Como, pari con il Napoli, la Champions si allontana

Una partita intensa, ricca di occasioni e di ribaltamenti di fronte, ma senza reti. Al Sinigaglia cala il sipario sullo 0-0 tra Como e Napoli, risultato che lascia rimpianti soprattutto ai lariani per le chance sprecate da Douvikas e Diao, mentre Politano nella ripresa si ferma sul palo. In classifica, la squadra di Fabregas resta al quinto posto a -2 dalla Juventus, mentre il Napoli di Conte allunga a +3 sul Milan.

Primo tempo vibrante: Como sprecone, Napoli pericoloso a fiammate

La prima frazione è un concentrato di ritmo e occasioni. Il Como costruisce due palle gol clamorose:

Douvikas, servito da un filtrante perfetto di Nico Paz, salta Milinkovic‑Savic ma trova sulla linea il salvataggio decisivo di Rrahmani.

Poco dopo è Diao a peccare di freddezza, calciando debolmente addosso al portiere azzurro.

Il Napoli risponde con le accelerazioni di Alisson Santos per Politano, un corner insidioso di McTominay che mette in difficoltà Butez, e un destro di Baturina che sfiora il palo. Al 23’ episodio acceso: De Bruyne rischia grosso per una gomitata su Perrone, non sanzionata da Fabbri, che lascia il centrocampista del Como con un taglio al volto.

Nonostante la pressione costante dei lariani sulla fascia destra, il Napoli regge l’urto e si va al riposo sullo 0-0.

Ripresa meno spettacolare: Politano colpisce il palo

Il secondo tempo si apre con la stessa intensità, ma con meno occasioni nitide. Il Como continua a pressare alto, mentre il Napoli prova a ripartire soprattutto a sinistra con Alisson Santos.

Le opportunità più significative:

Diao al 58’ prova lo stacco di testa, ma la mira è alta.

Baturina inventa in un fazzoletto un tiro in controtempo che per poco non sorprende Milinkovic‑Savic.

In una fase di sbilanciamento del Como, il Napoli prova a colpire in profondità con McTominay, che però non trova lo specchio.

L’occasione più grande è di Politano, che rientra sul sinistro e calcia a giro: il pallone si stampa sul palo.

Il finale non cambia l’equilibrio e il match si chiude senza reti.

Classifica: Como vicino alla Juventus, Napoli allunga sul Milan

Lo 0-0 lascia aperti molti interrogativi per entrambe:

  • Fabregas resta quinto, ma a soli due punti dalla Juventus.
  • Conte consolida il quarto posto, portandosi a +3 sul Milan.

 

Il mister del Como Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro il Napoli chiuso sullo 0-0 e valido per la 35^ giornata di Serie A.

Si può essere soddisfatti anche con lo 0-0?
“Dipende. Dentro la mia testa, considerando dove eravamo un anno e mezzo fa, sono molto orgoglioso. Dopo questo, sono arrabbiato per non aver vinto avendo preparato una partita per vincere. Non dimentichiamo che ragazzi giovani hanno lottato contro campioni come McTominay e di questo sono contento, ma non del risultato perché volevo vincere”.

Siete cresciuti rispetto all’andata: la percepisce?
“L’ho percepita sempre. Sono molto esigente con i ragazzi, quando non mi danno quello che voglio non dimentico quelle partite ma il 90% delle volte mi danno tantissimo. So dove erano un anno e mezzo fa, so cosa stanno facendo. Non c’è solo il risultato, ci sono ore di lavoro dietro e in questo senso dobbiamo essere contenti. Un anno dopo essere tornati in A, stiamo lottando per cose importanti e dobbiamo essere contenti”.

Nico Paz andrà via a fine stagione: come farà a rimpiazzarlo?
“Lo dici te (rivolto ad Hernandes, ndr) che andrà via. Non è il momento di parlarne, mancano tre partite. Tantissima tranquillità, lavoriamo tutti insieme. Nel calcio bisogna saper far tutto: l’altra sera Dembélé seguiva Pavlovic senza toccare la palla. Vogliamo portare un grande calcio, stiamo costruendo una squadra molto giovane e dobbiamo continuare così”.

La palla di Da Cunha era un qualcosa di diverso?
“Un po’ diverso, ma se seguite il Como non è la prima volta che lo facciamo”.


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