Non si tratta di una tecnologia rivolta esclusivamente al settore primario, ma di un’infrastruttura energetica che può dialogare con imprese, filiere e territori diversi.

Per un’azienda agroalimentare, ad esempio, l’agrivoltaico può rafforzare il legame tra produzione, sostenibilità e territorio. Per un’acciaieria o una grande industria, può diventare parte di una strategia più ampia di transizione energetica e responsabilità ambientale.

Agricoltura, industria e territorio: il tema del REM Tec Day

Il convegno vedrà la partecipazione di relatori come MPS, Altesis, Enti di ricerca e sarà un’occasione di confronto tra imprese, istituzioni, stakeholder e operatori del settore. L’obiettivo sarà approfondire le applicazioni dell’agrivoltaico in ambiti diversi, mostrando come questa tecnologia possa essere utile non solo alle aziende agricole, ma anche a realtà industriali con elevati consumi energetici.

Un punto centrale dell’incontro sarà la sostenibilità economica dell’agrivoltaico, con particolare attenzione alla sua capacità di generare valore per il settore agricolo e per il territorio anche in assenza di meccanismi incentivanti.

Il luogo scelto, Cantina Zenato, rafforza inoltre il collegamento con il territorio e con il mondo agricolo, offrendo un contesto coerente con il tema dell’integrazione tra produzione, sostenibilità e filiere locali.

Il caso Ori Martin: l’agrivoltaico entra nell’industria

Uno degli elementi centrali della giornata sarà la visita tecnica all’impianto Agrovoltaico® biassiale da 5,2 MW realizzato con tecnologia REM Tec presso ORI Martin, storica acciaieria con sede a Ospitaletto, in provincia di Brescia.

L’impianto prevede la coltivazione di foraggere e rappresenta un esempio concreto di integrazione tra produzione agricola ed energia rinnovabile a supporto dei processi industriali locali.

Non si tratta quindi di un caso legato esclusivamente al mondo agricolo, ma di un progetto che dimostra come questa tecnologia possa rispondere anche alle esigenze di una grande realtà produttiva.

Il caso ORI Martin è significativo perché rende evidente il cambio di prospettiva: l’agrivoltaico non è solo una soluzione per produrre energia in ambito rurale, ma può diventare uno strumento per accompagnare la transizione energetica di imprese ad alto consumo.

In settori come la siderurgia, dove l’energia incide in modo rilevante sui processi produttivi, soluzioni di questo tipo possono contribuire a costruire modelli più resilienti, sostenibili e integrati con il territorio.

Una tecnologia che supera i confini settoriali

Il tema dell’agrivoltaico si inserisce quindi in una riflessione più ampia sul futuro dell’energia. La transizione non riguarda solo la sostituzione delle fonti fossili con fonti rinnovabili, ma anche il modo in cui queste infrastrutture vengono progettate, distribuite e integrate nei territori.

Da questo punto di vista, gli impianti agrivoltaici aprono uno scenario interessante: permettono di immaginare sistemi in cui agricoltura, industria e produzione energetica non sono compartimenti separati, ma parti di un ecosistema più ampio.

Per le aziende, questo significa poter affrontare il tema energetico non solo come esigenza tecnica, ma come leva strategica. Per i territori, significa ragionare su modelli di sviluppo in cui sostenibilità, impresa e paesaggio possano convivere.

Il REM Tec Day del 28 maggio si inserisce proprio in questa direzione: non solo un appuntamento tecnico, ma un momento di confronto su come l’agrivoltaico possa contribuire a ridefinire il rapporto tra energia, produzione e territorio, portando il dibattito su un piano concreto: quello delle applicazioni, dei modelli economici e dei casi già realizzati. L’evento sarà a numero chiuso e con registrazione obbligatoria.


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